PRIMO LIBRO DELLA SAGA "JINIAN"
"Un bambino è la forma più perfetta di essere umano."
(Vladimir Nabakov)
Nemeria è una bambina come tante, se non fosse che è una Jinian, una figura leggendaria capace di dominare i quattro elementi. Sotto la guida de...
Chi non osa osservare il sole in volto non sarà mai una stella.
(William Blake)
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Dariush era nervoso. Camminava avanti e indietro attorno alle ceneri del focolare, le mani intrecciate dietro la schiena e lo sguardo di una tigre in gabbia. Era da quando Nemeria, Altea e Hirad erano tornati e gli avevano riferito del loro spiacevole incontro che aveva quell'espressione a metà tra l'arrabbiato e l'inquieto, così come gli altri membri della famiglia. L'unica che sembrava non sentire la tensione era Noriko, che osservava impassibile appoggiata al muro. Come Dariush e i gemelli, aveva varie escoriazioni sulla pelle delle braccia, lasciate esposte dalla tunica lisa in più punti, e un livido sotto l'occhio sinistro le induriva i lineamenti del viso, conferendole un'aria truce.
- Siete sicuri che non hanno intenzione di venire nel nostro quartiere? A parte minacciarvi di farvela pagare, non hanno detto altro? - domandò loro per l'ennesima volta Dariush.
Altea fece un cenno di diniego con la testa. Era ancora visibilmente scossa, Nemeria se ne rese conto perché anche lei faticava a controllare il tremore che le scuoteva le spalle. Hirad cercava di non darlo a vedere, ma le pupille dilatate e i pugni serrati lo tradivano.
Lo Sha'ir trasse un respiro di sollievo e si passò una mano tra i capelli scarmigliati, mettendo in mostra un taglio sopra la tempia. Il sangue era raggrumato, segno che erano passate un paio d'ore da quando se l'era procurata.
- Non va affatto bene. Possiamo respingere le altre bande, ma se i Falchi decidessero di attaccarci non potremmo fare altro che rifugiarci qui sotto. Dobbiamo cominciare a mettere da parte le scorte e prepararci al peggio. - dichiarò, per poi avvicinarsi ad Altea, - L'unica cosa che mi domando è perché tu sia tornata qui a mani vuote, nonostante ti avessi esplicitamente ordinato di fare la spesa. Hai detto che quei figli di puttana non vi hanno inseguiti, sareste potuti andare a prendere qualcosa in qualche taverna lungo la strada del ritorno. -
- N-non ci ho pensato, Dariush. Hirad e Nemeria non sono molto bravi e avevamo paura che i Falchi ci pedinassero. - balbettò la ragazza, facendosi piccola piccola.
- Quante volte ti ho ripetuto che non sei tu la guida della famiglia? -
- Lo so, ma... -
- Quante volte? Rispondi. -
Altea si morse un labbro e abbassò lo sguardo. Tutti tacevano, respirando il più piano possibile per paura che Dariush si accorgesse di loro.
- Molte. - mormorò infine, mortificata.
- Bene, quindi perché ti ostini a disobbedire? Prima porti una bambinetta inutile e ora decidi quando tornare alla tana? - l'aggredì, le prese il mento tra le dita e strinse le guance così forte da graffiarle la pelle, - Sto cominciando a perdere la pazienza con te. Ti ho salvata dalla strada, ma più il tempo passa più comincio a pensare che sia stata una perdita di tempo. Forse avrei dovuto lasciarti morire, almeno così mi sarei risparmiato tante delusioni. - sibilò cattivo.