Capitolo 98: spiegoni necessari

4 0 0
                                        


Finito il momento fashion tipico dell'antico programma di presa per il culo di babbani non stilosi e restyling magico che andava in onda ben prima dell'apocalisse, chiamato "Ma Come Ti Westeros?", il duo si inoltrò più in profondità nelle recondite viscere del Supermercato delle Meraviglie.

"Allora, questa è la sezione Sangue e Sostitutivi del Sangue." spiegò saggiamente Aluminium, reggendosi al carrello della spesa pieno dei panni vecchi di Guidus, ovvero gli stivali vecchi fuori moda e i pantaloni in cuoio tinto di nero che come concetto è figo ma in pratica sono un po' brutti e larghi e sformati. Guidalbertus si era tenuto il mantello nero dei Guardiani Antichi dal colletto in piume (così matchava con Al!) e il fazzoletto verde al collo, distintivo della sua brigata del Lago Profondo a cui era ancora profondamente legato, anche se nei tempi moderni-futuri in realtà faceva un po' gay.

Guidus osservò un po' affamato di sangue e morte e omicidio tutto quel ben di Topolona (ben di Dio ma ibbenese, dove si venerava il Dio Danaro e sua moglie la Fatina Topolina dei Denti detta Bella Topolona etc). "Uhm... grazie per il sangue, prima. Era... era molto buono. Delizioso." borbottò Guidus tutto scuro in faccia, kawaii in una maniera oscena, mentre ammetteva un po' tsunderemente questo al rapace al suo fianco. In realtà avrebbe voluto ringraziarla per molte cose, ma era troppo imbarazzato ed edgì per farlo.

"Ma figurati pulcino! Mi piaci e per te farei di tutto, del resto!" ridacchiò la bestia umana con una semplicità disarmante.

Guidalbertus sgranò gli occhi e la mandibola gli cadde verso il basso, rivelando i quattro canini appuntiti sotto le sue labbra sexy carnose.

AVEVA DETTO CHE GLI PIACEVA???

"Ioooo... io ti piacciooo?" chiese con un vocino uncaratteristicamente minuscolo, reminiscente di suo fratello maggiore, che aveva davvero il vocino più piccino minuscolo che sia mai esistito. Aluminium si voltò a guardarlo come se fosse scemo, cosa che un po' effettivamente era. "Sì? Non sarei qui e non avrei fatto tutto sto casino per riportarti in vita e indietro nel tempo se non mi fossi piaciuto a prescindere, pulcino scemotto."

Guidus era rimasto un po' rimbambito ma non del tutto. Si ricompose un attimo, aggrottò le sopracciglia e riprese quel minimo di dignità che gli rimaneva mentre internamente squealava come una fangirl. "Aspetta, indietro nel tempo? Ma io sono rimasto incastrato nei ghiacci profondi del Lago Profondo per millenni! Sono avanti nel tempo!"

Aluminium ridacchiò in modo un po' malefico, buttando nel carrello magico della spesa magica qualche decilitro di sangue dothraki (dal PH molto neutro grazie alla loro cultura del cazzo di invasori ad minchiam e alla loro dieta completamente carnivora a base ippica) che quello non andava mai male, del sostanzioso sangue neortherioso ricco di grassi e un po' di sangue di giganti dell'Oltreros, che erano talmente grossi che avevano un sacco di sangue e perciò costava anche meno.

"Vedi pulcino, io vengo dal passato; tuttavia un passato più futuro del tuo passato, approssimativamente da venticinque anni nel passato. L'invecchiamento cellulare di noi rapacisauri non si presenta fisicamente come nelle altre razze mammifere di Westeros ed Essos, per cui i miei ex colleghi universitari non hanno capito che io in realtà sono la me stessa del passato e non del presente! Sarò sincera, non so nemmeno se sono viva in questo futuro-futuro con tutte le mutazioni magigenetiche misteriose che mi affliggono ma vabbè 🙂 cosa stavo dicendo?"

Guidalbertus non riuscì più a trattenersi dopo quel patetico sproloquio nerd e penoso e prese la rapacisaura per le spalle ingobbite e curvate (aveva pure la scoliosi!!!), il viso a fuoco dall'emozione che non riusciva a trattenere. "IO TI AMO!!!!!!"

"Erm... cringe, ma ok! Grz" disse Aluminium normalmente. Questo fece battere ancora più forte il cuore a Guidus, che preferiva di gran lunga questa risposta pateticamente r-slur che un qualsiasi confessione amorosa.

Mantenne un'espressione abbastanza edgy comunque, anche se si sentiva lo stomaco sottosopra. Questo lo fece arrabbiare ancora di più e si scagliò contro un punching bag volante di tipo LOTTA lì di fianco (stavano al momento passando attraverso la sezione LOTTA dell'Omega Mart per raggiungere le casse) e con un triplo calcio rotante lo fece volare lontano, alla sezione NORMALE da normie per cui non gliene fregò niente a nessuno (i normie erano tutti morti durante l'apocalisse). Quando riatterrò a terra, si sentì il petto come liberato da quella orribile sensazione di oppressione.

"Wow!" esultò nerdamente il rapace. "Vuoi vedere che la tua anima appartiene anche al tipo LOTTA?"

Gli occhi di Guidus si fecero grandi e lucidi. "Ed è una bella cosa?"

"Non c'è un bello o un brutto con gli elementi dell'anima, non essere sciocchino." Lo corresse saggiamente la rapace, smadreando (bestemmie riferite alla Madre della Religione dei Sette+1) in mantaryviano stretto mentre trovava un'altra mini pietra skagotta artificiale.

"Pier Pauli che elementi ha/aveva?" chiese ancora cuccioloso, tutto ad un tratto terrorizzato che i propri elementi dell'anima facessero cagare e che qualcuno- suo fratello? Suo padre dai Sette+Uno inferi? Aluminium stessa?- potessero essere delusi da lui. Aveva sempre dovuto obbedire ai suoi genitori, ai professori e a suo fratello genio assoluto che non sbagliava mai; aveva sempre dovuto accettare passivamente tutto ciò che gli altri gli sbattevano in faccia, e per una volta, una singola che finalmente faceva qualcosa di testa sua (joinare i Guardiani in Nero per difendere Westeros dalla minaccia degli Estranei) finiva rapito torturato e trucidato. Che palle!

"Psico/Fata. Ho costruito io la Pietra Necroficale per riportarlo in vita e gliel'ho ficcata io nello sterno fracassato! Lo so bene!" rispose Al nerdosamente come al solito ma molto più fiera di sé stessa e della sua noiosa maestria coi sassi.

"Sterno fracassato?!"

Aluminium si schiarí la gola, ignorando volutamente le parole del sexy vampiro. "La combinazione Psico e Fata è molto potente. Le Fate per definizione sono esseri pazzerelli, e l'elemento Fata da premonizioni, la possibilità di creare illusioni e mindfuckerie varie, ma anche poteri benevoli come la cura e l'armonia. Psico è possibilmente il più potente degli Elementi dal punto di vista magico: telepatia, telecinesi, controllo mentale e distorsione spazio-temporale negli individui più potenti. È mostruoso e Mary Sue. Ovviamente."

"E i miei?" sospirò. Ovviamente Pier Pauli aveva ricevuto dagli Dei un'abilità superiore nella sua, in qualsiasi cosa, sempre e perennemente.

Aluminium si portò l'ungueale falciforme al mento, la sua tipica posa pensosa.

"Lotta e Metallo... entrambi profondamente fisici. Ironicamente, l'esatto opposto di, rispettivamente, Psico e Fata: la forza fisica, la potenza muscolare e la resistenza contro la fortitudine mentale e telecinetica. Il freddo metallo, malleabile e resistente, contro la vaghezza delle fate."

"E tu pensi vada bene?" chiese Guidalbertus, rivelandosi forse più dolcino e insicuro di quanto la sua indole forte ed edgy da guerriero temerario che si era costruito addosso desse a vedere.

Aluminium gli prese una mano pelosetta tra i propri artigli piumati, sorridendogli coi suoi troppi denti appuntiti da rettile. "Io penso che tu sia assolutamente epico e perfetto come tu sei. Ora andiamo a pagare, che questa parte è già fin troppo lunga."

Winter Post-ApocalypseLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora