NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.
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Micidiale.
Ecco cosa era quell'uomo.
Non sentiva altro che il suo peso su sé.
Non respirava altro che il suo profumo maschile che sapeva di peccato e il tradimento.
Il suo cuore cominciò a palpitare più forte, e non era solo per la rabbia. Odiava se stessa per la lucida consapevolezza di quanto fosse vulnerabile e provata in quel momento. Piantò i piedi, tentando di divincolarsi dalla sua presa che era decisamente salda e dura come l'acciaio. «Ho detto lasciami, cavernicolo» Ringhiò a denti stretti. «Sei sordo?»
Sibilò per il dolore.
La sua voce le giunse da dietro insieme alla travolgente presenza altrettanto vicina. Un brivido l'attraversò e serrò di denti perché ogni cellula del suo corpo tremante e scosso era in preda a un conflitto interiore.
« Abbassa la voce, ti sento perfettamente » Esclamò con la voce fredda che si era fatta più profonda e pericolosa, bruscamente la girò verso di sé e la tenette bloccata contro la porta con la mano intorno al suo collo « Te lo chiedo un ultima volta, cosa sei venuta a fare qui, mhm?»
«Ho bisogno delle risposte e non me ne andrò fin quando non me le darai» Rispose con la voce ferma e sicura , alzò in mento rigida e in terribile difficoltà a restare sicura di sé.
« Ti ho già detto più di quanto dovresti sapere e non devi sapere altro perché rimpiangerai di avermele domandate »
Una nota di panico si insinuò nella sua voce, ma cercò di tenere a bada tale paura che la logorava e parlò sincera con lui «Non abbastanza! Non puoi entrare nella mia vita e distruggerla in questo modo egoistico e crudele, poi pretendere di tenermi fuori perché sono estranea a questo mondo che mi deconcentra e spaventa! Il tuo mondo mi terrorizza a morte, è vero, ma sono disposta a correre i rischi e conoscere ogni sfumatura se tu me lo permetteresti. Ti rendi conto che non posso accettare di far finta di niente? Adesso faccio parte di questo e voglio delle risposte! Sei l'unico che può darmele.»
Quegli occhi azzurri scavano dentro di lei e rischiava di sgretolarsi di fronte a lui, rompersi e spezzarsi in mille pezzi tanto che si sentì vulnerabile e piccola come non mai. « Mhm, non è che funziona così e starai fuori da questa merda, ragazzina. Il vero motivo che ti deconcentra e spaventa tanto è un altro. Non è vero, piccola Natalie?»
Scese il silenzio fra loro e si cristallizzò creando un'atmosfera quasi piena di tensione e parole non dette.
«C-Cosa vuoi dire con questo? Tu non mi conosci affatto»
«Invece ti conosco più di quanto tu conosca se stessa, cazzo. Sei deconcentrata e spaventata dalle cose che hai fatto con me perché per la prima volta nella tua piccola e insignificante vita hai catturato interesse di un uomo più grande e maturo» Rispose e la guardò con l'espressione di soddisfazione dipinta sul viso spaventosamente serio di quanto quella risposta l'avesse turbata e che lei avrebbe levato più che volentieri a suon di schiaffi.