«Perché stavi cercando di morire di fame? Non avevi forse promesso a Yuri che non avresti più bevuto? Smettila di chiuderti in te stesso, Eijiro!».
Il rosso crinito sobbalzò leggermente. I suoi occhi cercarono nevroticamente un volto familiare. Lo trovarono in Hanta, seduto su divano con una tisana tra le mani e un'espressione un po' arrabbiata.
Erano entrambi a casa Toyomitsu.
«Non hai ascoltato nemmeno una parola, vero?».
Eijiro lo guardò con un'espressione prima perplessa, poi vuota e infine colpevole. Chinò la testa con fare un po' tremante. Non ricordava nulla di quello che era accaduto dopo il suo svenimento.
«Sono passate appena poche ore e già io e te non versiamo in condizioni ottimali» sospirò Hanta. «Ascolta, Eijiro, devi cercare di farti forza».
«Non voglio» rispose subito e pacato l'Alpha. «Non posso farlo sapendo di dover vivere senza Yuri...».
Hanta lo guardò con fare preoccupato. L'amico era pallido, tremante e per la prima volta gli dava l'impressione di essere diventato così fragile e debole.
«Eijiro, per favore-».
«Che cosa ti ha detto il dottore?» l'altro lo interruppe con voce chiara ma tranquilla. «Perché, sai, io... non ricordo nulla».
«Sei malnutrito e disidratato, Eijiro. Sei svenuto proprio per questo e avevi una frequenza cardiaca pericolosamente alta! Stai mettendo a dura prova il tuo corpo e il tuo fegato, lo vuoi capire?».
«Che cosa vuoi che me ne importi, Hanta?! Mio fratello non c'è più e non ha più senso per me vivere!» urlò improvvisamente il rosso, alzandosi di scatto.
Una forte vertigine lo fece quasi inciampare. Tossì un po'; il suo cuore pulsava veloce nel petto. Hanta sospirò: gli prese un po' d'acqua e lo riaccompagnò seduto sul divano. C'era una coperta bianca sull'altro bracciolo. Decise di coprirlo.
«Eijiro, nessuno pretende che tu superi subito il dolore» gli disse. «Solo... non cercare le strade più distruttive, ti prego».
L'Alpha iniziò a piangere rumorosamente. Il suo cuore sanguinava nel petto e la disperazione lo investiva come un'onda scura quanto improvvisa. Voleva disperatamente risvegliarsi da quell'incubo ma sapeva che sarebbe stato impossibile.
Perché era la vita reale.
«Mi hanno detto perché sono svenuto...» disse improvvisamente Hanta.
Eijiro lo guardò in silenziosa attesa.
«Sto aspettando un bambino».
E di nuovo, i ricordi di Yuri lo investirono con la voglia di piangere e urlare senza fermarsi...
«Quindi che cosa hai intenzione di fare, Hanta-chan?».
Il corvino guardò l'amica dai lunghi capelli verdi e gli occhi neri. Erano nel conbini già da diverse ore ma ben pochi clienti si erano fatti vivi. La Beta di diciassette anni scese da una scaletta di legno dopo aver sistemato delle confezioni di marshmallow accanto alla cassa.
«Non voglio tenerlo. Abortirò» rispose quest'ultimo, in un fil di voce.
«Eijiro-chan lo sa?».
«No, certo che no, Tsuyu» Hanta sbuffò una risatina nervosa. «Sai che è molto sensibile sull'argomento visto che Yuri aveva già perso il bambino...».
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Petit Fleur
FanfictionKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
