NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere
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Decisamente aveva la lingua più veloce del cervello.
Non aveva la più pallida idea come riuscirà a gestire un uomo esperto come lui.
Fare il primo passo e non sentirsi una vergine inesperta.
Una parte di lei era ancora bloccata per colpa dei ricordi passati , eppure l'altra la incoraggiava a seguire l'istinto e lasciarsi andare.
A chi doveva dare retta?
Cercò di non reagire alle sue parole provocatorie.
Cercò di non trattenere il respiro e di non arrossire.
Era nervosissima.
Il corpo in fiamme.
Cristo, perché doveva possedere quella bellezza cruda e brutale che ti faceva dimenticare come funzionassero i polmoni?
Il sorrisetto che le rivolse confermò di averla messa alle strette e di essere fin troppo sicuro che non avrebbe mai osato iniziare un gioco che non avrebbe avuto il coraggio di condure senza perdere già in partenza.
D'istinto indietreggiò.
Il suo sorriso si fece più profondo.
Gemette dolcemente e sollevò il viso, sfidandolo.
«Non dirmi che ti manca il coraggio a farlo, mhm?» Domandò, portandosi le mani in tasca e chinò leggermente il capo, facendo scorrere gli occhi azzurri freddi su di lei in una carezza lenta e seducente. «Il sesso con il sottoscritto ti ha sconvolto oppure hai paura di quello che potrò fare a questo corpo se dovessi prendere la tua figa altro centimetro in più, piccola mocciosa?» Ridacchiò. Oscuro. Peccaminoso e crudele come se si stesse davvero godendo tutto ciò.
Deglutì a vuoto dinanzi alla sua sentenza.
La stava stuzzicando.
Ora, non poteva far altro che sostenere il suo sguardo tenebroso e perdersi nei suoi abissi, cosciente che più restava ferma, più gli concedeva di annientarla con la sua oscurità.
Di condurla in un mondo da cui non sarebbe mai uscita.
Non viva, ma distrutta e posseduta come una bambola.
Il sesso con suo marito era pure istinto, carnale, sporco e violento.
«Sei un uomo assai volgare e arrogante, Alexandar».
«Oh, ma davvero? E tu sei fottutamente eccitata e stai bagnato le tue mutandine tanto da sentirne l'odore » Mormorò, abbassando lo sguardo lungo le sue cosce che serrava in un modo imbarazzante.