Se siete troppo moralisti non leggete questo capitolo 🖐️
(Canzone consigliata: Born for this-The score)
Elizabeth
Tutto il mio corpo si paralizzò per un istante quando vidi Brandon disteso a terra, con le palpebre socchiuse e il labbro spaccato e sanguinante.
Non appena Kevin, Lucas, Warren e Amber corsero da lui l'impulso di seguirli fu tanto, ogni fibra del mio corpo infatti stridette per vincere la mia resistenza e farmi scattare nella sua direzione, tuttavia mi imposi di rimanere ferma lì dov'ero.
Quello ormai non era più il mio posto. Non ero più una di loro.
Rimasi perciò a osservare in silenzio, accanto a un centinaio di persone spaesate e spiazzate, fin quando un'altra figura non raggiunse Brandon.
E non appena riconobbi i suoi occhi castani, il portamento elegante e il viso pulito, il petto mi si strinse e le labbra mi si schiusero.
Jacob era tornato.
Con lo sgomento dipinto in volto e la preoccupazione che gli imperlava la fronte di sudore, si fece spazio tra la folla per avvicinarsi a Brandon, che intanto veniva sollevato da Lucas e Warren.
Non appena anche Amber lo adocchiò però, sgranò gli occhi e si avvicinò frettolosamente a lui. A causa della distanze e del mormorio della gente, non riuscii a capire cosa si stessero dicendo, ma dall'espressione corrucciata di Jacob e dal fervore con cui Amber cercava di allontanarlo, intuii che probabilmente gli stesse dicendo di andarsene.
Nel frattempo, dietro di loro Brandon si era ormai risollevato in piedi e si toccava la testa dolorante.
«Allora, Collins? Non ti basta?» Iniziò ad infierire Colin, allargando le braccia in maniera gradassa, con il solo intento di provocarlo.
L'altro naturalmente alzò la testa e lo fulminò con un'occhiata spietata. Poi, con la mascella serrata e la voglia di rivalsa, si liberò di Lucas e Warren e rispose:
«No. Vieni qui.» Sputò a terra un grumo di sangue e fece un passo in avanti.
Kevin tentò di convincerlo a lasciar perdere, ma ogni tentativo fu inutile, poiché Brandon non degnò nessuno della intima attenzione.
Neppure Jacob, che proruppe confuso: «Amico, che diavolo stai facendo?»
In risposta l'altro serrò i pugni, come se il solo sentire la sua voce lo facesse impazzire.
Ed era chiaro che il motivo era perché credeva che fosse andato a letto con me. Nonostante fino a quel momento avessi tratto godimento dalla soddisfazione che quella piccola vendetta mi aveva garantito non appena notai l'espressione smarrita e mortificata di Jacob, un senso di colpa attanagliante mi calò addosso e mi costrinse ad abbassare lo sguardo.
Ogni mio nervo però si tese nuovamente quando Brandon sbottò: «Tutti fuori. L'incontro non è finito.»
Non poteva fare sul serio.
Cristo, era quasi svenuto.
Un improvviso moto di nervosismo mi fece scattare in avanti, come se per un istante il mio corpo fosse sfuggito al controllo della mia mente e avesse sentito il bisogno di fermarlo, tuttavia a rimettermi al mio posto fu l'occhiata gelida di Brandon, che per una frazione di secondo incrociò il mio sguardo, prima di dirottarlo freddamente su Colin.
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Toxic
Romansa«Sono i cinque ladri più temuti di tutto l'Oregon state. Chiunque entra a far parte del loro gruppo, diventa automaticamente intoccabile...» Elizabeth Williams, una ragazza di diciannove anni che soffre di ansia sociale, tremendamente insoddisfatta...
