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[Leone]

Sono con Nicco a giocare alla play. Elisa ci dice di avere la febbre e non si fa vedere né sentire da una settimana.
«No no, cazzooo» dice Nicco mentre io gli faccio goal ed esulto.
«Finalmenteeeeeee» esulto e Nicco sbuffa mettendo in pausa la partita.
«Tanto non riesco a concentrarmi...» sbuffa mio fratello. Siamo in camera sua, buttati sul letto un po' a caso. Lui in boxer io con la tuta del pigiama.
Prende il suo telefono e controlla le notifiche. So che spera e cerca un messaggio di Elisa.
«Niente» sbuffa aprendo il suo comodino e tirando fuori una sigaretta e un accendino.
«Prova a chiamarla» suggerisco e fa una risata nervosa con la sigaretta tra le labbra mentre se la accende. Sta smettendo di fumare, nel comodino ha lo stesso pacchetto da un mese. Solo quando è davvero nervoso lo fa.
«Secondo te non ho mai provato a chiamarla?» chiede ovvio iniziando ad aspirare.
«E non ti risponde?» chiedo.
«Si a volte si ma non dice niente di che.. solo che sta male ma io non ci credo più» ammette.
«In che senso?» domando.
«Dai Leo non ti ci mettere anche te a farmi innervosire lo sai, è sempre venuta qui da noi anche con la febbre a 38 e con il virus.. io non le credo più» spiega ed ha effettivamente ragione anche se io ora so che quello non era virus «Ho paura che mi nasconda qualcosa» butta fuori.
«Come?» sbuffa spegnendo la sigaretta a metà, si vede che gli sta passando il vizio e non gli piace quasi più.
«Secondo me ha un altro» dice e scoppio a ridere. «Ma che cazzo ridi?»
«Nicco ma dai.. Elisa un altro?» ridacchio ancora perché so in realtà che non è così e che Eli per quanto è cotta di Nicco non gli farebbe mai una cosa del genere.
«Ma ancora ridi? Ma vaffanculo Leone» si alza nervoso mettendosi dei pantaloni e una felpa e afferrando le chiavi della macchina.
«Dai Ni' rido perché non è proprio possibile, stai tranquillo» non mi ascolta nemmeno ed esce di camera e poi di casa andando non so dove. Io so bene che Elisa deve dirglielo, ma non riusciva a farlo neanche con me. Io ho insisto e anche troppo

[Francesca]

Mia figlia non esce più da casa da almeno una settimana e vederla così non mi fa bene. Mi fa vedere il termometro che ogni volta misura almeno 37 ma la mia bambina è strana, lo vedo, non so cosa ha. Arrivo in camera sua facendo piano siccome sono le sei di mattina e sta dormendo. Mi siedo sul suo letto e la guardo, bellissima e sempre la mia piccola bimba. Lei e Mattia sono stati i miracoli della mia vita, ci abbiamo provato per tanto tempo ad avere bambini io e Marcello. Già dopo che nacque Niccolò e gli facevo da baby sitter ma proprio non ci venivano. Dopo ben 5 anni di prove, rimasi finalmente incinta e solo Dio sa quanto fui contenta. Le accarezzo il volto e mi sento più tranquilla non sentendola calda. In questi giorni non si fa mai toccare, si misura la febbre da sola e poi mi chiama mostrandomi il termometro. Ora la sento e non brucia affatto, anzi, mi sembra fredda normale.
Sospiro togliendole il telefono di mano, si era addormentata con questo e nello sfilare gli si sblocca e rimango di stucco quando vedo una pagina aperta su Internet "come fingere di aver la febbre". Sussulto guardandola. Cosa? Non ha la febbre? Non l'ha mai avuta? Non capisco. Prendo il telefono e lo porto giù con me. So che si arrabbierà un casino ma è pur sempre mia figlia, sono sua mamma e merito delle spiegazioni. Oltretutto è anche minorenne.
«Amore tutto bene? Sembra che hai visto un fantasma» chiede mio marito. Ormai siamo sposati da quasi 18 anni e sono anche diciotto anni che Ste fece la proposta ad Emma e lei accettò. Ancora non si sono sposati perché ne hanno avute mille e lei è incinta di nuovo, non so nemmeno quando e se lo faranno a sto punto ma va bene così, si amano da morire, come me con Marcello.
«Si amore tutto bene» mormoro e mi bacia.
«Vado a lavoro, ci vediamo stasera ok?» chiede e annuisco salutandolo.
Ora che sono sola, o meglio Mattia e Elisa dormono e Marci è uscito, io, anche se so che si incazzerà, guardo il telefono di Elisa. Ci sono chiamate di Nicco a cui non risponde e un messaggio di Leo "Devi parlarci". Invece nelle ricerche su internet ha tolto quasi tutto ma qualcosa mi spinge ad andare sulla cronologia e mi si gela il sangue quando leggo "come abortire". Inizia a mancarmi l'aria e respiro malissimo e fortissimo. La mia testa pensa mille cose, è per lei? Per una sua amica? Altre ricerche "nausea in gravidanza, come eliminarla". Mi siedo perché mi sento svenire e tolgo il telefono chiudendo gli occhi. Ecco tutta la nausea di questi giorni. Mia figlia è incinta, a 17 anni, e vuole abortire. Niccolò la chiama e lei non risponde, Leone gli scrive ma lei non risponde. Mi sembra di vivere un dejavu, di quando Emma era incinta di Niccolò, lo sapevo solo io e lei inizialmente voleva abortire. La mia famiglia le è stata così vicina che è andata contro tutti ed ha protetto il suo bambino e la sua pancia.
Piango. No, non mi merito una seconda volta tutto ciò. La mia bambina ha soli diciassette anni, come Emma quando rimase incinta.
Prendo il mio telefono e scrivo a Emma.
A "Superguru🩵": devo parlarti
Ancora non ci credo, piango e respiro male e non so davvero cosa fare. Il mio unico briciolo di lucidità mi fa scrivere un biglietto "Eli, stamani ti ho sentita non hai la febbre i. Vai a scuola e accompagna anche tuo fratello. Devo entrare a lavoro prima". Torno in camera sua e appoggio telefono nel comodino e foglio sopra di esso. Si sveglierà come al solito con la sveglia delle 7 e mezzo che ha sempre impostata sul telefono. Io mi preparo molto scombussolata per andare a lavoro.

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