La giornata più lunga [1/4]

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Un’oscura tristezza è in fondo a tutte le felicità umane,

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Un’oscura tristezza è in fondo a tutte le felicità umane,

come alla foce di tutti i fiumi è l’acqua amara.

(Gabriele D’Annunzio)

Quando rientrarono alla Scuola, Tyrron la congedò e Nemeria si defilò in camera sua. Noriko era già lì ad attenderla, i capelli rossi sciolti e ancora umidi sulle spalle nude.

- Cosa sarebbe quella palla di pelo? -

Nemeria la fulminò con lo sguardo: - Si chiama Batuffolo ed è un caracal. L'ho trovato che cercava da mangiare tra i rifiuti per strada e Tyrron mi ha dato il permesso di portarlo qui. -

Lo depose sul letto e si inginocchiò alla sua altezza per guardarlo negli occhi. Mentre lo trasportava lì, aveva temuto più di una volta che volesse svincolarsi dal suo abbraccio e scappare, ma il cucciolo invece si era rannicchiato contro il suo petto ed era rimasto tranquillo per tutto il tempo. La pietra di luna, si era accorta con stupore Nemeria, esercitava il suo effetto calmante anche su di lui.

Allungò la mano e gli grattò la testolina, per poi passare sotto il collo. Batuffolo socchiuse gli occhi, inclinò la testa e si lasciò cadere di lato, il collo ben teso esposto alle sue dita.

- Ha una zampa ferita. - osservò Noriko, - Dovresti portarlo da Nande. -

- Lei potrebbe curarlo? -

- No, però potrebbe conoscere qualcuno in grado di farlo. Portaglielo stasera, vedrai che saprà aiutarti. -

Nemeria annuì distrattamente. Gli occhi socchiusi di Batuffolo convogliavano tutta la sua attenzione e le fusa rumorose le facevano tremare tutta la mano, trasmettendole un piacevole calore.

- Nemeria? -

- Sì? -

- Ti ho fatto una domanda. -

- Scusami, ero... ero distratta. -

Noriko sospirò: - Perché lo hai chiamato così? -

Nemeria si soffermò a rifletterci, ma continuò a coccolare il cucciolo, che in quel momento si stava divertendo a mordicchiarle la mano.

- Me lo ha chiesto anche Morad. -

- E cosa gli hai risposto? -

- Non lo so, sinceramente, mi è venuto spontaneo. - sorrise, ripetendo le parole di Altea quando le aveva domandato la stessa cosa, - So che i nomi sono importanti. Una... persona mi ha detto che tutti ne hanno uno, anche gli animali. Non so se quello che ho scelto è giusto. Non c'è una vera ragione dietro, ecco. -

- Capisco. -

Noriko si sedette sul suo materasso e si allacciò i sandali, un paio di calighe nuove quasi quanto quelle di Nemeria.

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