[Elisa]
Sono stata male ancora, tutta la notte. Nicco mi ha dato il buongiorno dicendomi che andava a lavoro da suo padre, per sbrigare la cosa successa stanotte e sporgere una denuncia. Io sono disperata, non sto bene e sono sola perché mamma, papà e Mattia sono usciti per andare al parco come ogni domenica. È vero, non ho detto a nessuno che non stavo bene però ora sono preoccupata. Cerco su internet mille sintomi e tanto altro e non c'è via di mezzo: o ho una malattia grave o sono incinta. Purtroppo internet non sa cosa sono le vie di mezzo, assurdo. La dottoressa di famiglia neanche risponde, perché è domenica e quindi scelgo di scendere da casa e andare in farmacia. Aspetto il mio turno e chiedo aiuto alla farmacista spiegandole un po' i sintomi.
«Guarda non saprei, c'è il virus a giro però non mi sembra proprio un virus.. io proverei a fare intanto un test di gravidanza, così ti togli la paura no?» dice lei e io tremo. Ma no, è assurdo. Io e Nicco siamo sempre stati attenti.
«Se dovesse essere negativo e a quanto pare sembri certa di ciò, domani che è lunedì chiami la tua dottoressa e ti darà qualche antibiotico per il virus ok?» annuisco pagando senza riuscire a spiccicare parola. Torno a casa leggendo al volo le istruzioni e faccio questo benedetto test. Io non credevo di ritrovarmi qui oggi, così, ma al parco con i miei o da qualche parte con il mio migliore amico, o con il mio ragazzo. Aspetto minuti che sembrano interminabili e poi la risposta. Mi manca l'aria per mezzo secondo quando leggo "incinta 1 mese".
«oddio no, no, no, no» mormoro tra me e me scoppiando a piangere con questo test in mano «no, no, no oddio» poso il test iniziando a singhiozzare. e ora che cazzo faccio? 17 anni, quarta superiore, il mio ragazzo gioca in serie A e ora si trova quasi in tribunale praticamente. Sto malissimo. Piango e non riesco a darmi pace. Singhiozzo come mai e l'unica forza che mi rimane mi spinge a chiamare Ginevra. Vorrei parlare con Leo, ma come gli dico che aspetto un figlio da suo fratello?
«Mmh.. buongiorno» biascica Gine
«Gine» dico piangendo.
«Che succede? Oddio?» dice lei e capisco che si sta svegliando ora.
«Sei a casa di Leo?» chiedo tra un pianto e l'altro.
«No amo.. ma che succede?» domanda ora lei.
«Vieni da me per favore? Ho bisogno di te, ti spiego poi tutto..»
[...]
Ginevra è qui davanti a me senza parole, dopo averle detto che sono incinta, cercando però di rassicurarmi.
«Io.. cioè non so che dire.. è una cosa bella ma hai colto di sorpresa anche me» ammette lei.
«Io Gine sono disperata per favore, dimmi che sto sognando» riparto a singhiozzare e mi abbraccia.
«Amo non stai sognando ma sono qui.. io non so cosa dobbiamo fare ma una cosa è certa: devi dirlo a Niccolò» spiega lei.
«Ma sei matta? Ha troppe cose da pensare, deve sistemare questa cosa della sua famiglia, gioca in serie A. È più in campo che a casa» e riparto a piangere e mi siedo a terra sul tappeto del bagno.
«Eli ma cosa c'entra? Lui deve saperlo..» ripete.
«Ma non me la sento di dirglielo adesso.. ma poi cosa dico ai miei.. oddio» riparto con un pianto ansioso pensando ai miei «Cioè mamma è stata accanto per anni alla sua migliore amica diciassettenne incinta, e poi ha cresciuto con lei Nicco» le spiego.
«Eli basta paranoie.. devi piano piano calmarti. Così non cambierà niente!» cerco di ascoltarla e riprendere un respiro regolare.
«Grazie comunque» dico dopo un paio di minuti.
«Per cosa scema» si siede sul tappeto di fronte a me.
«Per esserci» ammetto guardandola «sempre» sospiro «Sai una volta avrei chiamato Giulia» spiego parlando di quella che era la mia migliore amica «Solo che nessuna mi è mai stata vicina come te e ti ringrazio per tutto.. al momento non voglio dirlo a nessuno» affermo tirando su con il naso e mi alzo in piedi. Lei fa lo stesso e poi mi butto su di lei abbracciandola e mi stringe.
«Qualcosa faremo, una soluzione troveremo insieme amore, tranquilla» mi sussurra lei nell'abbraccio.
[Niccolò]
Finalmente lo hanno rimesso ai domiciliari, io non ho più voglia o intenzione di rivederlo o di avere a che fare con lui. Mamma mi medica, adesso più serena. Oggi alla fine sono andato all'allenamento e una volta tornato ero talmente cotto che mi sono addormentato di colpo, infatti stasera non penso proprio di uscire. Domani è lunedì, riparte la settimana e stasera Eli dovrebbe venire a dormire da me ma ancora non ci siamo sentiti. È tutto il giorno che non la sento, è vero io sono sparito un po', tra la denuncia, allenamento e poi riposo non ho proprio toccato il telefono. La chiamo adesso. Squilla, squilla ancora ma niente.
A "Amore❤️": Amo mi puoi rispondere? Tutto ok?
invio e aspetto almeno 15 minuti prima che risponde.
Da "Amore❤️": amo scusa non posso, sto facendo una cosa con Mattia
mi spiega nominando suo fratello
A "Amore❤️": mi chiami tu appena puoi? Volevo chiederti per stasera
Dopo una ventina di minuti finalmente mi chiama
«amore» dico io.
«oi» mormora.
«senti allora vieni?» chiedo mentre mi alzo dal letto.
«esco un po' con gli altri insieme a Leo e Gine poi arrivo ok?» mi spiega.
«ah va bene amore, mi aspettavo che mi avvisassi prima però ok.. ti aspetto va bene?» rispondo tranquillo ma un po' dispiaciuto.
«scusami Nicco, è stato deciso all'ultimo momento a dopo» ammetto.
«va bene, a dopo amo»
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Senza Averti Mai
FanfictionQuando tutto sta crollando, quando le aspettative sono poche e quando non ti resta veramente niente arriva il momento in cui con le tue uniche forze cerchi di rialzarti. Ma no, non lo fai per te, lo fai per chi hai messo al mondo: lo fai per tuo fig...
