•43Capitolo•

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Questo buio mi sta uccidendo, non so piú cosa fare, sono minuti, ore, giorni, che sto qui dentro, non so niente. Il tempo trascorre lentamente e le mie paure mi stanno consumando.
Ritornerò? Sono davvero sicura? Ludovica che torna a lottare? Tutte domande senza risposta.
Questo posto mi da tanta pace, ma contemporaneamente mi fa porgere tante domande.
Il televisore si accende, rivelando la mia figura bianca come il latte, con tanti di quei tubi, fili che odio da morire, il fatidico bip che non cessa e l'infermiera che mi sta cambiando un non so cosa.
Il televisore mi si spegne ed impreco in tutte le lingue del mondo. Non che mi facesse piacere guardarmi cosí, ma cazzo era da un pò che non si accendeva e rivelava qualcosa.
La nonna dice che in realtá.il televisore è frutto della mia mente.
Il buio diventa blu, il blu mi diventa  grigio, il grigio mi diventa bianco. La stanza è cambiata completamente in due secondi.
Cosa diamine sta succedendo...
Una voce ovattata arriva  alle mie orecchie, sembra irrangiugibile.

<<Ludovica, ti vedo, oddio sei proprio tu>> Giulia.
La guardo negli occhi ed un sorriso compare sul mio viso.

<<Come stai sorellina?>>domando preoccupata.

<<Bene, ogni tanto peró sento delle voci, mi dicono di farcela e poi delle immagini si compongono su un televisore, vedo i dottori lavorare per riprendermi perchè entro facilmente in arresto cardiaco, poi ho una gamba ingessata Ludo, che schifo>> dice disgustata.

<<Piccola devi farcela okkei? Devi lottare e pensa solo a qualcosa che ti fa stare bene, sono stata cosí in pensiero per te>>Dico abbracciandola.

<<Tu come stai invece?>> Che domanda .

<<Bene dai, lo sai la nonna è venuta, mi ha detto tante cose e mi ha raccontato che fuori tutti ci stanno aspettando>> dico con un lieve sorriso, un pò finto.

<<È venuta anche qui, Ludo il tempo sembra non scorrere mai, non ne posso piú>> dice disperata.

<<No Giulia, tu devi ritornare di la, hai capito? Non devi abbatterti>> dico con tono duro.

<<Ludo ti prego vieni con me>>sussura abbattuta.

<<Giulia sii forte okkei? Io saró con te, lo prometto>> gli lascio un bacio sulla guancia.

Ed il bianco, il grigio, il blu ed infine il buio mi avvolgono.
Dinuovo nelle mie tenebre.
Scoppio a piangere graffiandomi la pelle, perchè deve capitare tutto a me? Cosa mi sta succedendo? Ho voglia di ritornare e subire tutto? Perchè non riesco ad uscire da qui dentro?
Non ne posso piú.

<<Ludovica ti prego non andartene>> urla qualcuno.
Ma dove me ne posso andare, non posso fare nulla. NULLA.
Un dolore al petto mi perfora e delle lacrime solcano il mio viso. Lacrime di dolore, le gambe tremano, e tutto ció non mi sembra reale, com'é possibile che sento ed accade tutto questo?

Come se l'aria mi risucchiasse via.
Al contempo mi sento cosí viva, libera, senza pensieri.

<<No, no, non puoi ragazzina. Maria carica>> ma che cazzo urlate.
<<Dottore dobbiamo rassegnarci, è impossiibile  riprenderla>> le voci diventano lontane ed il bianco si fa spazio dinuovo alla mia vista.
Con una Giulia che mi corre fra le braccia e scuote fortemente.

<<Ludovica ma sei scema o cosa, riprenditi subito, non farmi arrabbiare cazzo, devi restare in vita.Non ti ho salvato per niente>> afferma mia sorella rompendomi un timpano. Facendomi sorridere per il suo tono.

<<Non mollare ti prego, non dargliela vinta, devi fare il culo a chi ci ha fatto questo, ti prego sorellona>Sussura lasciandomi un bacio sulla guancia.

Il Mio Sbaglio PreferitoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora