Capitolo 96: all'Omega Mart, di nuovo

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PIù A SUD, ALL'UNICO OMEGA-MART ANCORA FUNZIONANTE A WESTEROS...

Guidus spalancò la bocca quando passò la soglia dell'Omega Mart, e strizzò gli occhi rossastri alla vista delle luci, che probabilmente non vedeva da decine di millenni. L'istinto gli fece abbassare la testa e coprirsi col lungo mantello nero e piumoso.

"Oh, non preoccuparti" lo convinse Aluminium, "questi neon speciali sono apposta anche per le creature della notte allergiche al sole come demoni e vampiri! Sei al sicuro!"

"Ma la luce mi dà fastidio." insistette il giovane guardiano, strizzando i suoi occhietti un po' a palla. Aluminium si voltò a fissarlo, flashandolo coi suoi stessi occhiali da sole. "Indovina perché li porto?"

"Sei una creatura notturna?" sussurrò confuso l'ibbenese.

"Beh, vedi, noi rapacisauri moraqi siamo creature principalmente crepuscolari. Infatti, come avrai notato, la sclera arancione dei miei occhi già suppone un'attività con un sole basso e una luminosità scadente, in quanto..."

Guidalbertus divenne completamente paonazzo, o almeno lo sarebbe diventato se fosse un essere umano e non un vampiro, dunque divenne un po' grigio sul viso bruttino e scavato, perchè era un po' sapiosessuale. Per evitare questa imbarazzante emozione, iniziò a parlare a sua volta.

"Uhm, dunque, di preciso dove mi hai portato?"

"Questo è un "centro commerciale". Qui le persone vengono a "fare la spesa". Sai cosa vuol dire? "Comprare" cose da "mangiare"..." Continuò Al come se avesse a che fare con un povero idiota cretino, e Guidus divenne un po' grigio scuro in faccia per la rabbia. "So cos'è la compravendita."

"Bene pulcino! Bene!"

Guido si sentì ancora un po' strano al pancino, non ce l'avrebbe fatta...

Aluminium passò davanti a un bancone pieno di roba zuccherata; sarebbero dovute essere caramelle, ma erano solo palle di neve ricoperte di zucchero, perchè dopo l'Apocalisse nessuno aveva più fatto dolciumi, e l'unico dessert disponibile era infatti solo neve ricoperta di zucchero. Tuttavia nemmeno lo zucchero si trovava; dunque era solo ghiaccio grattugiato che sembrava zucchero. Il rapace ci girò intorno, e poi lesse il cartello sopra le vetrinette: SONO VIA (STO COMPIENDO UN SORTILEGIO CHE CAMBIERà LE SORTI DI WESTEROS).

"Ah, accidenti, l'ho mancata..." sospirò Aluminium, afflosciando le piume sulla testa in modo patetico.

"Vabbè dai, andiamo alla sezione vestiti magici, dobbiamo vestirti un po' meglio pulcino, mi sembri un uomo delle caverne!" continuò Aluminium e questa era una battuta perché Guidus era, appunto, un uomo primitivo, seppur avesse già passato la fase cavernicola nella sua evoluzione; infatti, se nel NewJerseros (al secolo Ibben) ancora fino a poco prima della storia classica che tutti gli stronzi a Westeros conoscevano, gli Ibbenesi (ora Newjerserosi) vivevano nelle caverne; anzi, in quel futuro-futuro ancora qualche newjerseroso ci abitava. Solo perché faceva un sacco figo vivere in uno dei complessi carsici salini tipici delle grotte orientali del NewJerseros.

Aluminium gli trottò attorno con i saltellini tipici dei corvi e tutti quelli uccelli davvero rompipalle, e Guidus si sentì allo stesso modo divertito e infastidito.

"Perché? I miei vestiti vanno bene." borbottò il ragazzo, sfregandosi una mano sul pesante mantello di piume iridescenti, unito sul suo petto nudo e screziato da profonde epiche ferite da grossi catenacci dorati.

Il raptor non rispose subito. "Vabbè, senso dell'estetica da anima bella a parte" disse citando qualcosa ma non vi dico cosa. "la regola base che riguarda la teoria magispirituale degli Elementi dell'Anima parla anche di fashion design."

"Ovvero?"

"Vestiti! L'aesthetic è lo specchio dell'anima magica. Amplifica la magia, così scoprì il più grande mago di tutti i tempi, Mago Gabriel, il fondatore della scuola di magia di Winter Hogwarts oltre ottomila anni fa..."

Guidus era già mezzo morto in stasi ottomila anni fa. Storse il naso largo e un po' schiacciato. "E Pier Pauli? Hai detto che è un professore, no?"

"Già, lui insegnava a Winter Hogwarts." disse pensosa Aluminium, prendendo una cesta speciale di abiti; in realtà la cesta non conteneva nessun abito, ma nel bel mezzo della cesta di tela vuota era presente un varco spaziale esoterico che trasferiva vestiti in base al vibe di chiunque lo impugnasse al momento. "Era il professore di filologia di Rune fino alla sua espulsione..." e cercò di non farsi notare e sperò che Guidalbertus non chiedesse nulla perché era imbarazzante. Ovviamente Guidalbertus chiese.

"Espulsione?"

Aluminium alzò le spalle a disagio. "Uhhhmmm massì storia lunga hahhaah" sproloquiò. "era un po' ubriachino così a un concerto in balera con la banda (erano altri tempi) si è imboscato nella Foresta Proibita con quattro studenti minorenni a farsi seghe di gruppo, così, cose che capitano hahahaha ^^ " disse velocissimamente, e poi sbatté la cesta al petto scoperto del guerriero prima che potesse realizzare quello che Aluminium aveva appena rivelato."Quello si chiama 'camerino'. Và e cambiati, mi raccomando la tendina." aggiunse.

Guidus strinse il cesto-buco nero e si avvicinò a un cubo di compensato coperto su tre lati da compensato tranne uno, che era una tendina invece, appunto.

Tirò la tendina e si aprì su uno spazio stretto, dotato di appendini e una seduta (sapete com'è fatto un camerino, voi non siete uomini delle caverne) (forse?). La richiuse dietro di sé.

Winter Post-ApocalypseLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora