Piombò in un limbo di oscurità confortevole, simile a un'ampia stanza buia, dove l'unica cosa che riusciva a percepire era il calore. A volte la porta sul fondo si schiudeva e una figura di luce si affacciava oltre la soglia, ma Nemeria non faceva in tempo a guardarla che quella spariva. Quando quel qualcuno finalmente entrò, non c'era più alcuna aura luminosa, ma solo una figura che si portava dietro un lungo strascico e un bastone piumato nella mano destra. Si inginocchiò sopra di lei e le prese la testa tra le mani.
- Vedo lontano, oltre le nebbie. Vedo un mondo che non mi è più caro, un eterno inverno dove il sangue scorrerà imbrattando la virginea bellezza della primavera. Il disonore prevarrà, la lealtà verrà calpestata, il coraggio arderà nelle fiamme degli incendi. Ogni uomo diverrà un traditore, ogni tradito un omicida. Allora sarà l'Era della Falce e verrà emesso il giudizio sul mondo. -
La voce dell'Alta Sacerdotessa era tenue e priva di inflessione. Il suo tocco però era accorto, come quello di una madre. Le passò le dita tra le ciocche aggrovigliate, fermandosi a districarne i nodi o a lisciare quelle più disobbedienti.
- Figlia mia, considera il lato nascosto delle cose e chiediti cosa non conosci. Scruta al di là delle ombre, diffida dalla luce, segui il sentiero che ti trascinerà verso l'abisso e ti innalzerà al di sopra degli altri miei figli. -
Non era un sogno, non era nemmeno una visione. Non era niente che Nemeria avesse mai sperimentato, eppure era reale.
Ad un tratto, riconobbe l'agati e le pelli di muflone cucite assieme sopra la sua testa. Si alzò di scatto e vide l'Alta Sacerdotessa sulla soglia della tenda. Indossava la lunga cappa smanicata bianca a motivi geometrici, la stessa del giorno dell'attacco dei predoni. Erano diverse le ferite che le deturpavano la pelle, ma ce n'era una profonda sotto il costato che ancora sanguinava. Sanguinava troppo.
- Alta Sacerdotessa, tu sei... -
- Sì. -
Nemeria rimase pietrificata. Faceva male, ma non così tanto come si sarebbe aspettata, forse perché, in fondo, lo aveva sempre saputo. Si morse le labbra e tornò a guardarla. La testa di gatto assisa sul bastone degli Spiriti pareva scrutarla attraverso le sue orbite vuote.
- Cos'è questo posto? -
I tatuaggi biancheggiarono di una luce perlacea e l'Alta Sacerdotessa puntò gli occhi sulla figura di luce che si divertiva a tirare la palla in alto. Come si accorse di essere osservata, corse a nascondersi dietro una tenda.
- È la strada per la Verità. -
- Ma che significa? Che cosa intendi? -
Un vento soffiò lieve ed estinse le fiamme. Nemeria non fece in tempo ad alzarsi che l'Alta Sacerdotessa uscì. La tenda si richiuse dietro di lei e i contorni svanirono nel buio.
- Lo sapevi che questo fiume ha un sacco di nomi? -
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- O anche il "fiume dei re". Solo l'Atil lo supera in lunghezza. -
****** ridacchiò e si stravaccò per terra. Nemeria lo seguì, anche se con più attenzione.
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- Non lo so. Stavo giocando a nascondino con mia sorella, sono inciampata e ho sentito un dolore fortissimo. - alzò il braccio fasciato quanto più poté, - Mamma dice che un osso per guarire ci mette anche più di un mese. Io spero che si spicci... sono giorni che non chiudo occhio. -
- ***********************************?-
- Mamma lo ha già chiesto, ma nessuna delle Anziane ha ceduto. Dicono che bisogna imparare a vivere come se non avessimo nessun elementale ad aiutarci. -
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Fighting Fire
FantasyPRIMO LIBRO DELLA SAGA "JINIAN" "Un bambino è la forma più perfetta di essere umano." (Vladimir Nabakov) Nemeria è una bambina come tante, se non fosse che è una Jinian, una figura leggendaria capace di dominare i quattro elementi. Sotto la guida de...
