Altre due settimane erano volate, ormai Izuku era nella sua quattordicesima settimana di gravidanza. La sua pancia era visibile, rotonda ma ancora piccola rispetto a una normale gestazione, a causa del suo utero retroverso.
Tensei gli aveva spiegato che il suo ventre sarebbe cresciuto con più lentezza e francamente, considerando la sua voglia di non dire troppo in giro del suo stato interessante, andava bene così.
Era dinanzi allo specchio della sua camera e non smetteva di ammirarsi. Lì, dentro di lui, cresceva una piccola vita. Izuku si avvolse le braccia intorno con un'emozione di gioia ed amore puri.
Amava quel bimbo o bimba dentro di lui e si dispiaceva di averne dubitato.
Sospirò per l'ennesima volta prima di rivolgere la sua attenzione al bottone e alla patta del suo jeans scuro. Non si chiudevano affatto, neanche sotto il suo adorabile pancino di quasi quattro mesi.
«Beh, dovrò seriamente prendere nuovi indumenti» si disse con un sorriso.
Un trillo alle sue spalle lo fece voltare. Il suo cellulare, sulla scrivania, si era illuminato con una notifica di un messaggio da parte di Rody.
«Sto venendo a prenderti per andare a fare colazione alla Petit e poi a lavoro. Ti amo tantissimo».
Il cuore dell'Omega sussultò in pura gioia. Premette il cellulare contro il petto in un gesto d'amore, dopodiché mise un cuoricino e si fotografò la sua pancia. La camicia più larga che aveva ora riusciva a camuffarla di poco.
Pochi istanti dopo, Rody inviò un suo selfie mentre teneva le labbra a cuore, in un bacio.
Izuku amava quello scambio di messaggi mattutini. Decise di non indugiare troppo; chiuse in fretta i bottoni della sua camicia ampia e bianca, indossò dei pantaloni più larghi alla pancia ma stretti alle cosce che gli aveva passato Katsuki, una giacca nera e indossò subito i cerotti per celare la nota dolce del suo odore.
«Sei un figurino, Otouto».
Il verdino non si voltò: sorrise nel guardare Keigo appoggiato allo stipite della porta, attraverso lo specchio.
«Dovrò rimodernare il mio guardaroba» disse l'altro. «Ma comunque grazie!».
Keigo gli appoggiò il mento sui capelli e la sua mano accarezzò il pancino. Dentro il suo cuore un moto di dolcezza crebbe dolcemente.
«Non sai quanto sono felice di diventare zio ma... ancora non voglio che tu vada a convivere con il padre del cucciolo» disse, con un po' di durezza.
«Hai conosciuto Rody, Onii-chan. Sai che mi ama e che soprattutto è molto felice del piccolino» Izuku poggiò una mano sul ventre istintivamente. «Perché non gli dai una possibilità?».
Keigo sospirò, le sue mani poggiarono sulle piccole spalle. Lo tirò in un abbraccio quasi disperato, dove l'Omega sbuffò appena.
«Non voglio ancora che questa casa diventi vuota. Ho perso davvero così tanto e prezioso tempo che... l'idea di saperti altrove mi fa paura».
«Onii-chan, lo sai che ti amerò per sempre» disse Izuku, con un sorriso.
Il più grande gli scoccò un bacio contro la fronte, dopodiché gli aggiustò il colletto della camicia e gli stiracchiò al meglio la giacca addosso.
«Non dimenticarti la sciarpa e la giacca che fa freddo fuori».
«Siamo a maggio, Onii-chan» sbuffò giocoso Izuku.
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Petit Fleur
Hayran KurguKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
