Un'altra settimana è passata, siamo al 5 maggio e poco meno di un mese la scuola finisce.
Parlando proprio della scuola, dovrei alzarmi per andarci, ma come sempre la voglia è pari a zero.
Il mio incubo è ritornato, da un paio di notti non riesco mai a dormire come si deve.
Scendo le scale mezza addormentata, trovo anche Pietro, Tomaso e Miriam amici dei ragazzi, ora sono diventati anche i miei, ovvio.
<<giorno>>dicono tutti in coro.
<<Buongiorno>>biascico addormentata.
<<Sempre figa oh pure appena sveglia>>dice Luigi con un sorrisino malizioso.
<<Ue calmati amico>>Giovanni ride e tutti lo seguono a ruota.
Abbraccio Miriam e lei ricambia prontamente.
È una ragazza molto bella, ha dei capelli neri con uno shatush rosso fuoco e dei occhi verdi, un piercing al naso e due al labbro inferiore, vari piercing all'orecchio, alta, forme che possono fare invidia al mondo intero e fidanzata di Pietro.
Stiamo imparando a conoscerci, ma andiamo molto d'accordo, i nostri caratteri sono molto simili.
<<Non ho voglia di andare a scuola Simo>>dico svogliata.
<<mh okkay tanto sei andata tutto il mese, anche io resto a casa>>dice inzuppando un biscotto nel latte.
Noto Federico, ancora non ha accennato una parola, piano piano mi avvicino e sedendomi sul divano di fianco a lui, lo guardo attentamente.
<<Cos'hai da guardare?>>Dice acido con la fronte aggrottata.
<<Nulla tu cos'hai?>>dico scrutandolo.
Lo vedo nervoso, teso, strano.
<<Non sono cose che ti riguardano, fatti miei>>risponde scocciato.
<<Fede non capisco, perchè fai cosí, non ti vado proprio a genio eh? Sono due mesi che abito qui, dovremmo restaurare anche un semplice rapporto civile>>dico irritata.
Lui mi guarda come se fossi un alieno.
<<Senti Ludovica, giá è tanto se non ti mando a fanculo, potresti gentilmente lasciarmi qui da solo?>>quanto lo odio.
<<ma voi non la finite mai di litigare?>>domanda Tommaso sconfitto.
Entrambi scuotiamo la testa e gli altri rimangono a fissarci.
<<Non è che c'è del tenero?>>chiede Simone.
<<Ma sei pazzo? che cavolo ti sei fumato idiota>>dico subito difendendomi.
<<Simone ti metto un palo in culo, vedi come te lo dico>>Federico lo aggredisce e tutti sorridono.
<<Sentite posso far venire Michele?>>dico titubante.
<<Che c'è ti manca il principino?>> domanda acido Federico.
<<Hai rotto i coglioni, si mi manca problemi? Federico vedi di non rivolgermi la parola, inutile litigare per cose da niente, non ti causeró piú fastidio>>sbotto arrabbiata, salendo frettolosamente le scale, inciampo su uno dei tanti scalini, sporgendomi all'indietro.
<<Attenta scema>>sento afferrarmi per la vita e lo guardo stranita.
<<Scusami>>mi abbraccia stringendomi a se.
<<Federico stai bene?>>dico preoccupata, toccandogli la fronte.
<<No, la febbre non c'è l'hai, ti sei drogato?>>aggiungo subito dopo.
<<Oh accetta ste scuse>>borbotta sorridendo appena.
Che carino.
<<accetto ma inutile trattarmi male>>rispondo triste.
Odio essere trattata come fa lui, ti fa morire lentamente con le sue parole.
<<Grazie,ma non ti assicuro niente, io sono questo>>dice con un ghigno.
<<Cosa ti hanno fatto Fede?>>dico pensierosa e lui si irrigidisce all'istante.
Beccato.
<<Nulla>>ritorna freddo.Peggio del ghiaccio.
<<Non ti obbligo a parlare, non preoccuparti>>dico abbracciandolo.
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Il Mio Sbaglio Preferito
RomanceCOMPLETA. [È in fase di revisione] Quei due erano un continuo litigare. Un continuo tenersi testa. Si scannavano senza mai risparmiarsi. Si distruggevano a vicenda. Ma si amavano, si amavano tanto. Erano strani quei due, si, a vederli sembravano paz...
