Izuku sospirò un po' mentre sorseggiava il suo tè verde tiepido.
Aveva finalmente finito il lavoro commissionatogli da David e poteva portarglielo. Si alzò lentamente, avendo ben cura di dare un po' le spalle a Yoarashi che sollevò gli occhi dal suo computer.
A dodici settimane di gravidanza, con le nausee leggermente meno forti, il suo ventre si era notevolmente arrotondato. Sporgeva delicatamente, come una sorte di bloating da troppo cibo. Il suo ombelico era ben in mostra, l'area intorno tirata, i fianchi leggermente più carnosi.
Indossava camicie molto grandi e pantaloni che abbottonava appena sopra i suoi genitali. Le giacche non erano più chiuse, bensì aperte, in modo tale da poter sempre camuffare quella preziosa vita crescente.
«Posso aiutarti, senpai?» chiese l'Alpha, alzandosi.
«No, tranquillo. Finisci pure e-».
«Izuku, hai un momento?».
Rody fece capolino con un sorriso molto affilato. I suoi occhi ostili si posarono per qualche istante sull'imponente Yoarashi accanto al verdino. Quest'ultimo espirò pesantemente: l'emicrania era ormai imminente, se lo sentiva dalle lievi fitte alle tempie.
«Devo andare da Shield-san a consegnare questo lavoro» disse perentorio.
«Si tratta di Toshinori-san. Chiede di te ed è urgente. Può andarci il tuo kohai» e si assicurò di marcare bene con disgusto quella parola. «... a consegnare il tuo lavoro. Penso che ne sarà in grado».
«Posso fare questo e molto altro ancora» replicò deciso l'altro.
«Ah, certo. Non ho dubbi».
«Rody, per favore!» abbaiò il verdino.
«Hai qualche problema con me?!» e Yoarashi, colto da un momento di rabbia, spintonò brutalmente Izuku di lato.
L'urto del fianco contro lo spigolo della scrivania riecheggiò potente nell'ufficio, insieme a un gemito di dolore e al tonfo delle ginocchia che sbattevano dolorosamente sul pavimento. Izuku portò istintivamente un braccio intorno al ventre. Era a quattro zampe, con un'espressione sofferente e le guance un pochino rosse.
Rody afferrò il polso di Yoarashi con forza: lo fece barcollare pesantemente all'indietro. Raggiunse immediatamente Izuku e rilasciò forti feromoni per calmarlo.
«Dove hai sbattuto? Ti sei fatto molto male? Vieni, andiamo subito in infermeria!» disse tra lo spaventato e l'adirato.
Izuku provava troppo dolore per poter camminare, così il suo Alpha lo raccolse tra le braccia senza alcuno sforzo. Lasciarono l'ufficio senza dire una singola parola. Non vide mai l'espressione di colpevolezza sul volto di Yoarashi.
«Rody...» sussurrò tremante il verdino. «Il bambino starà bene?».
«Lo spero, Izuku... lo spero...».
L'Alpha era così spaventato che non scherzò, come al solito, sul fatto che sicuramente sarebbe stata una Lei, una piccola Soul-Midoriya...
«Così quel tipo è arrivato a fare tanto?» bofonchiò Katsuki.
«Già! E mi fa rabbia! Ho parlato con Toshinori-san e prevede di farlo spostare in un altro ufficio» replicò furioso Rody.
Il verdino sospirò, poi mangiò il dolce pecora tenendo una mano sul pancino. Il biondo non poteva staccare gli dosso a quell'adorabile curva. Adocchiò il rigonfiamento del cerotto bianco e grande al fianco destro: la rabbia gli fece schioccare la lingua contro i denti.
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Petit Fleur
FanfictionKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
