•75Capitolo•

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Non si parlerá dell'attentanto a Barcellona, credo non sia rispettoso per le vittime, inventare una scena su un dramma, non c'è'ho fatta... mi dispiace deludervi.

Sono rinchiusa in bagno da piú di un'ora, stamani andró al mare con Michele, mi fisso nello specchio e calo lo sguardo, dovrò farmi vedere da lui in costume?
Il moro bussa giá da un po' alla porta, con colpetti sempre piú frequenti.
Non ho abbastanza coraggio.
Continuo a fissarmi e stringo fra i denti il labbro inferiore, torturandolo fino a quando una goccia di sangue amaro tocca il mio palato.
Devo smetterla, ha detto che mi ama? L'amore va oltre all'aspetto fisico. Giusto?
Mi guardo per l'ultima volta, ed un costume a due pezzi copre le giuste parti, è di un color rosso ciliegia, mi piace molto, ma non credo sia perfetto per il mio corpo.

Sospiro e giro la chiave nella serratura, mi passo una mano fra i capelli ed apro definitivamente la porta.
Noto Michele allontanarsi di poco e fissarmi dall'alto verso il basso, chiudo di scatto gli occhi, odio essere guardata, specie ora.
Sento sfiorarmi la guancia ed un brivido percorre la mia schiena.
Sempre lo stesso effetto.

<<Sei bellissima bambolina>> tre parole e le mie guance vanno a fuoco.
Apro gli occhi lentamente ed una luce emane nei suoi occhi.
 Occhi neri come la pece.

<<Non ci saremo tutta la giornata, quindi in borsa metti un vestito ed un paio di tacchi>> afferma con un sorriso mentre entra velocemente in bagno.

Da come "ordinato" preparo una borsa per i teli da mare, varie creme, ed un semplice vestito color bianco, con dei tacchi neri.

<<Michele devo mettere qualcosa di tuo?>> urlo sperando mi senta visto il rumore dell'acqua.

<<Metti un jeans e la maglia della supreme rossa>> urla di rimando.
Piego perfettamente gli abiti sperando non si stropiccino.

Indosso qualcosa di carino adatto per la spiaggia e sono pronta.
I capelli sono legati in uno chignon, e delle occhiaie profonde circondano i miei occhi, questa notte io ed il moro abbiamo parlato per ore ed ore del nostro passato e cosa vorremmo in un futuro.
Le nostre opinioni non si scontrano neanche un po', ma spero vivamente che un giorno possa cambiare tutto.

Per recarci in spiaggia, montiamo su una moto di uno strano colore nero, con delle sfumature di grigio.
Michele l'ha affittata pochi giorni fa, cosí che non dobbiamo aspettare per ore un taxi.
Non è affatto come la sua, questa è leggermente piú lenta, nonostante lui accelleri sempre di piú, diciamo che era la piú carina in quel momento e cosí la prendemmo.

Dopo pochi minuti arriviamo in spiaggia.
Rimango praticamente incantata alla vista del mare, è di un azzurro stupendo, limpidissimo, per non parlare della sabbia, chiarissima, quasi bianca.
Non ci sono molte persone fortunatamente, non mi è mai piaciuto il caos.

Ci sono vari gazebo, molti giochi per i bimbi, ed un bar gigante.

Il sole questa mattina è al nostro favore, anche se fa caldissimo il leggero venticello rende il tutto piú gradevole.

<<Amore che ne dici di darmi una mano>> afferma un po' irritato il moro.
Solo ora mi accorgo di essermi persa nei miei pensieri, e non ho notato Michele in difficoltá con l' asciugamano.
Povero.

<<Hai 22 anni oppure mi sbaglio?>>domando sapendo giá la sua risposta.
<<Si>> ammette inarcondo la fronte.
<<Non sai stendere un telo>> dico scoppiando a ridere.
<<Certo che sí, ma il vento mi complica tutto>> afferma scrollando le spalle, io annuisco divertita, e cosí insieme stendiamo i due teli.

Entrambi ci spogliamo dei nostri vestiti, rimanendo in costume, l'imbarazzo sale alle stelle, il suo fisico mi colpisce ogni singola volta, non ha un difetto, non so veramente come faccia ad avere tutti i pregi del mondo lui.
Sia fisicamente che caratterialmente.
Forse avevo bisogno proprio di questo nella mia vita, di stabilitá, di pazzie, di amore, di serenitá, forse avevo bisogno semplicemente di lui per ritornare la Ludovica di un tempo, perchè infondo è solo grazie a lui se ad oggi sul volto ho stampato il miglior sorriso.

Il Mio Sbaglio PreferitoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora