NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.
QUALCHE GIORNO DOPO
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«Aida non scende a fare la colazione ? Si comporta in modo assai strano da quando siamo arrivati in Russia» Esclamò preoccupata Vanessa Roger e sollevò lo sguardo dalla torta che aveva preparato per la colazione.
Olivia Wilson s'irrigidì e rimase immobile per un paio di secondi senza sapere cosa rispondere. Il pensiero delle pastiglie trovate la fece incavolare ancora di più e si morse l'interno della guancia, pronta a raccontare ennesima bugia e mentire un'altra volta le persone a cui voleva bene «Credo sia soltanto stanca, è stata una scoperta scioccante sapere che Natalie è viva, tranquilla! Vedrai che sarà come nuova » Si sforzò a sorridere per tranquillizzarla e finì con calma l'ultimo pezzo di quella delizia al cioccolato «Squisito come sempre! Hai un talento unico, ma non dire alla mia matrigna» Si portò il piatto in lavandino e lo sciacquò prima di appoggiarlo, poi si versò un po' de tè. Sospirò e fissò il fumo che vi usciva dalla tazza, addolorata di quanto le mancasse la vecchia e scherzosa Aida, soprattutto Natalie, felice e sorridente di una volta «Lo so che avete visto il viso di Aida ricoperto dai lividi e posso leggere le domande che vi frullano per la testa, vi prego non fattele, solo questo vi chiedo. Godiamoci la presenza di Natalie e del piccolo nipotino in arrivo. Credo sia meglio per tutti che lasciamo il passato alle spalle non solo perché Natalie ha bisogno di noi, ma anche per il nipotino e per quanto riguarda Aida, sono sicura che è una cosa temporanea» Spiegò con dolcezza e li baciò entrambi sulla guancia.
Gli zii dell'amica si scambiarono un'occhiata piena di parole non dette, eppure non fu sufficiente a convincere Antony Roger che si alzò in piedi.
«Olivia!? Siete come figlie per me e vi amo con tutto me stesso e se c'è qualcosa di cui dovrei essere avvisato lo gradirei lo facessi adesso » Replicò lo zio dell'amica con la voce profonda e poggiò le mani forti sopra le sue spalle esili e tremanti, scuotendo la testa con rimprovero «Non so cosa è successo ad Aida e non intendo intromettermi nella sua vita perché non sono suo padre e non ho il diritto di farlo! Non nego che io non sia preoccupato e sappi che ci sarò sempre per entrambe come lo sono stato per Natalie. »
Gli occhi della ragazza si riempirono di lacrime dianzi tali parole sincere e profonde «Sei una persona meravigliosa e Natalie è fortunata ad averti»
« Sono io fortunato ad avere lei! » Lasciò un respirò profondo quando ricordò la conversazione con il russo e un dolore lo spezzò in due « Lei meritava una vita diversa da questa e un uomo in grado di darle il meglio oltre che se stesso , soprattutto amarla e rispettarla come una principessa! Alexandar Volkov non farà mai niente di tutto ciò! Quello che ha fatto non ha perdono e gli auguro che i suoi peccati lo trascino sottoterra, l'unico posto che gli appartiene»