NEW YORK, 2014
Natalie Reed è una giovane ragazza prossima a compiere vent'anni.
Determinata, testarda e timida.
Lavora come cameriera presso Terra Blues a New York e una sera la sua cambierà completamente in quanto assiste a un omicidio del suo dat...
🔞ATTENZIONE : Questa storia contiene il linguaggio esplicito e scene forti e si consiglia una lettura consapevole e adeguata al genere.
QUALHCHE GIORNO DOPO
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Samara si trovava nella parte centro-orientale della Russia europea, conosciuta come il distretto della federale del Volga nella confluenza tra il fiume Volga e Samara. Capoluogo dell'anonima oblast sotto la protezione del trafficante Dragomir Kovalenko, detto Drago che si occupava della maggior parte del traffico di droga, più comportata dai stranieri e apprezzata per il giro nel mondo (Eroina, Cocaina, Barbiturici, Metadone e cannabis), prodotte nella organizzazione dello zar, ma vi era anche il trafficante di donne e l'uomo di cui ci si poteva fidare ciecamente perché le stelle sul petto ne erano la prova della sua fedeltà e lealtà verso l'organizzazione.
L'auto nera dello zar si fermò proprio davanti il locale notturno dell'uomo di nome Chownyk Oliver Orest detto Bandito che vi era a capo di una banda che trafficava le puttane tra Ucraina e Russia.
Responsabile della morte del trafficante.
La portiera gli venne aperta e uscì fuori , si caricò la sua cazzo di pistola prima d'infilarla nella fondina sotto la giacca in pelle mentre veniva raggiunto dai ladri che uscirono dalle macchine , armati e minacciosi aspettando un suo segnale. Lanciò un'occhiata gelida verso il locale da quale proveniva la musica a tutto volume e s'incamminò verso la porta principale dell'ingresso seguito dai suoi uomini silenziosi come fantasmi, tanto meno si fregava del fatto che stava per ammazzare quel figlio di puttana davanti ai testimoni. I loro passi vi erano come campanelli d'allarme e gli uomini della sicurezza impallidirono del vederlo avvicinarsi, consapevole del potere e pericolosità che emanava intorno a sé.
Passò accanto a loro che abbassarono lo sguardo sottomessi, uno di loro immediatamente avvisò il padrone, ma lo zar aveva già varcato la soglia della porta senza aspettare un invito ufficiale prima di ordinare a uno dei ladri di farli fuori con semplice cenno della mano.
La musica ad alto volume mescolato all'odore di sesso, alcol, e anime corrotte l'avvolsero immediatamente. Notò diverse puttane ballare nude sui tavoli , sotto sguardi dei clienti importanti che conosceva e teneva in pugno tra l'altro mentre si masturbavano come degli animali, fischiettando eccitati. Come se avesse rovinato la festa, la musica si fermò all'improvviso e con essa tutti abbassarono lo sguardo rispettosi davanti il re della mafia russa che semplicemente li ignorò , dirigendosi verso l'ennesimo traditore che pensava di farla franca. Si fermò davanti una porta blindata con scritto in ucraino di non disturbare e uno dei ladri obbedì, puntò l'arma avanti e spalancò la porta. Gli uomini di sicurezza di Bandito alzarono le armi mentre lo zar fece suo ingresso autoritario, facendoli indietreggiare di qualche passo non appena una decina di ladri entrarono uno dopo l'altro armati, costringendoli ad abbassare le pistole e mettersi in ginocchio con le mani dietro alle testa.