INTERMEZZO NEL FLASHBACK PER TORNARE AI NOSTRI EROI PERSI NELLA NEVE, IN UNA SCENA TRISTE E SHIPPOSA ALLO STESSO TEMPO...
Guidus continuò a correre al fianco del rapacisauro, stringendosi la spalla su cui erano ancora conficcate le frecce di ossidiana lanciate dai guardiani traditori millenni orsono. Ma era sempre più debole, finché non inciampò sui propri piedi e rotolò a terra, ancora più pateticamente dell'essere malformato e magicappato al suo fianco.
"Hai bisogno di sangue?" chiese Aluminium, osservando preoccupata Guidus che a malapena riusciva a mettersi anche solo a sedere. Era stremato, pallido anche per gli standard vampirici, e tremava come una foglia, se le foglie fossero ancora esistite nella tundra gelida e morta che ora era Westeros.
"Non bevo sangue" ringhiò coraggiosamente il giovane guardiano, negando con forza. "Non sono uno zombie che si ciba di esseri umani. Non sono uno di loro!"
"Guidus..." sospirò il rapace, e Guidus sentì i suoi capelli venire tirati all'indietro dai suoi grossi e pericolosi artigli. "Non sei uno di loro se ti cibi. Di quale sangue ti cibavi quando eri nei Guardiani?"
"Nemici umani che si erano uniti all'esercito del Re della Notte..." sussurrò Guidalbertus, chiudendo gli occhi perché tanto ormai non ci vedeva più chiaro. "...animali crudi... quelle robe lì."
Guidus piegò la testa all'indietro, lasciò il viso sprofondare contro le piume che puzzavano di cenere, a solleticargli il naso.
"Sigh" sospirò il rapace, "soffro di una malattia neurologica magigenetica e non dovrei, ma..."
Nell'incavo del gomito/braccio/ala del rapacisauro c'era una membrana di pelle che lasciava la pelle grigia aperta e all'aria, e Guidus se la sentì, calda e viva e piena di sangue, proprio contro il carnoso e freddo labbro superiore.
"Dai, bevi un po' di sangue, scemotto. Pier Pauli si è tanto raccomandato..."
"Pauli?" pigolò piccino 🥺 Guidus, aprendo appena l'occhio destro. "Conosci mio fratello..?"
"Era il mio mentore!" disse fiera la rapace. "...in realtà io l'ho riportato in vita dopo aver creato una Pietra Necroficale perché una parte del suo spirito aveva deciso di incarnarsi dentro il mio cervello (c'era spazio extra grazie alla malattia magigenetica neurologica che ho citato in precedenza), di conseguenza ho sentito tutto il bene che lui ti ha voluto." borbottò ma cercò un po' di darsi un vago contegno.
Guido aprì gli occhi pur non vedendo una minchia di niente. "Pier Pauli mi voleva bene?"
"Te ne ha sempre voluto" concluse il raptor. "Ora bevi? Non mi perdonerei mai di averti finalmente trovato e perso di nuovo. Fallo per Pier Pauli, almeno!"
E allora Guido strizzò gli occhi, sfoderò i canini e affondò i denti nella carne.
Più tardi...
"Cosa ti ha detto Pierpa di me?" chiese il ragazzo, mentre trasportava il raptor schiena. Al non seppe bene cosa dire, perchè in realtà Pier Pauli non le aveva mai parlato o spiegato qualcosa.
"Pier Pauli non è un tipo che parla molto, dovresti saperlo!" si inventò l'uccellaccio ridacchiando. "E poi non è che lui mi parlasse... è stato nella mia testa per un bel po' e da quando ci è uscito è quasi sempre stato zitto, ma almeno quando infestava il mio cervello sentivo qualcosa... ed era così disperato per la tua perdita..." disse in modo molto poetico, che ci stava parlando di Pier Pauli. "Poco dopo averlo riportato in vita, una delle prime cose che mi ha chiesto è stato di andare avanti nel tempo, e venirti a trovare, e riportare in vita anche te (questo l'hai fatto tutto da solo senza il mio aiuto!). Sapevo che me l'avrebbe chiesto. Non vedeva l'ora di vederti di nuovo. Lo sentivo..."
Guido tremò sotto di lei e si spaventò un po'. "Gui??"
"C-continua a parlare?" fece con la vocetta un po' rotta dall'emozione, ma Aluminium era un po' autistica dunque non lo capì proprio subito.
"Beh, tutto questo rimorso e questo dolore che si portava dentro mi ha un po' stupito no? Dunque mi sono informata sulle tue gesta, le tue avventure, il tuo forte spirito di giustizia, il tuo incredibile coraggio e forza di volontà etc... ti ho trovato l'umano più interessante di cui abbia mai letto, e- non so se è stato avere Pier Pauli nel cervello per troppo tempo o altro- l'unico con cui avessi davvero un'affinità spirituale. Tutto l'infinito e incolmabile amore che provava per te, il suo adorato fratellino, deve avermi colpita così tanto che... Non so, è un po' cringe ough." finì di parlare perché effettivamente era imbarazzante e cringe.
Guido tutto ad un tratto si chinò sulla neve fresca e quasi buttò giù Alu, che si sentì un po' offesa e ferita perchè effettivamente era ferita (per colpa di QUESTO VAMPIRELLO!) e troppo stanca per camminare. Fece un verso aquilesco di rabbia e fu lì lì per mordere i polpacci al ragazzo, ma esso si inginocchiò nella neve coprendosi il viso.
"Oh... ehi pulcino?"
Al strisciò verso di lui, notando che le sue spalle larghe stavano fremendo. Appoggiò una mano artigliata gentilmente sulla sua spalla martoriata millenni orsono, tra le punte di lancia e freccia che ancora erano conficcate nella sua carne giovane e pallida; le brutte feritacce che stavano lentamente e grazie al suo sangue chiudendosi. Il suo viso pallido era coperto dalle sue forti mani callose, coperte appena dai boccoli castani che ricadevano dalla sua fronte ampia.
"Guidus..? Guardami, va tutto bene?"
Quando staccò le mani, appoggiandole negli artigli della rapace, il suo viso era diventato rosso e scuro, gli occhi neri infossati e dalle palpebre gonfie. Le sue labbra carnose tremavano, e il labbro inferiore era stretto tra i suoi denti appuntiti, quasi a bucarlo.
"Io sono stato amato" sussurrò, un fremito debole e fragile nella sua voce forte. "Sono stato amato, ho fatto tutto questo per niente, e alla fine ho perso tutto..."
Aluminium rimase a fissare quel ragazzino spezzato nell'animo e nel corpo. Riportato in vita per chissà quale motivo, dopo che ogni ricordo del suo gruppo di guerrieri era stato spazzato via da un tradimento, la sua famiglia scomparsa nelle ceneri del tempo, la sua stessa ragione d'esistenza evaporata...
Gli artigli enormi e affilati del rapacisauro strinsero le mani del guerriero.
"Ci sono io, se vuoi."
Guido alzò gli occhi, lucidi e rossi, le labbra che tremavano e un verso strozzato sotto il pomo d'adamo che fremeva all'impazzata sotto la giovane pelle tirata della sua gola massacrata da tagli e cicatrici. Spalancò le sue palpebre pesanti, aprì le labbra per dire qualcosa, e si trattenne. Poi si fiondò addosso al rapacisauro, il viso contro la spalla coperta dal cappotto giallo e, finalmente, dopo diecimila anni, pianse.
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NdA: e oggi è giusto giusto il mio compleanno!!!! ^_^ Tanti auguri a meeee... sperando che Guidus mi dia un bacino x festeggiare HEHEHE XDD >////<
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Winter Post-Apocalypse
Fanfiction❄ LIBRO 2 - a Winter Apocalypse Saga ❄ E se la Lunga Notte fosse caduta su Westeros dopo la morte di Viserys I? Neri e Verdi cesseranno le ostilità per far fronte al nemico comune: la morte? Dopo che Aegon è disperso in battaglia, il Principe Aemon...
