«Onii-chan, il tuo bicchiere d'acqua».
Keigo si sedette sul divanetto ma poi pensò di stendersi con una mano contro gli occhi e un'altra sullo stomaco.
«Grazie. Puoi metterlo sul tavolo. Fammi riposare qualche momento».
Izuku guardò Hiromi che sedeva nel seggiolone in attesa di mangiare la sua colazione. Sorrise un pochino, per poi tornare al fratello pallido.
«E' da un po' che stai veramente male. Dovresti andare in ospedale» disse preoccupato. «Oppure fare un test di gravidanza».
Keigo lo guardò con stupore. Izuku sorrise un pochino mentre si sedeva sul bracciolo a guardare ancora il suo bambino. Lo amava così tanto!
«Test?».
«Ho avuto un cucciolo, ricordi, Onii-chan? Le tue nausee, il gonfiore, la stanchezza e la voglia di dolci sono sintomi comuni di una gravidanza. Non so dirti se il tuo odore è diverso, però. Non sono un Alpha, dopotutto».
Keigo si mise seduto, con lo sguardo perplesso e fisso al vuoto. Hiromi agitò le manine in direzione di Izuku che andò immediatamente a prenderlo per baciargli una guancia.
«Mammina!» disse.
«Sì, tesoro, la mamma è qui!».
Keigo si intenerì a quell'immagine così tanto dolce e intima. E se davvero Izuku aveva ragione?
«Ho un paio di test sigillati in bagno. Li ho comprati per ogni evenienza. Provaci, Onii-chan».
Il giovane uomo tentennò ancora un po'. Non appena Izuku gli diede le spalle per portare Hiromi in cucina, corse dritto alla meta. Con forza aprì l'anta del mobiletto bianco sopra il lavandino e strappò la confezione del test.
Lesse e seguì con grande nervosismo le indicazioni per il primo e decise, per scaramanzia, di ripeterlo anche con il secondo test. Furono i dieci minuti più lunghi di tutta la sua vita. Lo avrebbe ricordato come un'onda travolgente piena di sensazioni contrastanti.
Dopodiché guardò.
Incredulità.
Stupore.
Felicità.
Tristezza.
Terrore.
Rabbia.
E, infine, un profondo amore.
«IZUKU!» gridò improvvisamente.
Il verdino arrivò correndo con Hiromi in braccio. Aprì la porta senza bussare e con gli occhi trafelati vagò per tutto il bagno, fino a trovare il fratello seduto sul wc con un'espressione folle.
«Onii-chan, mi hai fatto paura!» ammise il verdino.
«Izuku... tu non puoi capire...» rispose l'altro, con un fil di voce.
Rise nervosamente, passandosi una mano sui capelli che si spettinarono ancor di più. I suoi occhi rimbalzarono dal fratello minore ai due test in mano. Gli venne da piangere e ridere allo stesso momento.
«Izuku... tu... davvero non puoi capire...» ripeté, mentre celava il volto pallido in una mano.
Il verdino gli poggiò la mano sui capelli per offrire una carezza.
«E' positivo, vero?».
Keigo inspirò a fondo, poi annuì.
«Anche l'altro?».
«Anche l'altro, Izuku».
Quest'ultimo lo abbracciò teneramente. Era felice di diventare zio.
«Adesso vai da Todoroki-san per dargli la lieta novella».
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Petit Fleur
FanfictionKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
