L'edificio, costruito su tre piani, era in laterizio e somigliava a una caserma per la sua architettura austera e, a tratti, severa. Tutte le finestre erano sbarrate e si affacciavano sul giardino circondato da un quadriportico. Le colonne erano state stuccate e, fatta eccezione per quelle centrali di ogni lato, erano dipinte alternativamente di rosso e di giallo. Una coppia, un uomo e un ragazzo, duellava con delle spade corte nell'angolo sinistro, mentre altri due fronteggiavano un manichino di legno con una lancia e un tridente. Le guardie erano vicine alle pareti, sotto il quadriportico, le armi ben in vista.
- La tua amica è di là, seguimi. -
Tyrron le diede una pacca sulla schiena e Nemeria si affrettò in un corridoio laterale, un portico arioso dove il vento giocava a nascondino tra le colonne bianche per poi arrampicarsi sui muri del campo d'allenamento, fino alla cupola fenestrata. Al centro, seduta a gambe incrociate, c'era Noriko, le mani morbidamente appoggiate sulle ginocchia e gli occhi chiusi. Non appena Nemeria mise piede all'interno, sollevò le palpebre e appuntò lo sguardo su di lei.
- Ci stavi aspettando? - esordì Tyrron facendosi avanti.
Morad lo seguiva a un passo.
- Sayuri aveva accennato alla possibilità che oggi sarebbe arrivata una nuova gladiatrice. -
Noriko si alzò, ma rimase immobile senza staccare gli occhi da Nemeria. Ai polsi aveva due bracciali borchiati in oricalco.
- A proposito, dov'è quella donna? - domandò Tyrron.
- Non lo so, si è allontanata qualche minuto fa. -
L'uomo si massaggiò la radice del naso con un'espressione che Nemeria poteva solo definire esasperata.
- Padrone, credo che per quel che riguarda la preparazione fisica basti Reza. - suggerì Morad, - Io nel frattempo vado a cercare Roshanai. -
Tyrron fece un cenno d'assenso col capo, la fronte appoggiata al pugno chiuso.
- Seguimi. - sbuffò.
Nemeria si morse le labbra e abbassò il capo. Non riusciva a guardarla: Noriko era lì per causa sua, aveva perso la libertà per difenderla. Corse dietro Tyrron senza voltarsi indietro.
- Reza! Vieni qui. -
Il combattimento si fermò e il gladiatore si voltò. Era un poco più basso del suo avversario, con i muscoli in rilievo sotto la pelle ebano. I capelli arruffati coprivano la fronte alta e si appiccicavano al collo taurino, mentre gli occhi neri erano sottolineati dalle sopracciglia sottili. Scambiò un paio di battute col suo compagno d'allenamento e poi si diresse verso Tyrron. A parte dei calzoni leggeri e delle calighe, non indossava altro.
- Sì, signore? -
- Lei è il mio nuovo acquisto, una Dominatrice del fuoco. Avrei bisogno del tuo parere per una valutazione fisica. - sospinse Nemeria verso di lui, - Tu sei il Syad più anziano di tutti, mi fido del tuo giudizio. -
Reza prese a girarle intorno, studiandola con aria critica. Nemeria tenne gli occhi bassi finché lui non la costrinse ad alzare il mento: le mani erano ruvide come travertino.
- Magra, molto. - le tastò le braccia, le spalle e le gambe, - Ha le ossa sottili, si romperebbero facilmente con un colpo ben assestato. I muscoli sono poco sviluppati, eccetto quelli dei polpacci e delle cosce. Deve essere abituata a correre, oserei dire che potrebbe combattere o senza armatura o al massimo con un'armatura di cuoio leggera. - le prese le mani e le torse i polsi un paio di volte, prima per fare le stessa con le ginocchia, - Mi sembra che le articolazioni siano abbastanza elastiche per degli scatti fulminei e per disarmare l'avversario con qualche trucchetto. Non ti so dire quanto crescerà, è ancora molto giovane, ma suppongo che anche raggiungendo l'altezza di otto spanne non metterebbe su abbastanza muscoli per combattere contro gli animali a mani nude. -
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Fighting Fire
FantasíaPRIMO LIBRO DELLA SAGA "JINIAN" "Un bambino è la forma più perfetta di essere umano." (Vladimir Nabakov) Nemeria è una bambina come tante, se non fosse che è una Jinian, una figura leggendaria capace di dominare i quattro elementi. Sotto la guida de...
