NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere
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Un mese era volato in un batter d'occhio.
Un mese in cui non smetteva di pensare a quella notte strana e terrificante.
Non ricordava assolutamente niente.
Il suo risveglio non era diverso del solito e non aveva notato niente di particolare tranne il fatto di aver iniziato ad avvertire il disagio nella sua stessa casa.
Dormire di notte la rendeva parecchio nervosa e irritante.
Non era sicura se fosse stata un'allucinazione bella e forte oppure soltanto un brutto incubo reale di cui non riusciva a svegliarsi.
Aida Gonzael scosse la testa confusa e si massaggiò le tempie con un sospiro seccato senza poter più distinguere quale fosse realtà che la circondava.
«Eccoti qui, Aida! Ti stava giustamente cercando» Parlò suo tutore legale nonché il collega Leonard Pantel «A quanto pare oggi abbiamo un cambio di programma e te ne dovrai occupare tu»
«Sono curiosa di sapere di cosa mi dovrei occupare questa volta, Leonard» Rispose con una risatina divertita e alzò il viso stanco, guardandolo con l'espressione incredula.
Il suo collega si sedette di fronte a lei con un sorriso innocente. «Niente di grave, dovrai solo chiacchierare e raccoglie più informazioni su un criminale che attualmente si trova nella prigione di massima sicurezza.»
Lei per poco non si strozzò con il caffè. Non smetteva neanche per un attimo di studiarlo in cerca di qualche scherzo di cattivo gusto. Aveva sentito dalle altre college che al giovanotto di fronte piaceva fare dei scherzi ogni volta quando la una nuova tirocinante finiva lo stage e lei stava per finire entro due settimane.«Mhm, sei serio!? Forza, dov'è la telecamera?»
«Sono serio. E' il tuo ultimo stage nello studio legale e se riuscirai a portare al termine il compito d'oggi, hai il posto assicurato da noi.»
Quella frase attirò la sua attenzione, spalancò gli occhi dalle emozioni e sorrise senza mostrare quanto fosse veramente contenta di tal notizia «Davvero?»
Nell'ultimo mese lavorare accanto a lui non era poi tanto male.
Si erano avvicinati parecchio , chiacchieravano e scherzavano come se fossero buoni amici.
Ovviamente teneva per sé le sue cose private di cui nessuno era a conoscenza e una distanza assicurata, maledizione.
Non riusciva più a fidarsi degli uomini e lui non era eccezione malgrado fosse educato e gentile.
«Andiamo, Gonzael!? Non dirmi di aver avuto dei dubbi!? Te lo ripeto, sei un avvocato eccellente e nonostante fossi alle prime armi e senza alcuna esperienza, sei davvero brava»