Katsuki era seduto ad un tavolino con Izuku da circa due ore e il frappé al cioccolato era rimasto pressoché integro.
Eijiro era andato via, lasciandolo da solo e un po' si era sentito ferito ma non ci aveva dato realmente peso. Dopo che era entrato, infatti, Dabi gli aveva detto di accomodarsi e che quando avrebbe avuto qualche attimo libero avrebbero parlato del lavoro.
Izuku era stato in silenzio, con lo sguardo fisso al vuoto e vagamente rivolto alla minuscola fetta di torta al caramello e cioccolato dinanzi a lui.
«Dì qualcosa» sospirò Katsuki.
Il verdino sbatté le palpebre: le sue pupille erano molto dilatate e gli conferivano un'espressione quasi folle.
«Non riesco a vedere molto bene...» ammise. «Dove siamo?».
«Non te lo ricordi, eh?».
Quei farmaci rendevano Izuku calmo ma avevano dei discutibili effetti collaterali come stanchezza, smarrimento e costanti vuoti di memoria.
«E'... la caffetteria del mio ragazzo?» provò il verdino, incerto.
«Dabi non è il tuo ragazzo. Te lo posso garantire» mormorò Katsuki.
«E allora chi è il mio vero ragazzo? Tu lo sai, Kacchan?» chiese, mogio e disperato l'altro.
Il biondo prese una generosa cucchiaiata del frappé, l'amico lo imitò prima di spostargli sotto al naso il dolce.
«Provalo. E' davvero delizioso».
Katsuki non se lo fece ripetere ma dentro di sé pensò che i dolci creati dalle proprie mani e venduti alla Petit Fleur fossero decisamente migliori.
«Quindi Dabi non è il mio ragazzo?» riprese l'Omega dai capelli verdi.
«Suvvia, Katsuki... che razza di idee metti in testa al mio boyfriend? Non lo sai ma noi due ci siamo già incontrati a Cantasia la stessa sera in cui sei venuto anche tu. Ma non vi siete potuti incontrare. Entrambi eravate ubriachi fradici» raccontò malizioso Dabi, servendo loro due grossi bicchieri d'acqua.
Katsuki corrugò nervosamente le sopracciglia, invece Izuku spalancò gli occhi, visibilmente colpito dal racconto che non faceva una piega.
«Io e lui abbiamo un rapporto speciale» riprese l'Alpha dai capelli bianchi rivolto al verdino. «Però... da quando si è intromesso Rody le cose tra di noi si sono fatte tese. Dopo l'incidente, quello ha cercato di portarti disperatamente via da me, Izuku, perché è innamorato cotto di te ed io, in quanto tuo ragazzo, non potevo permettertelo».
Katsuki dovette riconoscere che quel ragionamento non faceva una piega. Che Dabi in realtà fosse sincero? Pensò innegabilmente ad Eijiro e un lieve senso di rabbia gli serrò la bocca dello stomaco.
«Tu sei il ragazzo di Izuku e hai messo incinto me...» disse con una nota di sarcasmo.
«Ah, già... ero solo arrabbiato ma mi assumerò le responsabilità» rispose Dabi, lo sguardo fisso nel vuoto.
Il modo in cui furono pronunciate quelle parole crearono un senso di disagio nel petto di Katsuki.
Improvvisamente, però, l'aria sibilò e un forte schiaffo si abbatté sul volto di Dabi. Il biondo fece cadere il cucchiaino per il frappé sul pavimento, alcuni clienti guardarono scioccati la scena, Izuku rimase in piedi con ancora la mano sollevata a mezz'aria e un'espressione ferita.
«Così... ti sei scopato il mio migliore amico, eh? E lo hai messo pure incinto?!» sibilò il verdino. «E tu!» riprese rivolto al biondo. «Lo sapevi... perché non me lo hai detto?! Hai finto di essere il mio amico per indorarmi la pillola! Stai facendo il doppio gioco con me ed Eijiro! Ma devi scegliere, hai capito?!».
STAI LEGGENDO
Petit Fleur
FanfictionKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
