Sono passati esattamente due mesi da quando ho scoperto la veritá, abito con Simone ed i ragazzi, ma due, tre volte a settimana vado a trovare la mamma e gli altri.
Ho spiegato che comunque ho bisogno di altro tempo e che mi sto schiarendo le idee, loro anche se forse un po' delusi, lo hanno accettato ed io gli sono molto grata per questo.
A casa, con Simone, le cose vanno per il meglio ed i ragazzi ormai mi trattano come una sorella piú piccola, tranne per gli sbalzi di umore di Federico, è l'unico che mi tratta diciamo con indifferenza e raramente parliamo, solo per lo stretto necessario. Ed a me vabbene cosí.
La scuola finirá tra quasi due mesi, credo che non inizierò il quinto superiore, perchè la voglia è zero.
In questi due mesi sono stata abbastanza lontana da Marco, anche se la maggior parte delle volte l'ho trovato incollato ad Aisha. Non abbiamo avuto modo di parlare e a me sinceramente fa piú che piacere, anche se comunque mi mancano quei pochi momenti passati insieme, i suoi baci, i suoi pochi abbracci, ma soprattutto mi mancano le giornate passate. Mi attrae Marco, questo si è capito, ma ultimamente colui che mi sta stravolgendo i pensieri, è Michele.
Quest'ultimo mi è stato accanto, mi ha capito, mi ha dato conforto ed è stato capace di prendersi totalmente la mia fiducia. Diciamo che si è curato di me.
Mi sono affezionata molto a lui, siamo usciti delle volte insieme e mi ha fatto capire che comunque lui non è tra i tanti, che oggi ci sono e domani no.
Lui resterá da amico sicuramente e forse anche in qualche altro ruolo. Ma per il momento non voglio pensare a questo.
Anche se i suoi baci hanno un effetto doppio su di me e questo non so se sia bene oppure un male.
Sta di fatto che con lui sono felice.
<<Vita>>una voce urla nelle mie orecchie interrompendo tutti i miei pensieri.
<<Luigi che cazzo ci urli?>> dico dura.
<<Ma io ti amo, quanta dolcezza metti nelle parole, biscottino>>mi abbraccia scompigliandomi i capelli facendo il tenero.
Scoppio a ridere e lui mi segue a ruota.
<<tu sei pazzo>> dico sorridendo.
<<Beh sei onorata allora ad avere un amico pazzo>> dice pavoneggiandosi. <<Un amico pazzo, bello come me>> aggiunge pochi istanti dopo soddisfatto.
<<Modestia portalo via>> sbotto ridendo.
<<Perchè non è vero? Cosa vuoi dire che sono brutto?>> chiede finto offeso asciugandosi una lacrimuccia anch'essa finta.
<<Potresti fare l'attore>> dico sarcastica.
<<Nha>> dice disgustato.
Io aggrotto la fronte per poi ridere.
<<Senti io tra due ore devo andare dai miei, aspetta tu Simone okkei?>> affermo salendo giá di corsa le scale.
<<Ma non è giusto, se avessi voluto uscire con qualche ragazza?>> piagnucola lamentandosi.
<<Ci esci stasera, non so, ma Giovy e Fede non ci sono ed io neanche, quindi puoi rimandare la tua scopata>> urlo facendomi sentire e lui scoppia a ridere.
Mi chiudo in bagno accendendo il piccolo stereo, messo da Giovanni circa un mese fa, ed è davvero comodo, soprattutto per me, perchè amo ascoltare la musica quando sono sotto la doccia.
Privo il mio corpo dell'intimo ed una volta entrata nel box-doccia stabilisco l'acqua calda.
Mi improfumo con il mio bagnoschiuma cocco, devo anche comprarlo uff, lo finisco sempre troppo in fretta.
Dopo una ventina di minuti, sono dinanzi l'armadio non sapendo cosa mettere.
Per il momento sono con il pigiama, potrei metterci pure mezz'ora e di certo non posso rimanere metá nuda, con un ragazzo che gironzola per casa.
<<Luigi>> urlo ormai disperata.
Entra dalla porta in due secondi, abbastanza preoccupato e vedo il suo corpo salire e scendere ad un ritmo irregolare.
<<Che sta succedendo?>>domanda guardandosi in torno non capendo.
<<Mi aiuti a scegliere i vestiti?>> chiedo facendomi piccola, piccola.
Ora mi ammazza, ora mi ammazza, ora mi ammazza, ora mi ammazza.
<<Stai scherzando vero?>>ride isterico.
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Il Mio Sbaglio Preferito
RomanceCOMPLETA. [È in fase di revisione] Quei due erano un continuo litigare. Un continuo tenersi testa. Si scannavano senza mai risparmiarsi. Si distruggevano a vicenda. Ma si amavano, si amavano tanto. Erano strani quei due, si, a vederli sembravano paz...
