INIZIO FLASHBACK
Luogo non definito che possiamo anche chiamare Castello di Calgaryfell, qualche tempo non definito (che si può anche dire fosse, insomma, qualche mesetto prima. Ma in fondo, quando il sole non sorge e la luna non tramonta, ha senso parlare di mesi? O forse è il caso di parlare di tempi di tortura non definiti?).
Un baldo giovine non più tanto giovine e un po' più bald che baldo (iniziava a retrocedergli la linea dei capelli) stava in piedi di fronte alle mura di Calgaryfell. Di fianco a lui, un giovane davvero giovane e dallo sguardo enigmatico si fumava una sigaretta.
"Sai, Damien, quando ero piccolo venivo sempre ad allenarmi nella palestra di questo castello." L'uomo stempiato sospirò pieno di nostalgia. "Ne ho prese di botte in testa, qua dentro.... che bei ricordi."
Damien non rispose perché gli sembrava una cosa stupida di cui avere nostalgia. Si limitò a far uscire il fumo dalla bocca e trasformarlo in una nube a forma di coltello, incantesimo di tipo fumo che aveva inventato lui stesso. A quel punto l'uomo con pochi capelli si girò malissimo verso di lui.
"Spegni subito quella sigaretta." disse alzando il dito, corto come tutti i suoi arti. "Come speri di essere fisicamente prestante se fumi?"
"Sono più forte di te, e comunque non sei mia madre. Faccio quello che voglio."
"Non sono tua madre, ma sono tuo padre. E voglio che spegni quella sigaretta." disse l'uomo. Nei suoi occhi azzurri color ghiaccio, tipici dei Northerosiani, si accese una luce di figlicidio prepotente. Ma Damien gli sfumacchiò direttamente in viso.
"Ci credo che papà è scappato, non lo lasciavi fumare in pace."
A quel punto una vena sul collo tozzo e innaturalmente corto dell'uomo iniziò a pulsare, mentre il suo viso diventava rosso di rabbia.
"Tuo padre NON è scappato! È solo andato a comprarsi un kebab!"
"Per dieci anni?"
"È un kebab delle terre dei fiumi, richiede una preparazione lunghissima!!" strillò l'uomo con le braccia corte.
Damien fece spallucce accennando un sorriso crudele. Si sarebbe tenuto per sé che in realtà l'uomo di fronte a lui non solo non era sua madre, ma non era neanche suo padre. Secondo le sue fonti, almeno.
"Comunque secondo me non sono in casa." Damien disse distogliendo l'attenzione dalla questione. "Hai già suonato 8 volte e nessuno risponde. Io me ne vado."
L'uomo dalle braccia corte si passò una mano tra i capelli, iniziando ad essere visibilmente preoccupato. Schiacciò il citofono del castello ancora una volta.
Un tempo Calgaryfell era stato il punto di dominio della nobile dinastia Hart. Ora erano caduti in rovina, o meglio, erano caduti e basta, come se una strana maledizione che fa morire gli Hart in modo buffo e sfortunato li avesse colpiti dopo la dipartita del capostipite padre padrone Stuigi Hart. Ma l'uomo sapeva benissimo che il castello era ancora abitato - ci viveva Bret Hart insieme a suo marito il Capitano e i loro due...no, tre figli. Ogni tanto li vedeva all'Omeganorthmart a fare la spesa. Damien invece non andava mai a fare la spesa con lui, perché forse il suo essere troppo premuroso e gentile in quanto mamma singol aveva trasformato Damien in un ragazzetto viziato. Forse. Oppure semplicemente odiava tutti ed era impegnato a picchiare i muri di casa nel tempo libero piuttosto che uscire e fare la spesa con il suo amato Genitore forse 1.
"Niente." disse l'uomo sconsolato, abbassando la testa. "Non c'è nessuno in casa..."
"Eh lo sapevo io." Damien ridacchiò.
Ma in quel momento il citofono fece SBSBZBBSsszzz, il suono che fa quando qualcuno risponde. Si attivò la telecamera del citofono, dal quale proveniva una musica ovattata ma abbastanza alta da capire che fosse "Tu vivi nell'aria." All'uomo dagli occhi blu<3 prese un tuffo al cuore.
"¡¡¡Oraleeeee ESE!!!¿¿¿Chrisito???¿¿¿Eres tu???¿¿¿Proprio tu???" disse la voce al citofono.
Chris, l'uomo con la stempia e le braccia corte, rimase in silenzio dallo sciok. Avrebbe riconosciuto quella voce cringe tra mille.
"C-Chavo?" chiese timidamente, ricordandosi di essere timido e non solo una macchina sterminafigli.
"Esali di suepra, obrigado!" disse Chavo al chitofono aprendo il cancello e il ponte levatoio e tutto il resto.
Ma cosa ci faceva Chavo di casa Guerrero a casa di Stuigi/Bret Hart???
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Winter Post-Apocalypse
Fanfic❄ LIBRO 2 - a Winter Apocalypse Saga ❄ E se la Lunga Notte fosse caduta su Westeros dopo la morte di Viserys I? Neri e Verdi cesseranno le ostilità per far fronte al nemico comune: la morte? Dopo che Aegon è disperso in battaglia, il Principe Aemon...
