Izuku non era ancora perfettamente lucido. Tutto vorticava dolorosamente e sentiva un costante bruciore allo stomaco, seguito da fitte che si alternavano a crampi nel basso ventre. Dabi, che lo teneva per un polso, non aveva alcuna pietà di lui e lo tirava come un cane al guinzaglio.
Katsuki si guardava intorno in continuazione. Il corridoio era quasi claustrofobico, illuminato da una serie di piccoli neon al soffitto bianco. Le mura grezze erano color nocciola, il pavimento piastrellato in un colore uniforme e candido. Non c'erano molte porte; se capitavano, queste erano rigorosamente chiuse a chiave o con un lucchetto.
La fine di quel tunnel dove non si udiva che il ronzio delle luci arrivò dopo interminabili minuti. Una porta di legno pregiato comparve dinanzi loro. Dabi dunque bussò un paio di volte e con il dorso della mano.
Qualche attimo dopo venne ad aprire Kenji, con indosso un aderente top nero, ventre scoperto, gonna in pelle con spacco vertiginoso e tacchi a spillo. I suoi capelli erano sciolti, il suo viso pesantemente truccato. Lo Chanel N.5 che l'avvolgeva era davvero forte.
«Ah, puntualissimi, dolcezze!» disse. «Entrate!».
L'ufficio era grande, molto semplice ma incuteva un certo terrore.
Non c'erano mobili o scrivanie, solo molti poster di Omega in abbigliamenti succinti e volgari. Un tappeto pregiato capeggiava su gran parte del parquet; su uno scalino si ergeva una scrivania lucida, completamente nera e dietro, con un calice di vino rosso in mano, un uomo osservava dei fogli di alcuni Omega pronti per essere messi all'asta.
«Overhaul, Dabi-kun e Yo-kun sono qui» disse Magne.
L'altro sollevò gli affilati occhi dorati con lentezza e li puntò soprattutto su Katsuki e Izuku che, istintivamente, trattennero il respiro. La forza di quell'uomo dell'età di ventisette anni era prorompente. Un Alpha forte, i suoi feromoni parevano una concentrazione di rabbia, disprezzo e malvagità allo stato puro.
I suoi corti capelli castani vibrarono quando si alzò in piedi. Il calice di vino era in perfetto bilico tra le sue falangi ricoperte da guanti bianchi. Il naso e la bocca erano nascosti sotto un'elegante maschera da medico della peste a becco, di un color sangue, con richiami e ghirigori dorati che sembravano riflettersi in quelle iridi minuscole e folli.
Il suo era un abbigliamento molto semplice, di un color nero, con scarpe bianche senza inutili fronzoli in combo alla cravatta e una giacca pesante verde militare accompagnata da una strana pelliccia di un viola scuro.
Guardò Izuku con attenzione. Poi Katsuki e il suo pancione.
«Sono entrambi ottime merci. Questo qui» e si rivolse al biondo. «... varrà molto. Yo, assicurati che il prezzo ricopra quattro volte tanto ciò che ho speso per farti uscire di galera».
L'altro si inchinò con il capo rispettosamente.
«Prima di mezzanotte potrai farci ciò che voglio, ma non marchiarlo. O il suo valore calerà drasticamente».
«Certo, Overhaul-sama!» rispose Yo con un sorriso gentile.
«Per quanto riguarda lui» riprese l'uomo tornando a Izuku. «Il suo odore è strano. E' un Omega difettoso? Dabi, lo hai conciato tu così?».
«Sì, Overhaul. E' un bocconcino prelibato, non è marchiato e inoltre non può avere il calore né rimanere gravido».
«Potrebbe valere meno» rispose dubbioso Chisaki Kai. «Ma ha un bel faccino. Quanti anni hanno?».
«Hanno entrambi diciassette anni!».
Kai annuì leggermente, poi allungò il calice alle labbra di Izuku che aveva le pupille talmente dilatate da essere infastidito da quelle luci e quelle mura di un grigio caldo. Fu costretto a bere: un rivolo di vino gli colò lungo il fianco.
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Petit Fleur
FanfictionKatsuki Bakugo, Omega, confida al suo migliore amico Izuku Midoriya, altrettanto Omega, di aspettare un bambino. Il punto è che non sa come e con chi sia successo. Eppure ben presto la storia prende forma tra amore, insicurezze, segreti, bugie e Can...
