CAPITOLO 76

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ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.

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Lo zar russo  varcò la soglia dello studio immerso dalle dimensioni impressionanti.

 Soffitti alti e luminosi rendevano lo spazio più grande di quanto non lo fosse già. Mobili moderni erano in perfetto contrasto con le pareti bianche che occupavano quadri costosi e di valore  con un  prezzo a occhio e croce due milioni sul mercato globale mentre al centro un lungo tavolo in legno massiccio scuro attirava per via del  suo aspetto imponente e autorevole.  Grande vetrate coperte dalle tende  opache arrivavano fino in pavimento chiaro ed erano scostate di lato  con la vista sul panorama della proprietà che aveva comprato una ventina di anni fa.

Una proprietà intestata al nome nubile di sua madre. 

Una proprietà sicura in cui avrebbe dovuto godersi la sua vita insieme alla sorella, lontana dalla mafia e la merda di cui il cognome faceva parte. 

Una cosa che non le era stato permesso. 

Vivere.

Tirò dalla vetrina una buona bottiglia di cognac. 

Non vi erano scorte di vodka, cazzo.

Vaffanculo. 

Se ne farà una cazzo di ragione. 

 Ne riempì  il bicchiere e con un movimento del polso fece oscillare il liquido prima di portarselo alla bocca. Restò in silenzio per un istante e sorseggiò il suo drink con calma prima di sedersi a capo tavola comodamente, passandosi distrattamente il dorso dell'indice sinistro sul labbro inferiore.

«Dunque, a breve convocherò l'intera l'organizacija(organizzazione) per una riunione ed eventuali aggiornamenti che intendo fare.  Novakov e Medvedov sono già all'occorrente della situazione. » Poggiò il bicchiere e si appoggiò contro allo schienale, stringendo gli occhi con astio . «Ci sono un paio di cose che vorrei mettere in chiaro  » Li fissò crudelmente con il tono autoritario «Kabayashi Zhang è morto! Sarebbe una favola perfetta se credessi in esse,  sono sicuro che l'incapace di suo cugino è al comando perché la vecchia volpe l'ho ha fatto rigirare e non mi sorprende,! Scommetto che soprese non siano finite, non per me, cazzo. Tra una o due settimane Taka Kabayshi sarà presentato come il capo dell'assemblea e oyabun del suo clan altrettanto strano perché Zhang non si fidava di lui. Perché la Yakuza è qui? Vogliono me e se quello che penso sia vero, bè ci aspetta un cazzo di conflitto. » Si fermò per guardarli uno alla volta, loro ricambiarono lo sguardo senza timore. D'altronde non si aspettava niente meno da suoi sicari «La situazione con i cinesi sta precipitando e sono esposti al pericolo con Taka al comando e possono rivolgerci contro in qualsiasi momento. Vanno fermati a ogni costo» Parlò duro e puntò la mano nella quale teneva il bicchiere contro di loro «Non me ne frega un cazzo del massacro che compierò ,  quante teste dovrò staccare e budella strappare a mani nude se questo significa tenere la ragazza al sicuro. Lei non dev'essere scoperta né lasciata da sola neanche un secondo! L'organizzazione la deve proteggere a costo della vita perché in caso contrario mi prendo la vostra»

ALEXANADAR, LO ZAR DELLA RUSSIALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora