NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.
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Strinse i denti e fece del suo meglio per sollevare le palpebre e gli occhi che si rifiutavano mentre il petto e lo stomaco vibravano, le costole sembravano scuotersi e faticava a respire.
Gemette, un suono simile al lamento.
I pensieri continuavano a vorticare, ripassando gli eventi che sperava fossero soltanto dei sogni.
Mentre inspirava profondamente, si rese conto di quanto stesse male emotivamente.
L'odore familiare le invase i sensi mentre cercava di svegliarsi.
Un profumo assolutamente virile, ma con una nota di sensualità galleggiava addosso a lei come una brezza leggera da percepirla ovunque intorno.
Aprì gli occhi faticosamente, colta da un pensiero improvviso che aumentò il calore della pelle mentre un impercettibile velo di sudore le bagnava la fronte.
Riconobbe la stanza privata dell'aero, provò ad alzarsi e il dolore al basso ventre e tra le gambe le impedirono di compiere alcun passo.
Sbotté le palpebre un paio di volte e vagò con gli occhi spenti per la stanza, soffermandosi alla fine sulla flebo sopra la sua testa.
Il cuore riprese a battere forte nel petto e ogni battito era più doloroso dell'altro.
Spaventata e confusa della sua condizione si mise seduta bruscamente e la testa iniziò a pulsare al ritmo del cuore.
La scena che vi trovò la portò sul punto a vomitare «M-ma c-che diammine!» Esclamò scioccata con il filo di voce e si tirò il lenzuolo a disagio, notando che era completamente nuda come un verme.
«Niente movimenti bruschi, mocciosa»
La voce profonda e sensuale di suo marito la colse impreparata facendola trasalire dallo spavento e sollevò la testa di scatto per incontrarlo.
Era appena uscito dalla doccia, i capelli biondi erano ancora umidi e sulla sua pelle tatuata poteva intravedere delle piccole gocce d'acqua che gli scendevano addosso come carezza di un'amante.
Venne colta dal panico e nonostante provasse a restare calma e non dare di matto, era invano «P-Perché sono nuda? D-dove sono i miei v-vestiti?» Domandò e deglutì quando lo vide gettare l'asciugamano, restando nudo in tutta la sua bellezza virile e feroce senza alcuna vergogna, tanto ne era sicura che lui non la conoscesse neppure «Cosa mi hai fatto!?Non abbiamo...»
«Necrofilia non mi eccita, ragazzina » Replicò suo marito con un tono della voce come se avesse letto il suo pensiero e di certo non le sfuggì la nota divertita. «Il medico doveva visitarti e ti ho spogliata personalmente. »
Natalie distolse lo sguardo a disagio e sospirò tremante «Oh, non mi ricordo quasi niente. Perché doveva visitarmi?»
«Sei svenuta e sei rimasta priva di coscienza quasi tutta la notte. Hai avuto minaccia di un aborto e quasi rottura di un capillare della cervice uterina» Replicò con tranquillità disarmante e si avvicinò alla cabina armadio senza guardarla.