CAPITOLO 110

3.4K 164 62
                                        

ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.

-7

Si era rigirata per l'ennesima volta cercando di mettersi comoda e chiudere gli occhi,  ripensando alla conversazione con suo marito e di quanto si aspettasse da lei, ma la sua incapacità di dormire e l'umore erano colpevoli del perché fosse ancor...

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Si era rigirata per l'ennesima volta cercando di mettersi comoda e chiudere gli occhi,  ripensando alla conversazione con suo marito e di quanto si aspettasse da lei, ma la sua incapacità di dormire e l'umore erano colpevoli del perché fosse ancora sveglia in attesa che arrivasse a casa.

Gli doveva una risposta.

Gli doveva delle scuse.

Alexandar aveva ragione.

Era infantile, ma la ragione era un'altra.

Aveva paura di affrontare il mondo oltre queste mura.

Se non fosse addata?

Non abbastanza forte da sopportare?

Non le restava che scoprire.

Lasciarsi guidare da Alexandar e guardare con gli occhi diversi ogni cosa la spaventava e di certo lui non era l'uomo che ci andava alla leggera.

Pretendeva.

Esigeva.

Scosse la testa.

Ora, era ancora sveglia completamente. 

Non sapeva se fosse la sua fragilità o la disperazione deprimente della situazione in cui si trovava, ma era quasi come  se un interruttore si attivasse nella sua mente continuamente senza alcuna tregua.

Non voleva cambiare il suo modo di essere solo perché era sposata con uno stronzo.

Cambiare per poter essere alla sua altezza.

Aveva affrontato sfide quasi impossibili prima, e questo era solo un altro ostacolo che dovrà superare.

Alexandar Volkov la mandava in confusione e minacciava seriamente di privarla della sanità mentale.

La sua mente non riusciva a calmarsi abbastanza da permetterle di riposare.

Maledetto Alexanadar.

Era lui la ragione principale della sua insonnia, eppure tutto quella che poteva fare era sorridere e scuotere la testa mentre guardava un altra volta bellissima ed elegante calligrafia di Alexandar.

Le ci era voluto l'intero giorno a digerire il fatto che abbia scelto i nomi per loro figlio e prova era lì, di fronte ai suoi occhi. 

Non riusciva a credere che lui abbia fatto una cosa del genere.

Quando aveva il tempo di farlo se non era mai a casa?

Pensava la prendesse in giro quando le aveva detto di controllare la cornice stamattina invece no, aveva detto la verità.

ALEXANADAR, LO ZAR DELLA RUSSIALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora