Capitolo 102: il portale si chiude ⛓️‍💥

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Lentamente (perchè Aluminium era un pollo handicappato) ma non troppo (Guidus soffriva di ADHD), i due raggiunsero il Portale Magi-Spazio-Dimensio-Anale.

Era proprio un buco rosa.

«Epico lol» disse ironica Aluminium, ma Guidalbertus non sapeva cosa fosse l'ironia perché era morto prima dei meme ironici e dei video su Vinoh (che, notoriamente, hanno inventato l'ironia).

«Andiamo?» chiese Aluminium, guardando con uno sguardo che sarebbe stato tenero, o forse da dura se solo avesse avuto i muscoli facciali da mammifero; ma essendo un teropode, non aveva cambiato espressione.

Guidus poteva sentire l'aura di suo fratello... erano millenni (letteralmente!) che non aveva la magia del suo adorato fratello vicina, e anche solo quella frazione di potere di anima bella lo elettrizzava: non vedeva l'ora di poterlo riabbracciare di nuovo, buttarlo nelle ortiche di nuovo, farsi pestare per difenderlo da una brigata omofoba ancora!

Con gli occhi (uno solo) lucidi, Guidalbertus annuì; non vedeva l'ora di ricominciare la sua nuova vita nel passato-futuro-passato!

Allungò la mano e prese gli artigli di Aluminium tra le dita; e insieme saltellarono dentro il portale, che esplose di colori raggianti e holo che colorarono il cielo notturno perenne di Westeros con colori diurni che non vedeva ormai da più di vent'anni!

«Ecco! È ora!» disse Syntry, che si era nascosta insieme al mucchio di ragazzini che le veniva appresso dietro a un torrione diroccato di Winter Hogwarts.

«Che R'hllor sciolga questo ghiaccio, e mi doni la forza prima di soccombere...» pregò Syntry, e sotto le sue mani il ghiaccio del Coltello Bianco (il fiume) si sciolse, e il medaglione riemerse dalle acque millenarie!

<Toccare questo pendaglio senza essere legati geneticamente o animamente al Lord Mago Poeta equivale a morire... ma io scommetto la mia vita su di voi!> disse Syntry, afferrando il pendaglio.

Una grande luce si sprigionò dalle sue mani, e il portale che si stava chiudendo si riaprì, con una forma se possibile ancora più anale.

«Andate, prima che gli Estranei ci trovino!» disse la Donna Bianca, dolorante.

I Baratheon, a cui non fregava particolarmente della lady Syntry (avevano appena perso la mamma del resto) (e il padre di Maverick, Edric, era stato risucchiato nei motori dell'aereo ed era diventato nebbia sanguinolenta), fecero per avanzare, ma....

Un'esplosione di neve! Ormund/Orys cadde pateticamente a terra, notando che delle mani spuntavano dalla neve; e le mani erano attaccate a delle braccia, e le braccia a un corpo: era la sua sorella gemella malvagia, UTYS!

«Non andare Orys!> gli gridava Utys, un po' disperata e un po' sanguinolenta per la bomba all'idrogeno che si era beccata sul muso prima. <Dai, uccidiamo tutti assieme!>

Lady Syntry tenne alto sopra la testa il ciondolo, e la luce fucsia era talmente potente e magica da entrarle nella pelle, ma lei non poteva demordere.

«Il futuro di Westeros, del Planetos intero dipende da voi! Andate, andate!» disse fantomatica la Donna Bianca, mentre la pelle delle sue dita bianche a sua volta si tingeva di rosa, e poi cenere rosa.

«Sbrigatevi! Non so quanto riuscirò a tenere in piedi il Portale...» sussurrò, con voce dolorante.

La magia stava confluendo nelle sue vene, bruciando come lava bollente, e tutte le vene nel suo braccio stavano brillando di fucsia malevolo e potentissimo...

Orys riuscì a liberarsi dalla presa della gemella Utys appena in tempo, mentre Argella e Cassana lo trascinavano dentro e Utys gridava nOOOO GEMELLO NOI SIAMO UNA COSA SOLA, DOBBIAMO DISTRUGGERE WESTEROS INSIEME!!!!

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