Rody era furioso; sedeva sul divano dell'appartamento di Eijiro.
Aveva raccontato tutto ai suoi amici quando era stato certo di dover annullare la prenotazione nel ristorante. La cena era saltata e le cose si erano fatte ancora più opprimenti nel momento stesso in cui Katsuki aveva raccontato del suo diverbio con Izuku.
«No... mi rifiuto di crederlo! Andava tutto bene! Allora mi ha preso veramente in giro?» sbottò improvvisamente, alzandosi in piedi.
Eijiro sospirò dalla cucina. Stava preparando della pasta con un pesto di basilico e pinoli tritati, voluti fortemente da Katsuki. Controllò il pollo che si rosolava dolcemente nella padella e infine le verdure miste nell'altra.
«Dev'essergli successo qualcosa. Non l'ho mai visto così sconvolto» disse Katsuki che era appoggiato la vetrata del balcone. Accarezzò la pancia: il bambino stava scalciando forte e per di più era molto affamato.
«Ha giocato con il mio cuore una volta di troppo! Per me può andare anche al diavolo!» esplose Rody. «Dopotutto quello che ho fatto mi tratta così? Mi molla a telefono senza darmi il tempo di capire? E' questo Izuku Midoriya?!».
Katsuki abbassò gli occhi. No. Izuku era una persona meravigliosa.
«Andrò a casa sua e gli parlerò» aggiunse poco dopo.
«No, Kat. Sei già abbastanza stressato con la gravidanza e tutto quello che è successo. Per favore, rimani a casa» rimproverò Eijiro improvvisamente forte, mentre riempiva i piatti.
Il biondo non replicò, sospirò solo.
«E il motociclista?» domandò il rosso crinito.
L'odore riempì presto l'intero appartamentino e Katsuki si leccò istintivamente le labbra mentre andava a lavarsi le mani per poi prendere posto a tavola. Il piatto che trovò era abbondante, fumante e incredibilmente piacevole anche per gli occhi.
Rody sospirò ancora, tuttavia imitò Katsuki. Era arrabbiato ma aveva anche leggermente fame. Pino svolazzò dal salotto alla cucina ed atterrò giusto in mezzo al tavolo, accanto alla bottiglia d'acqua.
Katsuki l'accarezzò sulla testolina con l'indice e un lieve sorriso bonario.
La mancanza di Izuku si sentiva forte e chiara; non poteva nascondere che stare senza di lui gli provocava un senso di divisione, come se parte del suo cuore fosse andata distrutta.
Dopotutto, erano sempre stati molto uniti.
«Non lo so. Non sono riuscito a vederlo in faccia. Erano troppo al buio e poi indossava il casco» aggiunse Katsuki. «Si sono abbracciati».
Rody sbatté la mano sul tavolo, le stoviglie vibrarono rumorosamente.
«Dammi un solo motivo sul perché non dovrei pensare a Izuku come a un doppiogiochista!» ringhiò.
«Izuku non è così!» sbottò Katsuki.
«Tu lo conosci da molto più tempo di me ed Eijiro» riprese il castano, con occhi affilati. «Fammi capire, quando qualcuno si innamora di lui si diverte a giocare con i sentimenti fino a che ne ha voglia? E poi accartoccia tutto come se fosse carta sporca?!».
«Non parlare di Izuku in questo modo!» abbaiò il biondo.
Per un momento il silenzio cadde nella piccola cucina. Eijiro aprì la bocca per dire qualcosa, tuttavia non trovò le parole giuste, così anche lui si sedette a tavola con il piatto fumante di spaghetti.
Rody strinse i pugni e scosse nervosamente il capo.
«Ho chiuso con lui! Stasera chiamerò Toshinori-san, gli spiegherò tutto e mi farò cambiare piano, ufficio, ogni cazzo di cosa! Non voglio più vederlo!» disse ferocemente. «Questa è la prima e ultima volta che perdo tempo con un Omega tentatore! Non posso credere che mi abbia fatto passare le pene dell'inferno! Più stupido io che l'ho creduto, cazzo! Per me può anche andare al diavolo! Può anche diventare una troia di Cantasia!».
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Petit Fleur
Fiksi PenggemarKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
