•86Capitolo•

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Continuo della serata del capitolo precedente, se non ricordate ridategli un'occhiata!
Buona lettura

Le ragazze mi richiamano piú volte, alla ricerca della mia attenzione.
Abbiamo deciso di riunirci in camera, e di lasciare i ragazzi a giocare alla play, parlare di calcio e roba del genere.

<<Ludovica hai capito?>> Miriam mi urla in un orecchio, ed una smorfia compare sul mio viso.
Rimango interdetta e mi guardo intorno spaesata.
<<vi sto ascoltando>> affermo, mentendo un po'.
Angy mi guarda rassegnata ed io sorrido scusandomi.
<<Ricominciate, questa volta ci sono>> ammetto sistemandomi per bene sul letto.
Ai loro sguardi incerti aggiungo un "davvero" rassicurandole anche se non troppo.

<<A ferragosto ci sará una festa in spiaggia, con ospiti ancora sconosciuti, ma vorrei tanto andarci, possibilmente nascondendolo ai ragazzi>> gli occhi di Angelica diventano supplichevoli, ma Naomi scuote la testa all'istante.
Negando il suo consenso.

<<Non metterò in pericolo la storia con Andrea, data la sua gelosia, per di piú ora che aspetto un figlio da lui>>

<<Non la metterai in pericolo, inventeremo un'ottima scusa, poi dovrai svagarti un po' anche tu>> afferma Miriam sorridendo.

Conosco Naomi, e la sua idea non cambierá, potremmo supplicarla fino la morte, ma non cederà. Anche se credo sia troppo esagerata.
Ma conoscendo mio zio, beh diciamo che non puó essere biasimata.

<<Posso entrare?>>
Noto la figura di Michele presentarsi in camera.

<<Sei già entrato>> affermo scrollando le spalle.
Un sorriso compiaciuto compare sul suo viso.

<<Cosa vuoi? Stiamo parlando, se esci ci faresti un gran favore>> l'irritazione nella voce di Miriam è inevitabilmente notabile.

<<vorrei parlare con te>> mi indirizza con il suo sguardo, ma non mi scompongo di un centimetro.
<<Sono con le mie amiche, e stai disturbando>> affermo per poi invitarlo ad uscire dalla mia camera.

<<Cazzo non fare la bambina, non sono un estraneo, e le tue amichette non mi conoscono di certo da un giorno, quindi se potete uscire gentilmente, devo chiarire con la vostra amica una volta per tutte>> i suoi occhi neri emangono rabbia, la luce che aveva poco fa è scomparsa del tutto, ed il mio irritamento sale a dismisura.

<<Io non devo chiarire con nessuno, tanto meno con te, e se non vuoi uscire con le buone, lo farai con le cattive, non ho nessuna voglia di parlare con un'idiota come te>> mi alzo velocemente dal letto, spintonandolo con tutte le mie forze al di fuori dell'arco della porta, ma le sue braccia sono il triplo delle mie e con loro ovviamente anche la sua forza.
<<Ve la riporto a breve>> urla alle ragazze, chiudendo di fretta la porta, portando me sulle spalle.

<<Lasciami andare subito, sei un uomo schifoso>> urlo con rabbia, puntando i miei pugni sulla sua schiena, scalciando come una pazza.
<<Nessuno verrá in tuo soccorso, ho chiesto solo del tempo per parlare, farai solo peggio, quindi rassegnati>> il suo tono diventa serio, e le mie gambe ritoccano il pavimento.
Chiude velocemente la porta a chiave, per poi infilare quest'ultima nei pantaloni.
Possiamo rimanere tutto il tempo che vuole, ma io non dirò una singola parola.
L'ultima cosa che avrei voluto fare proprio stasera, era essere chiusa in una camera, con lui, e parlare di cose che infondo giá so, non sono io quella che peggiorerá le cose, ma sicuramente lui con i suoi grandi giri di parole, tra l'altro inutili.

Guardo le stelle dalla finestra ed un leggero venticello entra provocandomi brividi.
Ogni tanto guardo il moro con la coda dell'occhio, ed ogni qual volta il suo sguardo è fisso sulla mia figura.

Il Mio Sbaglio PreferitoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora