Sei mesi fa...
«Stasera andiamo al Cantasia?».
Eijiro sollevò gli occhi dal suo quaderno con degli appunti, Rody smise di bere e Pino cinguettò curiosa. L'Omega dai capelli lisci e rossi, a tratti un po' ribelli sorrise con una lieve arroganza. I suoi occhi rossi brillarono quasi di malizia.
«Ma sei sicuro, Yuri? Guarda che quel posto non è adatto a un Omega» rispose perplesso Eijiro.
«Sì ma ci voglio andare! Inaugurano una sede proprio a pochi isolati ed io voglio solo vedere com'è fatto il posto! Dai, Eijiro, Rody! Andiamoci tutti e tre!».
L'Alpha dai capelli rossi sospirò mentre chiudeva il quaderno e si alzava per stiracchiarsi. Portò il braccio intorno alle spalle dell'Omega e gli baciò affettuosamente una guancia.
«Va bene. Ma solo se prometti che rimarrai appiccicato a noi due, intesi?».
«Ah! Che noia» e Yuri fece la linguaccia.
«E poi lì ci sono troppi Alpha che potrebbero attaccarti visto che sei incinto» riprese, preoccupato, Eijiro.
L'altro sollevò la t-shirt larga che indossava: il suo ventre era leggermente rotondo, all'altezza dell'ombelico e sembrava un piccolo salvagente. Non era cresciuta così tanto; era a circa sette settimane e poteva ancora dire di non essere incinto.
«Dai!» sbuffò. «Starò attento! E poi ci vanno anche alcuni miei amici!».
«Quali amici?» intervenne Rody.
«Quelli del conbini dove lavoro part-time» spiegò l'altro, con tono ovvio.
Rody guardò Eijiro. Yuri stava facendo il broncio; tutti e due sapevano che tra non molto avrebbero ceduto. Eijiro gli diede le spalle ma mellifluo Yuri lo abbracciò solo per far scorrere le sue dita sui suoi fianchi e attaccare con il solletico. La vibrante risata esplose nella cameretta di quest'ultimo.
«No! Il solletico no, ti prego!».
Yuri non si fermò fino a quando il fratello non ne ebbe abbastanza; con un rapido scatto fece un paio di passi avanti e gli bloccò i polsi senza, però, fargli del male.
«Hai vinto tu ma solo perché non vogliamo che ci attacchi con solletico o bronci» sospirò Eijiro, con un sorriso.
Le dita strinsero quelle leggermente più piccole con gentilezza, poi scesero verso il basso senza mai lasciarle. Yuri aveva uno sguardo molto dolce, Rody lo abbracciò da dietro per accarezzare il pancino.
«Teniamo molto a te. Se proprio dobbiamo andare andiamoci ma facciamo in modo di non perderci di vista».
Yuri annuì: non gli rimase altro che avvolgere le proprie braccia sulle spalle dei due Alpha quando lo premettero tra di loro per un morbido abbraccio.
«Hai messo i cerotti?».
«Sei sicuro di stare bene? Hai nausea?».
«Hai fame? Ho degli snack con vitamine».
«Eiji! Rody! Basta!» sbottò Yuri. «Sto bene! Quindi non mi tartassate con queste domande!».
Il gemello più piccolo sospirò un po', poi se la ridacchiò un pochino. Rody anche non si trattenne, Yuri gonfiò le guance con un po' di rabbia. Passeggiavano tutti e tre tranquilli, l'insegna di Cantasia era già visibile e sempre più vicina.
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Petit Fleur
FanfictionKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
