Memorie di luce [5/6]

511 68 77
                                        

- Che intendi? -

Un "oh" sbalordito la costrinse a voltarsi: Abayomi si era alzato e si stava togliendo la polvere di dosso con gesti annoiati, come se non fosse accaduto nulla.

- Cos'è che hai detto prima? Ah, sì, che "volevi porre fine a questa pagliacciata". Che peccato che tu la definisca così, mi sono impegnato tanto per diventare il migliore. Ma è un bene che tu mi abbia scoperto: adesso posso fare sul serio. -

Abayomi la caricò. Schivò la sventagliata, riprese la spada e le balzò addosso. La incalzò in una serie di colpi fulminei, pressandola in modo da costringerla ad indietreggiare. Noriko arretrò, senza riuscire a passare al contrattacco. Non faceva nemmeno in tempo a deviare la prima lama che doveva già alzare una difesa contro l'altra. Saltò e Abayomi la seguì. Le calciò la sabbia negli occhi, fece una finta e menò un fendente a distanza ravvicinata. Ruotò quando Noriko piroettò indietro. Non appena lei si fermò, lui affondò, distendendo tutto il gomito e il braccio. Noriko si accucciò, spostando il peso da sinistra a destra, e scattò via, rapida come un gatto.

- Quello non è leale! -

- No, non lo era. - confermò Tyrron.

Nemeria non sapeva come interpretare quella sua tranquillità. Non capiva nemmeno come riuscisse a restare calmo.

- Perché non interrompono lo scontro? Quel colpo poteva ammazzarla! -

- Perché piace. Finché nessuno dei due si ferisce sul serio, Abayomi può fare quello che vuole. -

- Quando la ucciderà, sarà troppo tardi per intervenire. -

Tyrron non rispose e Nemeria dovette inghiottire il suo bolo d'insulti prima di tornare a guardare lo scontro.

Noriko non faceva altro che deviare e schivare. Anche quando riusciva a oltrepassare la difesa di Abayomi, i suoi colpi avevano meno forza e si trovava costretta a cambiare bersaglio, dal collo alla spalla, dal naso alla guancia. Un'esitazione di una frazione di secondo che a lui bastava per cambiare combinazione. Attaccava così in fretta che per Noriko era impossibile reagire.

"Ce la devi fare, forza!"

Noriko arretrò e caricò un pugno al fianco. Abayomi ruotò di qualche pollice, inclinò la schiena e le diede una spallata abbastanza forte da incrinare il suo equilibrio. Sfruttò la sua perdita di concentrazione per attaccarla. Una lama addentò la tunica all'altezza del braccio e l'altra, in un fendente diagonale, la ferì alla spalla opposta. Noriko si distanziò con un repentino salto all'indietro e rimase a fissarlo immobile. La sua espressione impassibile la faceva sembrare una statua in attesa. Abayomi le corse incontro e descrisse due ampi tondi all'altezza del collo. Noriko non si mosse.

- Togliti! - urlò Nemeria e anche qualcun altro nel pubblico.

Le spade si chiusero sotto la mandibola come una forbice. Il filo delle due lame premette contro la pelle. Abayomi ghignò e la pelle bruciata si tese sulle ossa sporgenti del suo teschio.

- Che sfortuna, anche questa volta mi hai scoperto. Sei proprio una guastafeste. - gettò entrambe le armi a terra e alzò le mani, - Mi arrendo. -

Noriko lo afferrò per le spalle e lo tirò a sé. Raffiche di vento sollevarono la sabbia in sferzate violente.

- Oh, la bambolina si è arrabbiata? Allora hai dei sentimenti, lì dentro. Se avessi tirato fuori questa grinta prima, forse non mi sarei stancato di giocare con te. -

Nemeria non riuscì a sentire la risposta di Noriko, ma la sua espressione furiosa parlava per lei. Abayomi, però, scoppiò in una grassa risata. Le grate vennero sollevate e le guardie li accerchiarono.

Fighting FireLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora