<<Bambolina allora?>> mi domanda ridendo.
Quasi non credo ai miei occhi.
Una moto! Una ducati rosso fuoco e nera opaco.
<<Se vuoi la cambiamo>> continua con voce roca.
Cambiare? No, è pazzo?
<<È mia? Solo mia?>> chiedo ancora incredula, gli salto praticamente addosso e lui prontamente mi afferra. Mi stampa un bacio a stampo, di cui io prolungo inserendo la lingua e da lì inizia il nostro amatissimo gioco.
<<Solo tua>> sussurra nell'orecchio.
<<Mi insegni tu vero a guidarla?>>chiedo ritornando con i piedi per terra.
<<Secondo te? Bellissima hai capito con chi stai parlando?>> dice in modo calmo, ma contemporaneamente ironico, passandosi una mano fra i capelli.
Qua quello bellissimo è lui!
<<Calmati caro, possiamo iniziare? Almeno un giro, voglio provarla>>
<<Guido io ora piccola, dopo ti farò fare un mezzo giro, ovviamente con me dietro>> dice con un velo di preoccupazione.
Una moto.
Una moto.
Una moto. Mia.
Solo mia.
Annuisco felice e salgo velocemente, facendo poi salire lui avanti come programmato.
Mette in moto facendomi sobbalzare.
Che stronzo.
<<Devi stare sempre sugli attenti con me>>ride di vero gusto ed a stento riesco a trattenere un sorriso.
<<Vai piú veloce cretino>> urlo per farmi sentire.
Il casco è un po' grande, dovrò farlo fare della giusta misura.
Salire con lui su una moto è sempre come la prima volta, ti mette ansia, pericolo, adrenalina, felicitá, spensieratezza.
<<Piccola vuoi provare tu? Oppure un altro giorno? Si è fatto tardi e dobbiamo andare>> chiede pensieroso.
La moto non scappa. Ormai è mia.
Il giro lo abbiamo fatto. Posso aspettare.
<<Andiamo, però domani voglio ritornarci, voglio imparare>>sorrido e gli stampo un lungo bacio sulla guancia.
Annuisce e ritorniamo sulla sua moto, mettendo prima in un garage la MIA moto.
Sfrecciamo sulle strade con il vento che perfora la pelle.
Stringermi a lui mi fa sentire protetta, sicura di me.
Sentire il suo odore, sentire i suoi muscoli contrarsi ogni tanto, sentirlo rilassarsi quando gli accarezzo la schiena, è sempre bellissimo. Questo ragazzo mi ha fatto diventare pazza.
Arriviamo al McDonal's ed i miei occhi si trasformano in due cuoricini.
<<Okkei punto a me vedo>>Michele ride ed io gli do un pugno sul braccio che non lo smuove neanche di un centimentro, ma questi sì che sono dettagli.
<<Moto e McD, si punti a tuo favore sicuramente>>dico facendo finta di pensarci.
Mi afferra per la vita facendomi girare e mi stampa un bacio sulla fronte. Gesto veramente carino.
Si.
Al bancone ordiniamo, ed un ragazzo molto bello mi fa l'occhiolino. Ma non vede che sono in compagnia?
Potrebbe essere chiunque.
Mi sa di telenovela.
<<Se questo insulso ragazzino, non toglie gli occhi dal tuo corpo , salto il bancone e gli riempio la faccia di pugni, che ne dici sei d'accordo amore?>>sussura con voce roca e ferma nel mio orecchio, facendo gelare il sangue nelle vene.
Ne sarebbe capace, lo so benissimo.
<<Amore cosa vuoi?>>propone a voce alta, ghignando.
Che stronzo. Non sono mica la sua fidanzata.
Non ufficialmente, non so ancora cosa stiate aspettando.
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Il Mio Sbaglio Preferito
RomansaCOMPLETA. [È in fase di revisione] Quei due erano un continuo litigare. Un continuo tenersi testa. Si scannavano senza mai risparmiarsi. Si distruggevano a vicenda. Ma si amavano, si amavano tanto. Erano strani quei due, si, a vederli sembravano paz...
