NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
ATTENZIONE 🔞 : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.
Lo zar si sistemò il maglione a collo alto nero e aprì la porta del bagno alla sua destra, lavandosi le mani e la faccia con acqua fredda. Prese l'asciugamano tamponandosi la faccia prima di tornare da Viktor Medvedov che lo stava aspettando in attesa . Si versò da bere e poi afferrò il bicchiere osservando il liquido dorato della vodka, lo fece oscillare con un movimento fluido del polso prima di portarselo alla bocca e alla fine si concentrò sull'uomo davanti alla scrivania.
«Non capisco perché spendere così tanto denaro per la Cattedrale di Cristo Salvatore?» Domandò il suo contabile nonché un altro dei suoi sicari personali. Guardò il suo capo con l'espressione confusa per tale spesa grande prima di appoggiare i fogli e le carte sulla scrivania.
L'altro lo guardò da sopra il bicchiere in silenzio, svuotò la vodka in un sorso e appoggiò il bicchiere sul bancone del piccolo bar all'angolo. Si sedete e prese il foglio guardandolo attentamente.
I calcoli non avevano segreti per lui.
Leggere tutti quei numeri, ricordarli, articolare algoritmi e funzione di ogni tipo nella sua mente era un abilità che aveva fin da bambino.
Poteva farlo anche a occhi chiusi.
«Silenzio, non ti riguarda Medvedov!» Replicò con rimprovero e alzò gli occhi, guardandolo di traverso per aver osato fargli quella domanda del cazzo. Lo fissò per un momento lungo e tornò concentrato su ciò che vi era riportato sui documenti, notò aumentò del profitto della vendita delle armi e annuì compiaciuto « Ci sono stati problemi durante l'incontro?»
«No, zar. Plotnikov mi copriva le spalle , i turchi non rappresentano la minaccia. Hanno accettato l'accordo a patto che tu gli tenga sotto la protezione e in cambio sono disposti a darti la maggioranza dei profitti »
«Protezione, eh? Cosa cazzo me ne faccio di esso, Medvedov? Sono sulla lista nera di molti proprio per il loro modo di esporsi e provocare ed esporre l'organizacija come se fosse una fottuta opera d'arte per qualcuno che non ha neppure le palle d'affrontarmi è da idioti, i turchi faranno meglio a rispettare il patto e non approfittane della mia ospitalità perché altre minacce non saranno niente in confronto se finiscono sulla mia cazzo di lista nera » Spiegò autoritario e sorrise privo di divertimento «Aumentare il profitto per far colpo su di me e abbassare la guardia è un altro errore che potrà costargli la mia protezione. Qual era la percentuale della vendita proposta? »
«Il 50 %, zar ed è disopra di quanto sono disposti a dare e francamente non vedo per loro altre alternative se no quella di accettare le tue condizioni » Commentò il sicario con la voce profonda e incrociò le braccia al petto.
«Sarà meglio per loro, ne voglio il controllo totale e il più 100% del resto che mi devono, cazzo. »
«Sarà fatto, zar. Domani sera arriverà il carico con il camion con le armi ed esplosivi dalla Cina e con questo rispetto scorsa settimana c'è stato un aumento di ben duecento milioni che andrà in tuo vantaggio »
Lo zar russo annuì e col cenno della testa gli ordinò di andare.
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