Alla fine andrà tutto bene. Se non andrà bene, non è la fine.
John Lennon
(Canzone consigliata: time of our life - Tyrone Wells)
Elizabeth
Mi ero sempre chiesta che cosa ci fosse dopo la morte.
Ogni volta che chiudevo gli occhi, prima di dormire, e ogni volta che la vita mi sembrava talmente ripetitiva e noiosa che l'unica speranza era quella di vivere da qualche altra parte, in qualche altra dimensione. Ero sempre stata curiosa di capire se ci potesse essere qualcosa di migliore ad aspettarmi o se invece ci fosse il vuoto più totale.
Probabilmente, però, mi ero interrogata così tanto sulla morte perché non avevo mai avuto la reale capacità di apprezzare la mia vita. Insoddisfatta di ciò che vivevo, infatti, ponevo tutte le speranze e le aspettative in un futuro che probabilmente neanche esisteva, anziché di concentrarmi sui momenti che mi scorrevano davanti, inesorabilmente e senza sosta.
L'ansia sociale con cui avevo convissuto per anni, infatti, la costante paura del giudizio altrui, di rimanere da sola e l'opprimente sensazione di non essere indispensabile per nessuno, mi avevano sempre gettato addosso un senso d'angoscia talmente schiacciante da generare nella mia testa un loop immane, in cui ogni giorno da vivere diventava un peso.
Ricercavo costantemente una vita migliore, magari come quella dei miei coetanei, e trascorrevo tutti i giorni con la speranza che ogni giorno potesse essere quello giusto, quello in cui sarebbe arrivato il mio momento di essere felice... per poi alla fine però rendermi conto che tutto rimaneva allo stesso identico modo.
Nulla cambiava mai.
Eppure, a un certo punto, proprio quando non mi aspettavo più niente, qualcosa era successo: cinque ragazzi erano piombati nella mia vita, dando inizio a un nuovo capitolo della mia storia. Mi avevano regalato momenti indimenticabili e fatto conoscere tutte quelle emozioni che fino a quel momento avevo tenute segregate dentro di me, in attesa del momento giusto.
Per diciannove lunghi anni ero stata infatti così intimorita dalla vita, tremante dinanzi all'idea di essere la piena protagonista della mia esistenza, che non avevo vissuto neanche un po'. Ero semplicemente rimasta in un angolo, con gli occhi incollati alla stessa identica pagina della mia storia, in attesa che qualcosa cambiasse. Avevo visto quella pagina ingiallire, perdere colore, piegarsi, accartocciarsi, fino a quando, a un certo punto, non avevo deciso di distogliere lo sguardo e riporre il libro nel cassetto, per prendere finalmente in mano la mia vita e a pensare solo e unicamente ai momenti che stavo vivendo, anziché a quelli che avrei vissuto. E quando poi un giorno avevo ripreso quel libro in mano, anziché trovare quella pagina vecchia e ingiallita, ne avevo trovata un'altra, completamente bianca. Completamente da riscrivere.
E così avevo cominciato a vivere, a ridere, a interrompere il flusso ininterrotto dei miei pensieri e a svuotare la mente da qualsiasi sensazione negativa che non avrebbe fatto altro che rovinarla.
Avevo iniziato a sorridere un po' di più, a vivere con più leggerezza, a non pensare in maniera ossessiva a ogni dettaglio di ogni situazione... e tutto era cambiato: avevo trovato un gruppo di amici, un amore per il quale rischiare la vita e avevo iniziato a vivere con serenità... semplicemente smettendo di paragonare la mia vita a quella degli altri e di aspettarmi qualcosa.
Era bastato così poco, per avere così tanto.
Tuttavia, a un certo punto, ecco che ogni cosa era crollato, come un fragile castello di carte.
In una frazione di secondo mi ero infatti ritrovata tra la vita e la morte, in bilico sul confine dell'abisso, sul punto di precipitare giù.
E per qualche istante avevo persino pensato che sarei morta davvero, in mezzo a quella sparatoria, colma di sangue...
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Toxic
Romance«Sono i cinque ladri più temuti di tutto l'Oregon state. Chiunque entra a far parte del loro gruppo, diventa automaticamente intoccabile...» Elizabeth Williams, una ragazza di diciannove anni che soffre di ansia sociale, tremendamente insoddisfatta...
