•31Capitolo•

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Qualcuno mi scuote velocemente ed emetto un urlo.
Apro gli occhi, battendoli un paio di volte, prima di  sospirare pesantemente.
<<È solo un incubo piccola>> ripete zio, Naomi ha gli occhi sgranati.
Odio essere vista in queste situazioni, era da un pò che non mi capitava  di farli, ed ora ecco di punto in bianco che ricominciano.
Scendo in cucina e sono solo le 21:00, ho dormito  poco ed ho sonno, il viaggio mi ha stancato.
La mamma mi guarda sorridente, ma si vede lontano un miglio che è stanca, il lavoro la sta trascinando via, la vedo poco e niente in casa e questa cosa mi fa stare abbastanza male.
Si uccide di lavoro per noi.
Per assicurarci un futuro migliore.
Per non farci mancare niente e tenere il tetto assicurato sulla testa.
È la mamma migliore che esista, anche se a volte litighiamo, diciamo parole dettate dalla rabbia e non c'è ne rendiamo neanche conto.

Ricambio il sorriso ed inizio ad apparecchiare.

Dopo cena, recupero dalla valigia alcuni regalini che ho comprato a Napoli.
A zio una maglia della dolce & gabbana ,nera e grigia. Ed infatti gli è piaciuta subito, per poi stritolandomi in un abbraccio.
A Sara ho preso una collana, abbinata al vestito per il matrimonio ed è rimasta con la bocca spalancata
A Naomi un bracciale, con un cuore spezzato, l'altro lo tengo io.
A Giulia una felpa dell'adidas ed infine alla mammaho preso sia dei souvenir e sia un anello con la croce argento.

Sono rimasti incredibilmente sorpresi.
Credevano che non gli avrei portato niente?
Tutti i miei soldi sono terminati in regali, anche perchè al resto ha pensato Marco

<<Signorine andate a dormire, che domani c'è scuola>> dice mamma autoritaria.

Sbuffiamo e ci rintaniamo in camera.
Prima ci facciamo una doccia e chiacchieriamo come sempre e dopo ci addormentiamo.

La sveglia suona, ma la voglia di alzarsi è pari a zero.
Mi trascino nel bagno stropicciandomi gli occhi, ed andando a finire contro la porta.

<<Naomi inizia ad alzarti, sono le sette, non farmelo ripetere due volte altrimenti ti butto giú da letto>> dico seria, cercando di trattene un risata.
La sento sbuffare e si mette un cuscino sulla faccia, io nel frattempo mi lavo il viso ed i denti.
Ritorno in camera ed indosso un jeans strappato con un maglioncino nero e le nike.
<<Naomi ti devi muovere>> dico arrabbiata.
Non è possibile che ogni mattina è sempre la solita storia
Passo al make up e poi pettino i capelli, avvolgendoli in una coda, spruzzo il profumo e sono pronta.
Naomi fortunatamente si è vestita, deve solo truccarsi.
<<Hai dieci minuti muoviti>> dico seria.
<<non mi era proprio mancato questo tuo modo di svegliarmi>> ammette infastidita.
Mangio velocemente un cornetto ripieno di crema, con un bicchere di latte, infilo il giubbino e prendo lo zaino, cuffie, soldi ed il telefono.
Salutiamo zio ed usciamo.
Nei giorni successivi dicono che fará ancora piú freddo e noi fortunatamente rimaniamo a casa, grazie alle vacanze di Natale.
<<Naomi corsa?>> ci riscaldiamo ed arriviamo sicuramente  prima a scuola.
Annuisce battendo le mani, in meno di dieci minuti giá siamo dinanzi scuola.
Tiriamo vari respiri, per regolare il battito del cuore e ci fiondiamo vicino i termosifoni.
Questa mattina ho 5 noiosissime ore.
Tra fisica, chimica, diritto, religione, francesce.
Le odio tutte.

Noto Marco messaggiare con il cellulare e quell'idiota di Aisha  gli sta appiccicata come una cozza.
Troia, troia, troia.
La odio.
Lui neanche si distacca ed il mio apparato nervoso, non resiste molto.

La campanella suona e corro in classe sedendomi al mio posto.

Una ragazza si avvicina a me, con un sorriso timido.
<<Piacere sono Veronica, non abbiamo mai avuto modo di parlare, sono la ragazza nella seconda fila>>
Non ho mai parlato con i compagni di questa classe, se non per farmi prestare qualcosa.
Titubante gli stringo la mano, per presentarmi a mia volta.

Il Mio Sbaglio PreferitoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora