Dieci minuti prima...
Eijiro rigettò la bile per l'ennesima volta, in ginocchio proprio dinanzi all'entrata principale di Cantasia. Era stato bravo, aveva resistito fino a che suo padre non aveva parcheggiato la berlina rossa accanto alla Hercules.
«Questa... è l'auto del padre di Izuku...» riuscì a dire il giovane, prima di vomitare ancora una volta.
«Eijiro, stringi i denti e andiamo a salvare Katsuki, il vostro bambino e Izuku» sospirò Taishiro.
L'altro annuì mentre aspettava che la nausea passasse. Dopodiché, e con gran vigore, si rialzò in piedi. Barcollò un pochino, tuttavia accettò di buon grado la mano di Taishiro e una bottiglia d'acqua.
«Avremo bisogno di maschere per entrare...» sussurrò il rosso.
«Qualcosa ho portato, figlio!» Taishiro tirò fuori dal porta-vani del cruscotto un sacchetto con dentro una maschera raffigurante il volto stilizzato di un topo, grigia, e l'altra quella di un lupo feroce, con peli finti e tutti neri.
Porse quest'ultima al suo giovane uomo e con un cenno le indossarono.
Quando raggiunsero la seconda entrata si stupirono che non ci fosse stato l'energumeno di guardia. Pensarono che forse, fosse andato a godersi lo spettacolo dell'asta. Taishiro forzò la porta con un paio di forti spallate, dopodiché corsero lungo il nero corridoio per poi svoltare a sinistra, verso le stanze dove gli Omega erano tenuti segregati per intrattenere i clienti e i potenziali acquirenti.
Improvvisamente, nelle narici di Eijiro arrivò prepotente una scia di odori mischiati. I suoi passi si fermarono di scatto: colse una sfumatura dolciastra che mai avrebbe potuto dimenticare.
Il suo cuore sussultò dolorosamente nel petto, il suo Alpha Interiore ruggì con una tale violenza che la rabbia prese il sopravvento e corse verso le numerose porte chiuse.
«FIGLIO!» urlò Taishiro.
«Vado a salvare Katsuki!» esclamò semplicemente.
L'uomo lo vide allontanarsi in quel lugubre luogo illuminato da luci scarlatte. L'odore di fluidi corporei era opprimente.
Mentre ponderava il da farsi, però, un suono di una porta che si apriva dall'altro lato del corridoio catturò la sua attenzione. Taishiro guardò con attenzione. Le marcate tenebre immobili fino a pochi attimi prima ebbero un guizzo.
-C'è qualcuno!- pensò guardingo.
Un paio di occhi scarlatti lo fissarono pregni di malvagità prima di svanire di punto in bianco. Il biondo deglutì un leggero guizzo di terrore: guardò prima nella direzione dov'era sparito suo figlio poi tornò a dove aveva sicuramente scorto un uomo.
Decise di andare lì per indagare.
E nel frattempo, Eijiro era arrivato accanto a un'unica porta socchiusa. L'odore era molto più forte, tanto che riuscì a scorgere anche una nota terribile che per poco non lo fece vomitare.
Con un forte ruggito l'aprì con così tanta foga che uno dei cardini cedette sotto a un forte rombo che fece sfarfallare perfino un po' il neon rossastro della stanza.
«KATSUKI!» urlò tutto d'un fiato.
«Eijiro!».
Gli occhi furiosi scarlatti scorsero qualcosa che gelò completamente il sangue nelle vene. Katsuki aveva i polsi ancorati alla testiera del letto, completamente nudo e il fallo dell'Alpha che lo stringeva per i fianchi dentro di lui.
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Petit Fleur
FanfictionKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
