[Elisa]
Incinta da 17 settimane e 3 giorni
Leone ha le cuffiette ed è posato sulla mia spalla, con la mano sulla mia pancia. Da quando ha la conferma che diventerà zio è attaccatissimo alla mia pancia e ovviamente non per me ma per lenticchia. Il van è spazioso, in teoria dovevamo essere in tre con anche Ginevra ma siamo io, Leone e poi Aurora la medial menager, Walter e l'aiutista privato. Siamo in direzione Napoli, Nicco sarà già arrivato a momenti e io penso penso a quanto enorme sto diversando, la pancia mi sembra crescere di secondo in secondo. Ora non è più solo un rigonfiamento, è proprio pancia. Chi mi vede senza maglia capirebbe che sono incinta, ma oggi sono munita di maglia e felpa grande, sperando camuffi ancora, poi ho la sciarpa della Roma che mi ha regalato Nicco, un capellino e degli occhiali da vista più grandi del mio viso. Leone è semplicemente in felpa e jeans cargo.
Sento che è sveglio ma non alza la testa dalla mia spalla e a me vibra il telefono, è un messaggio. Tolgo il telefono dalla tasca e leggo, noncurante che così come è possa leggere anche Leo. È Ginevra.
Da "sister💜: Eli buongiorno, volevo ringraziarti per ieri sera.. sono riuscita a parlare e aprirmi un po' ma ho bisogno che continui a starmi vicina, tanto
Ora Leo alza la testa dalla mia spalla e si volta verso il finestrino al lato suo.
«Oi..» lo richiamo «Hai letto?» chiedo ma sembra sospirare.
«Si e mi è bastato» borbotta senza distogliere gli occhi dal finestrino.
«Senti magari provo a riparl..» provo a dire ma mi parla sopra.
«Io non voglio più vederla né sentirla» dice duro senza mostrare dolore poi ride amaramente «Lei ha bisogno di te vicina? Ma davvero? Che stronza» parla lui più tra sé e sé che con me.
«Leo.. magari davvero ne ha bisogno anche lei, io non ci sto capendo più niente su cosa è successo» ora si volta e mi guarda e ha un'espressione molto incazzata. Tira fuori il suo telefono e entra in galleria cercando qualcosa. Appena trovato quello che voleva mi passa il telefono, sono delle foto al telefono di Ginevra, a delle chatt.
«Leggj pure, scorri verso destra per continuare» e si rigira verso il finestrino. Prendo un sospiro e leggo.
Telefono di Ginevra data 15 maggio
Da "Cristian": Si ora sistemiamo la formazione per settimana nuova, poi ti faccio sapere stella
A "Cristian": vabbè non importa, ti avevo scritto solo per avvisare della mia assenza all'allenamento di domani, venerdì
Da "Cristian": si, lo so, ma volevo intanto informarti visto che manchi domani
A "Cristian": non importa lo scoprirò come tutte durante gli allentamenti di lunedì
Data 17 maggio
Da "Cristian": Ciao Ginevra, senti come ti ho detto per procedere e fare delle selezioni per il comitato olimpico ho bisogno di alcune tue foto
A "Cristian": Si sono felicissima! Grazie Cristian per l'opportunità, spiegami cosa dovrei fare
Da "Cristian": Intanto ho bisogno le foto del tuo fisico, altrimenti come possono vedere le tue qualità?
A "Cristian": certo nessun problema!
E in allegato c'è una foto di Eli durante un allenamento.
Da "Cristian": no tesoro, una foto nuda
Data 20 maggio
Da "Cristian": Ginevra ciao, ho bisogno che tu venga prima oggi agli allenamenti per fare questa selezione
A "Cristian": Io.. oggi non posso, sono con il mio ragazzo, tra cinque giorni i suoi genitori si sposano e non posso
Da "Cristian": Guarda, se non vieni non riesco ad aiutarti per provare a salire in serie C
Data 27 maggio
Da "Cristian": Bambolina ciao, senti ora ho mandato i tuoi provini, ti faccio sapere ok? Ti è piaciuto l'allenamento oggi?
Data 30 maggio
Da "Cristian": perché sei scappata così? ci stavamo divertendo
Da "Cristian": sei bellissima nuda, vorrei toccarti anche ora
Da "Cristian": ti immagino ancora tra le mie mani
Datq 4 giugno, una settimana fa
Da "Cristian": Ginevra non puoi scappare così dagli allenamenti, chiaro? Devi impegnarti sennò rimani in serie D
A "Cristian": dovevo tornare presto a casa, scusa
Da "Cristian": vedrò domani.. dopo gli allenamenti, se ti farai perdonare
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Senza Averti Mai
FanficQuando tutto sta crollando, quando le aspettative sono poche e quando non ti resta veramente niente arriva il momento in cui con le tue uniche forze cerchi di rialzarti. Ma no, non lo fai per te, lo fai per chi hai messo al mondo: lo fai per tuo fig...
