[Niccolò]
Ricordo il giorno del matrimonio di mamma e papà Ste come se fosse ieri, e invece sono già passate 3 settimane. Penso sia stato uno dei giorni più belli della mia vita, dopo aver scoperto di Eli incinta. Ricordo bene come si guardavano mamma e papà Ste e io ero troppo felice di vedere lei così. Ho sentito poi l'affetto di papà Marco in quel forte abbraccio che ha dato a me e mamma e mi aveva anche emozionato.
Oggi le cose son sempre quali, se non meglio. Mamma è a 5 mesi di gravidanza mentre Eli è arrivata ai quattro. Amo il suo rigonfiamento, ora si vede bene, ma cerchiamo ancora di tenerlo nascosto per almeno un altro mesetto, cerca di vestirsi sempre con maglie larghe e lunghe che camuffano il tutto.
«Dai su Niccolò, stringi in centro campo» urla l'allenatore. Sono estremamente sudato dopo due ore di allenamento e, a breve, dovrebbe finire. Corro allo sfinimento cercando di seguire i consigli del mister e finalmente comunica la fine degli allenamenti. Mi stendo nel prato distrutto, con il fiato veloce e poi sorrido, perché ciò è quello che ho sempre sognato.
«Sono fradicio» mormora Luca, un mio compagno di squadra, passando di fianco a me.
«A chi lo dici» mi alzo affiancandomi a lui e andiamo negli spogliatoi.
«Ma avete visto i commenti sotto l'ultimo post della gazzetta?» chiede Oliviero mentre si spoglia.
«Vabbè solite infamate da parte dei tifosi del Napoli, speriamo domenica alla partita di farli patire» risponde Giacomo.
«Per forza, il mister ci sta facendo un culo così, dobbiamo spaccare domenica» mi aggiungo io e tra chiacchiere andiamo in doccia. Domenica giochiamo a Napoli e finisce il campionato per quest'anno, contro il Napoli, ho detto a Eli che non è importante che venga, anche se riservo comunque la tribuna vip per la mia famiglia ora vorrei che lei e mamma si riguardano un po' anche perché ora come ora le persone potrebbero rendersi conto che Elisa è incinta ma non vogliamo ancora dirlo, vogliamo tutelare la gravidanza il più possibile.
Questa partita sarà importante per il campionato, perché siamo in disputa con il napoli perciò o arriviamo primi o secondi, quindi in base alla vittoria ci sarà una confusione assurda e non voglio Elisa lì, perché ci sarà il delirio, sia che perdiamo o che vinciamo. Finisco di prepararmi e chiamo Eli, come a ogni fine allenamento.
«Pronto» mormora dopo due squilli, non so che sta facendo ma la sento camminare o comunque muoversi. È mercoledì pomeriggio, in teoria non doveva avere niente di che.
«Amore, come stai? Io ho finito adesso» le comunico prendendo il borsone e salendo in macchina. Accendo subito il bluetooth, in modo tale da posare il telefono.
«Tutto bene amore, sono uscita un po' con Gine, avevo voglia di gelato» ammette e sorrido pensando alla dolce pancia, il gelato e il suo sorriso. Abbiamo un parcheggio privato noi giocatori, chiuso per tutti. Passo il mio tesserino personale e la leva si alza e sfreccio via.
«Bene, hai fatto bene, io penso che andrò un po' a riposarmi, stasera vieni?» le chiedo.
«Sisi, dopo cena però, mi porta papà» mi spiega.
«Tranquilla non è un problema, altrimenti passo a prenderti io» dico in mezzo al traffico di Roma.
«Ma no tranquillo, non ti preoccupare dai! Ora vado con Gine mangio il gelato» mugugna come una bambina.
«Vai amo, certo» ci salutiamo e stacchiamo.
[Elisa]
Incinta da 17 settimane
Tocco il mio ventre, ripetitivamente da ormai 4 mesi e una settimana. Il fatto che dentro di me si sta formando qualcosa, o meglio qualcuno, mi rende strana. Mi fa sentire grande ma estremamente spaventata. Nicco mi bacia, uscendo da dentro di me e buttandosi al mio lato destro. Respira ancora affannato come me e ora la sua mano si affianca alla mia, sul mio ventre.
«Ci sentirà ogni volta?» domando pensando a come sarà questa creatura.
«Spero per lui o lei di no» risponde Nicco ridendo. Tocca la mia pancia come se volesse scoprire cosa si nasconde, come se già volesse toccare cosa c'è sotto.
«Tra un po' scopriremo il sesso» mormora senza staccare occhi e mani da essa.
«Si.. due giorni e lo sapremo, se si farà vedere!» rispondo io felice. In camera di Nicco stiamo un po' sistemando le cose. Emma ha tirato fuori insieme a Ste dalla soffitta il lettino che ha usato per Nicco, Leo e Chloe da piccoli e ce lo cede per il nostro bambino, tanto per i gemelli stanno rifacendo proprio una cameretta nella stanza che una volta era per gli ospiti. È accanto a camera di Stefano e Emma, è larga e spaziosa e avranno modo di starci entrambi i bambini, almeno da piccoli. La mia mamma ci ha dato varie copertine che ho usato sia io che mio fratello per il nostro piccolo e inoltre sono certa che una volta scoperto il sesso ci inonderanno di vestiti, ma io e Nicco siamo d'accordo così. Comprare tutto nuovo non avrebbe senso, è giusto e anche "emozionale" riusare cose nostre. Anche a casa mia ci siamo procurati un lettino, perché è giusto che io stia anche con i miei e per ora io e Nicco facciamo o casa mia o casa sua ma stiamo sempre insieme, come giusto che sia vogliamo viverci insieme la gravidanza e il bambino finché non troveremo una sistemazione tutta nostra. Ciò mi mette ansia, bambino, cucinare, lavatrice, lavastoviglie.. penso sia giusto fare un passo alla volta.
Sì sto crescendo, ad agosto farò diciotto anni ma sono certa che avremo tempo per tutto.
«Nicco senti io ci ho pensato, io domenica voglio venire a vedere l'ultima di campionato» sputo fuori e lo sento sussultare e distoglie lo sguardo dal mio rigonfiamento guardandomi in faccia.
«Amore sai che non puoi, ci sarà troppa confusione» risponde lui preoccupato.
«Io ne ho parlato che con Gine e Leo, staranno loro con me.. io voglio vederti per l'ultima di campionato» mugugno ma lui si vede dal volto che è contrariato.
«Eli, già eri preoccupata di tuo per la cosa dei tifosi, ora vuoi venire a vedere l'ultima dj campionato a Napoli, tu non hai idea» dice un po' duro ma solo per la preoccupazione.
«Lo so immagino, ma non ho paura in tribuna vip con loro vicino, poi possiamo confidare su Aurora con Walter» mi lamento io. Alla fine con Aurora, la media manager, il rapporto si è affievolito, inizialmente la odiavo, dopo i giornali e il fatto che ci aveva provato con Niccolò, poi mi ha conosciuta, ha capito che lui è fidanzatissimo e da lì si è scusata ed è stata carinissima con me. Penso che ora abbia più rapporto con me che con lui. Walter è una guardia del corpo della tribuna vip, per i parenti o amici dei giocatori. Mantiene la sicurezza in tribuna e non è l'unico, per l'ultima di campionato ne hanno chiamati altri tre e saranno in tutto quattro.
«Eli tu non hai idea, l'ultima partita a Napoli. Per quanto io ama Napoli e sai quante volte ci sono stato con mamma e papà Ste, festeggiano clamorosamente se vincono...» mi spiega lui.
«Ma non è detto che vincono» replico io.
«Amo sono in vantaggio loro e anche se non vincono, fanno confusione per la perdita.. è rischioso per te e lenticchia» continua serio lui.
«Io voglio venire, ti prometto che non mi butto nella bolgia che appena sta per finire la partita mi faccio portare in van da Walter.. subito» cerco di convincerlo e lui mi guarda sbuffando.
«Vediamo, io non voglio vi succeda niente» afferma lui.
«Non succederà niente amore» lo tranquillo e lo bacio «Ti amo tanto»
Finalmente sorride tra i suoi pensieri.
«Anche io ti amo, ma ho paura.. se dovessi venire non mostrare la pancia» mi consiglia lui e annuisco. Finalmente tra baci e coccole ci addormentiamo, Nicco ancora con la mano sul mio ventre e guai a chi gliela tocca.
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Senza Averti Mai
FanfictionQuando tutto sta crollando, quando le aspettative sono poche e quando non ti resta veramente niente arriva il momento in cui con le tue uniche forze cerchi di rialzarti. Ma no, non lo fai per te, lo fai per chi hai messo al mondo: lo fai per tuo fig...
