NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere
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Tremava.
Intorno a lei era un caos totale.
Grida.
Armi.
I ladri di Alexandar erano ovunque, inquieti e vigli.
Una armata pronta a scatenare l'inferno.
Un esercito enorme tanto da sembrare un' assalto su vasta scala con conseguenze catastrofiche.
Quell'uomo anche in un momento del genere continuava a mantenere la calma e autorità terrificante mentre dettava istruzioni a voce alta che vi echeggiava intorno come lama affilata.
Assomigliava a una bestia in carne e ossa.
Una bestia che avrebbe sbranato chiunque gli si mettesse davanti, innocente o meno.
Il suo umore era più cupo e tagliente tanto che le stesse mura della casa ne riflettevano.
Lo aveva visto commettere un strage di massa dell'intero personale medico.
Giustiziare alcuni dei aggressori di Natalie atrocemente.
Aveva cosparso troppo sangue in breve tempo.
Di certo nessuno lo avrebbe fermato.
Deglutì.
Lanciò un'occhiata di lato e notò le guardie appostate lungo il perimetro della villa con gli occhi che perlustravano l'area con precisone millimetrica.
Il terrore si insinuò lentamente nelle vene al pensiero delle fiamme che avevano abbracciato l'intero ospedale prima che un violento incendio devastante non si era sollevato in alto quasi fosse in grado a raggiungere il cielo seguito dalle urla tra le folla simile a un agonia.
Poi, la scomparsa di Natalie, sola e in travaglio presa dai nemici del marito.
Un arma da usare contro di lui.
Quel pensiero la colpì come un pugno allo stomaco e un'ondata di panico si scontrò con qualcosa di molto più oscuro.
Terrore che nessuno potrebbe uscirne vivo da quella guerra per quale stavano per partire.
Scosse la testa, incespicando all'indietro come se potesse mettere distanza tra quel incubo e realtà di fronte a sé.
Ma poi, arrivarono lacrime; Lacrime calde, rabbiose e impotenti.
Lentamente spostò gli occhi lucidi dietro di sé, osservando lo shock sul viso di Antony e Vanessa , distrutti dalla perdita mentre Olivia vi era accanto, immobile e piena di lividi.
Nessuno si muoveva.
Nessuna notizia su Natalie.
Non era permesso fare domande, ordine di Alexandar.