INIZIO TERZO FLASHBACK, TOTALMENTE SCOLLEGATO AI PRECEDENTI, DIECIMILA ANNI FA DURANTE LA LUNGA NOTTE.
Il castello di Lago Profondo non solo era situato a Nord di Westeros, ma pure in cima alle montagne, a millecinquecento metri di quota, di fianco, appunto, a questo enorme lago ghiacciato freddissimo. Ed essendo praticamente nella preistoria non avevano nemmeno il riscaldamento, i poveri tizi in nero rannicchiati in ventitré in un'unica sala per riscaldarsi (in maniera non omosessuale, ma purtroppo non c'era modo di confutare o accertarsi di tal cosa: infatti, non c'era spazio per essere 5 piedi di distanza l'uno dall'altro per non essere gay. Dunque, durante la lunga notte si doveva un po' accettare di essere meno alphachad del solito, almeno per la buona causa di sconfiggere gli Estranei e finire la Lunga Notte in cui erano addirittura nati.)
"Meno male che ci siamo staccati dai Guardiani di Radura dello Zibellino." disse soddisfatto il vice-comandante dei Guardiani del Lago Profondo Aeneys, un valyriano normale non incestato (ancora non c'erano i draghi perché è la preistoria). Il capitano dei Guardiani del Lago Profondo, un tal DeGlover (parente di quelli che presto avrebbero fondato casata Glover nel Nord di Westeros) annuì poco convinto.
Nel frattempo, nella sala, la voce più fastidiosa del mondo si alzò, urlando per nessun motivo.
"GIÀ MENO MALE PORCO IL LEONE DELLA NOTTE (antico dio venerato dagli antichi)! RADURA DEGLI ZIBELLINI MA DAI, MA PUTTANA LA VERGINE DI LUCE (altra dea del pantheon preistorico di Planetos) MA CHE NOME SAREBBE!!!11!" e poi tirò un rutto epico.
Dall'uso esplicito del linguaggio si può infatti capire, ancor prima di visualizzarlo, che costui non si tratti di un primitivo Westeroso, ma di un animalesco e anche peggio NewJerseroso.
Il ragazzo, possessore di una maledizione che successivamente i maestri della Cittadella chiameranno "disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività" (una maledizione di tipo BUIO di magia nera prenatale), stava saltando sulle mani tirando calci rotanti alle stalattiti che pendevano dal soffitto in legno (saltava molto in alto, perché nella preistoria c'era più ossigeno dunque si saltava meglio, ecco perché la Barriera è così alta). I suoi occhi animaleschi neri come la pece dai riflessi rossi come il sangue si abbassarono sui suoi colleghi amici, zittiti dalla sua newjerserositá.
Il ragazzo si rimise in piedi (sui piedi delle gambe). Era basso e magro, come tutti gli Antichi NewJerserosi (al tempo l'isola-continente veniva ancora chiamata Ibben), e aveva le braccia e gambe pelosissime, visibili perché portava pantaloncini e maglietta mentre tutti gli altri erano vestiti di stracci. Infatti in ex Ibben ora NewJerseros faceva molto più freddo di così tutti i giorni dunque ci era abituato ed era ok con la Lunga Notte. Come tutti gli appena formati Guardiani della Notte portava un lungo mantello di piume di corvo gigante dell'Oltreros (razza che voi, cari lettori moderni di Winter Apocalypse, non conoscete perchè si sono estinti durante la Lunga Notte per fare i mantelli ai Guardiani), e stivali grezzi di cuoio di mammuth. Aveva i capelli mossi castani dai riflessi dorati come il sole all'alba, gli occhi neri che scintillavano di un inquietante e sovrannaturale rosso alla luce delle candele in vetro di drago, ma solo uno rimaneva aperto, l'altro lo teneva un po' chiuso, per colpa di una botta in testa che aveva preso qualche tempo prima; il naso un po' largo e schiacciato carucciosamente allinsù sopra le sue labbra deliziosamente carnose ma schifosamente screpolate (non avevano ancora inventato il burrocacao) e l'arco sopraccigliare molto sporgente: infatti, i newjerserosi former Ibbenesi avevano la particolarità di non appartenere completamente alla razza umana (in quanto troppo brutti e animaleschi e pelosi), principalmente perché puzzavano un po' e avevano la fastidiosa abitudine di cannibalizzare i nemici :/ (sono imparentati con gli Skagotti, infatti possono intrabreedarsi, come accadrà circa diecimila anni dopo con Benny Wilde.).
Il ragazzo in questione non aveva cannibalizzato nessuno dei suoi alleati, dunque erano tutti ok con lui.
"Io credo dovremmo mangiarceli." Invece fastidiosamente disse, iniziando a fare kickboxing in mezzo alla folla (ovvero tirandogli calci non autorizzati).
"STABBOONNO GUIDUS" lo ammonì il capitano ranger DeGlover, frase che, millenni più avanti, sarebbe diventato il cavallo di battaglia di un ulteriore mago molto forte, abitante di CanaleCinqueros e non possedente il collo. Ma doveva ancora nascere al momento. Impose la mano sul ragazzetto diciannovenne scatenato, e con la sua magia calmifica lo fece sedere per terra.
Il Castello del Lago Ghiacciato aveva una certa faida con Radura degli Zibellini (che cosa sarebbe uno zibellino tra l'altro? Un animale?), non sul modo di lavorare, che consisteva nell'ammazzare Estranei e accoltellarli con l'ossidiana, ma più su chi dovesse comandare. Al fronte orientale volevano fare tutto loro, e questo non piaceva a DeGlover, che era un gran testa di cazzo e voleva fare tutto lui.
A Guidus non interessava, lui era lì solo per ammazzare Estranei.
Tutto ad un tratto si aprì il portone del forte, ed entrò... MINCHIONE, il capo dei Guardiani della Notte di Radura degli Zibellini!
"Bella lì, Minchiò" lo salutò Aeneys, con un antico saluto che era usanza in un tempo remoto e preistorico. Minchiò, tuttavia, non sorrise.
Puntò loro la sua lancia di ossidiana, e solo allora notarono i suoi OCCHI AZZURRI!
Alle sue spalle, anche tutti gli altri Guardiani in Nero di Radura di Sticazzi avevano gli occhi azzurri fluorescenti, tipici degli Estranei o dei loro servi di cui non mi ricordo il nome.
"Porca Palett-" tentò di gridare Aeneys (altro gergo preistorico) ma Minchiò gli fu addosso in una frazione di secondo, divorandolo all'istante!
"Ora noi stiamo con il Fronte Lungonottista! Il Re della Notte, il grande Billy IceIdol, ci ha convinto che vi dobbiamo ammazzare tutti per nessuna ragione e annettere Westeros all'Oltreros perchè sì!" disse Minchione, che era, appunto, un minchione.
Nella sala si creò il panico generale, perchè nessuno voleva essere mangiato vivo da degli zombie di ghiaccio.
Guidus ovviamente saltò in piedi e, impugnando la sua mazza chiodata ma al posto dei chiodi c'erano lame prismatiche di ossidiana, si avventò sugli avventori (malvagi) (zombie) e ne affettò un paio!
"Scappate, ci penso io!" gridò il giovine uomo mentre prendeva a badilate Minchiò che stava pacificamente sbranando Aeneys, ma questo si alzò e, stanco di prenderle, affondò i suoi denti zombifici nella carne morbida e giovine della spalla di Guidus; tuttavia, il morso non sembrò sortire l'effetto che Minchiò sperava.
"Allora è vero..." disse, malignamente. "Tu sei..!!!"
Guidalbertus (il nome completo di Guidus) strillò con tutta l'aria gelida che gli era rimasta nei polmoni, e con un potente colpo dei suoi grossi ma nemmeno così tanto bicipiti sbatacchiò Minchiò così forte che si ruppe sia la testa, sia la mazza!
"È lui! È lui, non è un essere umano come gli altri! Pijatelo! Pijatelo!" gridò quello che rimaneva di Minchiò, e Guidus ne approfittò per scappare via, lontano dal castello del Lago Profondo, dove tutti i suoi colleghi erano ormai morti! Poteva salvare gli altri, poteva salvarli tutti e sconfiggere i guardiani e liberare quella terra, donare un bel futuro alla Lady sua madre e al suo amato adorato fratello maggiore poeta, il suo grande cuore generoso glielo diceva!
Da sotto la neve, di fronte a lui e vicino al fiume ghiacciato, spuntarono le trappole di ghiaccio dei traditori di Radura dello Zibellino, e Guidus scartò solo per una frazione di secondo, e nemmeno così bene perchè le lame di ghiaccio e di metallo gli si conficcarono nella spalla e nel petto.
Non si fermò, e Guidus corse nella neve verso la Barriera, il suo sangue che scioglieva il ghiaccio sotto i suoi piedi, e lo fece scivolare in modo estremamente cinepanettonico, che se ci fosse stato qualcuno intorno che non fosse uno zombie senza cervello si sarebbe sicuramente pisciato sotto dal ridere. Guidus sbattè fortissimo a terra e non si accorse che quella non era terra, bensì... il LAGO PROFONDO GHIACCIATO! Il ghiaccio si aprì in due sotto il suo scarso peso, e Guidus venne inghiottito dalle acque, talmente fredde che si ghiacciarono sopra di lui, ghiaccio rosso del suo sangue...
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Winter Post-Apocalypse
Fan-Fiction❄ LIBRO 2 - a Winter Apocalypse Saga ❄ E se la Lunga Notte fosse caduta su Westeros dopo la morte di Viserys I? Neri e Verdi cesseranno le ostilità per far fronte al nemico comune: la morte? Dopo che Aegon è disperso in battaglia, il Principe Aemon...
