Izuku gemette nuovamente a una fitta nel ventre.
Non era al pieno della sua forma fisica e oltretutto il suo corpo era a tratti rovente e a tratti infreddolito. Sapeva bene che erano momenti di calore ma oltre ad essere fastidiosi perchè molto irregolari, era sempre più fiacco e dolorante.
«Bene. Ho finito» disse Rody. «E tu cocciutamente sei di nuovo rimasto fino a tarda ora. Dovresti lavorare part-time perché non ti stai affatto riprendendo, inoltre-».
Izuku si alzò rumorosamente dalla sua scrivania con uno sguardo profondo e lievemente inquietante. Senza troppi complimenti scavalcò le gambe di Rody e vi si sedette su a cavalcioni.
«Vuoi aiutare il tuo ragazzo o ti preoccupi solo del lavoro?» gli chiese sensuale.
Rody sbuffò una risatina, le sue mani arrivarono sui piccoli fianchi; Izuku mosse le sopracciglia prima di baciarlo e cercare di sbottonargli la camicia con movimenti nervosi delle dita.
«Mi fai impazzire quando prendi questo tipo di decisioni» commentò malizioso l'Alpha dai capelli castani. «Però dobbiamo prendere precauzioni».
Izuku sollevò un sopracciglio, la lingua sfiorò le sue stesse labbra per inumidirle. Rody tirò fuori dalla tasca posteriore dei suoi pantaloni neri il portafoglio e posò sulla scrivania ben tre preservativi, di colori e di sottilissime confezioni differenti; una arancione, un'altra viola e l'ultima rossa.
«Allora... oggi vasto assortimento. Abbiamo arance, more e se ti piacciono, fragole. Tra l'altro a un prezzo speciale!».
Izuku sbuffò una risatina prima di scegliere quella viola. La tenne tra l'indice e il medio davanti alla bocca. I suoi occhi si addolcirono prima di divenire del tutto maliziosi. Tuttavia un doloroso crampo al basso ventre lo fece arricciare un po' a pallina.
«E'... così doloroso...» gemette. «E mi sento come se qualcosa stesse strizzando le mie viscere...».
«Izuku, sono preoccupato. Nonostante la terapia non c'è giorno in cui stai effettivamente bene» Rody gli prese il viso tra le mani. «Che ne dici se andiamo di nuovo in ospedale? Voglio solo essere sicuro che il mio ragazzo stia effettivamente bene».
Il cuore del verdino si sciolse ed annuì. Scese appena in tempo e si aggiustò un po' la camicia prima che un tocco fuori la porta interrompesse il loro momento.
«Sì, avanti?» disse Izuku.
Una ragazza vestita in modo decisamente provocante sorrise. Aveva dei capelli dorati racchiusi in due codini sulla testa, occhi dorati come quelli di un felino e canini molto affilati. Il blush accompagnava con più rosa le sue guance, un lieve strato di lucidalabbra alla ciliegia brillava sulle sue carnose labbra.
La camicia bianca era davvero troppo striminzita; i bottoni davano l'impressione che di lì a poco avrebbero ceduto a causa dell'enorme seno. Il reggiseno di pizzo rosa era più che visibile sotto al tessuto candido semi-trasparente. La minigonna nera con spacco fasciava il suo perfetto sedere, lasciando ben poco spazio all'immaginazione sul davanti.
Le cosce erano rivestite da calze di nylon nere e dei tacchi medio-alti di un corvino pece lucido completavano il look.
«Toshinori-sama chiede di te, Izuku senpai!» disse con un'espressione melliflua.
«Veramente io e il senpai dovremmo and-».
Izuku sollevò una mano per troncare sul nascere la frase di Rody che tacque. Lasciò l'ufficio sotto lo sguardo affilato della provocante Omega di circa diciotto anni. Prese le scale e salì ai piani superiori.
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Petit Fleur
Fiksi PenggemarKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
