[Niccolò]
L'ho portata a mangiare fuori, non voglio nascondermi con lei. È lei la ragazza che voglio e non mi interessa del resto e vorrei che lo capisse con queste dimostrazioni.
Sembra tranquilla e mi guarda di tanto in tanto non spiccicando parola.
«Insomma, ora vuoi ascoltarmi?» chiedo tranquillamente e mi guarda annuendo.
«Eravamo al ristorante quella sera e si è vero ci ha provato con me ma io le ho spiegato che sono fidanzato e voglio te, l'ho riportata a casa perché era marcia e era senza passaggio ma io pensavo già a te» le spiego e mi guarda con una punta di sorriso.
«Capisco.. però vedi la mia paura è comprensibile, il fatto che adesso tantissime ti danno una marea di attenzioni e» dice ma non la lascio finire di parlare.
«Ma io voglio le tue, anche durante il derby a me non interessavano tutte le persone in quello stadio io cercavo te con lo sguardo e te non c'eri» ammetto «so che stiamo insieme da tre mesi, so che hai paura per come ero fatto ma voglio che ora inizi a fidarti veramente. io ci tengo a te Eli, e non come ci tiene Leo lo sai..» vorrei spingermi oltre con le parole ma non vorrei qffrettare le cose. Mi guarda e ora sorride perbene.
«Vieni qua» batto una mano sulla mia gamba e la invito a sedersi su essa e finalmente la bacio, non curante dei paparazzi e non curante di niente, io voglio lei. Finiamo poi di mangiare in fretta.
«Scusa Ni'» dice lei «per non averti dato fiducia»
«tranquilla mh? ti va di venire con me oggi?» le chiedo.
«dove? tu hai gli allenamenti» risponde ovvia.
«Appunto» sorrido io. Voglio dimostrarle fiducia, lei deve credermi ma se non lo fa vuol dire che devo spingermi un po' di più anche io.
Arriviamo allo stadio dove mi allenerò, tra due giorni abbiamo la trasferta a Firenze contro la Fiorentina.
Ecco che all'ingresso incontriamo Aurora, Eli la riconosce, probabilmente dalle foto e un po' si irrigidisce.
«Au ciao, lei è Elisa la mia ragazza» le spiego. Au la guarda subito cercando di metterla subito a suo agio e le pone la mano.
«Piacere» dice lei «mi dispiace, non volevo creare quel casino. Ti chiedo scusa, ero alticcia e lui mi ha solo riportato a casa»
Eli ora ricambia sorridendole.
«Piacere» risponde timida lei.
«Vieni ti do il pass così lo guardi allenarsi» la incoraggia Aurora e Elisa mi guarda.
«Vado a cambiarmi» la bacio «E tra due giorni ti voglio a Firenze con me»
La lascio lì con Au che sono certo che si farà perdonare, io invece vado a prepararmi per questo allenamento.
[...]
Torno a casa esausto dopo aver riaccompagnato Eli. Abbiamo fatto tardi perché poi l'ho portata anche a cena fuori tuttavia ora è mezzanotte e ancora non ho toccato posto dove sedermi. Apro la porta di casa e apro piano, accendo la luce e trovo mamma distesa sul divano, addormentata con il cellulare in mano. Mi chiudo la porta alle spalle andando verso di lei.
«Mamma» sussurro accarezzandole i capelli. Lei si smuove leggermente e apre gli occhi piano vedendomi.
«Nicco.. oddio scusami mi sono addormentata» si mette seduta cercando di ricomporsi e mi siedo affianco a lei.
«Ma che ore sono?» chiede.
«Poco più di mezzanotte» rispondo tranquillo.
«Amore ma come? Perché sei tornato così tardi? Tutto ok? Sono andati tutti a letto, papà, Chloe, Leo è a dormire da Gine.. ti stavo aspettando» dice stranita parlando a raffica.
«Mamma tutto bene, tranquilla! Mi sono allenato e poi sono rimasto con Eli a cena e un po' anche dopo cena» la rassicuro e sorride. Appoggia la testa sulla mia spalla e mi abbraccia.
«Avete chiarito?» mi domanda e annuisco.
«Io non avevo fatto niente mamma» mi giustifico.
«Ma amore lo so, guarda che ti conosce bene mamma» mi guarda negli occhi e la stringo a me.
«Ti voglio bene mamma» ammetto.
«Anche io amore mio» risponde «Guarda cosa ho ritrovato. Sblocca il suo telefono e si apre subito la galleria su un video particolare, ero piccolo avevo forse poco più di quattro anni.
«Avevi cinque anni e mezzo, era nato Leo da poco» mi spiega e poi fa partire il video.
VIDEO
Siamo io e mamma in macchina. Ero nel sedile accanto al suo davanti ma con il seggiolino e legato rigorosamente bene, eravamo da soli a cantare le canzoni che piacevano a me e intanto mamma registrava il video con il telefono nell'apposito porta telefono mentre lei guidava.
«Ma che bella questa macchina» dicevo io con la mia vicina squillante.
«Hai visto amore, mamma finalmente ha preso la patente e ora può guidare» affermava lei. Era giovane, non che ora non lo sia perché mia mamma è sempre giovane e bellissima all'età di 36 anni, ma qui avrà avuto la mia età, una ventina d'anni.
«Anche io guiderò da grande vero mamma?» domandavo io e lei sorrideva.
«Ma certo amore» rispondeva lei e io ridevo.
«Io allora mi comprerò una macchina bella e la guiderò come fai te adesso» ammettevo e mamma annuiva «Però voglio comprare un'altra macchina anche a te, voglio comprarti tante cose io mamma» ammettevo e mamma in questo momento, nel presente, mi stringe la mano.
«Amore ma che dici» diceva nel video.
«Si mamma io voglio darti tanti soldini perché io sto bene con te e voglio stare sempre con te così ti aiuto» continuavo io e mamma nel video scoppiava a piangere ma continuando a stare attenta alla strada «Io voglio farti tanti bei regali per farti rimanere con me , non voglio che scappi mai come papà Marco» mi brucia il cuore. Nel video mamma accosta, spengendo la macchina e mi abbraccia.
«Amore tu sei la mia vita e io non ti lascerò mai» mi rassicurava piangendo e poi scoppiavo a piangere anche io.
«Io ti voglio bene mamma, voglio darti tante cose belle e anche a Leone che è nato adesso e a papà Ste» le dicevo singhiozzando «Io voglio che siamo felici mamma, voglio che sei felici e che ti compri tutto quello che vuoi, io diventerò un calciatore e ti comprerò tante cose mamma perché te le meriti» continuavo a parlarle senza fermarmi e lei mi prendeva il viso tra le mani.
«Amore mio, a me bastate voi, non mi importa di altro» ammetteva lei. «Guardami amore, negli occhietti» mi sussurrava e io facevo come mi diceva «A me basti solo tu, mi sei sempre bastato solo tu. Stai tranquillo» ci abbracciamo e poi stoppa il video.
FINE VIDEO
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Senza Averti Mai
FanfictionQuando tutto sta crollando, quando le aspettative sono poche e quando non ti resta veramente niente arriva il momento in cui con le tue uniche forze cerchi di rialzarti. Ma no, non lo fai per te, lo fai per chi hai messo al mondo: lo fai per tuo fig...
