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[Elisa]

Incinta da 18 settimane

Stamani ho letto tutti i vari commenti, lo abbiamo detto, lo abbiamo annunciato a tutti che sono incinta. Non potevamo più tenerlo segreto, non sarebbe più stato facile né fattibile viste le mie condizioni. Sono piccola e minutina perciò la pancia è ancora più esaltata. I fan sono saltati di gioia ma poco ci importa, a noi importa la sicurezza della gravidanza.
Sono quasi a cinque mesi e tra qualche settimana si dovrebbe partire per la crociera, ma sinceramente ho paura di come partiremo. Leone e Ginevra non si parlano più, io e Leone non ci parliamo più, Niccolò fa il freddo con suo fratello perché sa che io e lui abbiamo litigato. Non gli ho specificato niente però a Nicco altrimenti avrebbe fatto l'esagerato, altrimenti si sarebbe arrabbiato con Leone in una maniera eccessiva, come al suo solito.
Siamo alla visita ginecologica, l'ennesima per scoprire il sesso ma tanto lenticchia si chiude sempre a riccio.
«Vediamo se oggi ci mostra un po'!» dice dolce Raffaella mentre viaggia sulla mia pancia con il macchinario. Nicco è seduto, con la sua solita mano a stringere la mia.
«È tipo la terza volta che torniamo perché non si fa vedere» ammette Nicco teso, ci tiene tanto a scoprire il sesso ma se lui sente che è maschio, io sento che è femmina. È solo per dire perché vogliamo entrambi allo stesso modo, quindi vedremo cosa succederà.
«Oh finalmente!» si pronuncia la dottoressa, la stretta di Nicco aumenta «Come la volevate chiamare la femminuccia?» chiede lei.
«Celeste» risponde lui.
«Allora vi confermo che arriverà Celeste» spiega lei. I miei occhi si riempiono di lacrime e noto anche Nicco super emozionato.
«Eccoci, ora si che sarò particolarmente geloso» dice lui e ridiamo.

[...]

«Ma si può sapere dove è la mia maglia?» domanda Nicco alzando mezza roba in camera sua. I suoi sono già andati a lavoro e hanno portato Chloe al campo estivo.
«Nicco se rimettessi a posto ogni tanto» mormoro io.
«Amo lo faccio ogni santo giorno la sera, ma stamani devo andare all'allenamento e non trovo niente» sbuffa e esce da camera sua.
«Ma sicuramente sarà con la roba di Leone» penso io e entro in camera di Leone che tanto non c'è. Dorme sempre fuori, Nicco sa che dorme da degli amici ma io so quali amici e sinceramente sono in pensiero per lui.
Cerco tra cassetti e tutto ma mi blocco non appena vedo qualcosa che non volevo vedere. Rimango scettica e prendo la bustina in mano e noto che accanto c'è inserto di plastica con alcune banconote.
«L'hai trovata?» chiede e mi volto di scatto nascondendo la busta dietro la mia schiena. Niccolò impazzirebbe con suo fratello.
«N..» sto per dire no ma mi interrompe.
«Ah eccola» dice vedendola ripiegata sopra la scrivania, poi guarda me che sono ancora bloccata «che stai facendo?» mi si avvicina e stringo la bustina in mano.
«Niente Nicco» rispondo chiudendo anche il comodino ma si sente la mia agitazione. Viene verso di me prendendomi la mano e vede quella bustina, con polvere bianca. L'afferra e mi guarda.
«Dove l'hai trovata?» pronuncia parola per parola duramente. Non rispondo. «Eli non farmelo richiedere»
«Nel primo cassetto» rispondo mollando la presa, lui apre il cassetto e vede l'inserto.
«Ma che cazzo sta facendo?» mi chiede.
«Io.. io non lo so» rispondo.
«Eli se sai qualcosa devi dirmelo» replica lui.
«Io non lo so» scoppio a piangere, avere Celeste in pancia mi dà poca pazienza, ovvero gli ormoni «Io non ci parlo più con Leone ci ho discusso» gli ricordo.
«È ora che mi dici per cosa perché se lo scopro da solo è peggio» sentenzia lui. Gli racconto in breve di una settimana fa, dell'incontro che ho fatto con lui e che c'erano anche gli altri.
«Sicuramente dorme da loro» concludo.
«Lui ti ha trattata così?» incalza senza ascoltarmi.
«Senti Nicco, sta male per Ginevra, non ragiona più e si è buttato in mezzo a un casino stratosferico, lascia perdere come mi ha trattato» dico.
«Io non lascio perdere un cazzo, è un coglione e lui da stanotte torna a dormire qui. Andiamo, ti porto a casa tua» è arrabbiato. Molto. Mette quella bustina che ha trovato in camera sua.
«No Nicco ti prego, non fare niente» supplico io mentre lui finisce di preparare il borsone.
«Elisa, per favore non voglio discutere con te, ragiona, secondo te lo lascio con quella gente? A fare le cazzate che fa? E poi per come ti ha trattato deve strisciare a chiederti scusa» chiude il borsone e viene verso di me.
«Ma magari non fa niente, è solo di compagnia» cerco di auto convincermi «E poi sono stata stronza anche io, se gli fossi stata più vicina, se l'avessi ascoltato di più.. forse sarei stata capace di dare spazio sia a lui che a Ginevra» penso «Ha ragione non gli sono stata molto vicina»
«Si vabbene, andiamo» risponde semplicemente lui ma con una rabbia tale che preferisco non rispondere. Scendiamo giù e mi porta a casa mia.

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