Tempo dopo...
Katsuki infilò la magliettina gialla con i pupazzetti a Yuri e lo prese in braccio per baciargli affettuosamente le guancine. A sette mesi era ancora più bello e balbettava in continuazione con la sua adorabile vocina.
Izuku sorrise mentre si accarezzava il pancione.
Uscirono dalla nursery per gli Omega del centro commerciale, dove Keigo li aveva accompagnati. Non era rimasto per via di un impegno. Non aveva, infatti, detto che doveva vedersi con Enji per del buon sesso e una nuova iniezione al ventre del Cardinal Inverse.
Ancora non c'erano cuccioli nell'aria per loro due ma non avevano fretta e amavano tenere segreta la loro relazione. Keigo, infatti, non aveva mai mostrato a nessuno il suo morso e si premurava di camuffarlo con colletti alti e indumenti scuri.
Yuri premette le piccole labbra contro il petto di Katsuki ed emise un piccolo verso. I suoi occhi rossi e grandi si guardavano intorno con grande curiosità. Agitava le manine, i piedini nudi.
I suoi capelli erano dei ciuffetti ribelli e a tratti ondulati di un rosso incantevole. Izuku non smetteva di guardarlo con grande affetto.
«Lo mangiano tutti con gli occhi».
«Perché Yuri è bellissimo!» tubò orgoglioso Katsuki.
Schioccò un bacio sui soffici capelli di suo figlio e con la mano picchiettò giocosamente sotto al pantaloncino azzurrato. Era adorabile il modo in cui i suoi occhi sembravano illuminarsi come pietre preziose.
«Il bimbo non si fa ancora sentire?» domandò poi.
Izuku scosse il capo: «No. Forse è un pochino timido, Kacchan».
«A sei mesi avevo una pancia enorme, più della tua» stuzzicò quest'ultimo.
Improvvisamente, però, Izuku si fermò con un'espressione ferita. Le lacrime che crebbero nei suoi occhi feriti trapelarono in striature trasparenti lungo le guance.
Il suo pianto lamentoso catturò l'attenzione del biondo intento a spingere il passeggino. Si voltò con preoccupazione.
«Oi, che diavolo?! Stai male?!» esclamò dubbioso.
«Stai dicendo che non sembro incinto? La mia pancia è piccola, pensi che non lo sappia? Ma il bambino cresce bene! E' il mio corpo ad essere troppo minuto! Ho paura che possa abortire da un momento all'altro! E tu mi vieni a dire che dovrebbe essere più grande la mia pancia? Kacchan, ma come puoi essere così duro con me?!».
Alcune persone che passeggiavano per il centro commerciale e delle commesse dei negozi poco distanti si affacciarono per capire cosa stesse succedendo. Izuku ancora singhiozzava con il viso schiacciato nelle mani e fin troppo rumorosamente.
Katsuki aprì la bocca per dire qualcosa invece si sorbì delle occhiatacce di chi aveva capito tutt'altra versione. Yuri si agitò contro la sua spalla, dopodiché si mise a piangere, trascinato dal verdino.
«Oh, cazzo...!» ringhiò il povero biondo. «Non ho mai detto tutto questo, Izuku! Lo vuoi un gelato al cioccolato?».
A quelle parole, l'altro annuì appena con un broncio. «E ci mettiamo anche il pistacchio?».
«Sì, tutto quello che vuoi ma basta piangere, d'accordo?».
«E... anche dei cetrioli sottaceto?» chiese ancora il verdino, innocentemente.
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Petit Fleur
FanficKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
