La mattina successiva vennero svegliati prima del solito. Stavolta, però, al posto di Ozgur, a tirarle giù dal letto fu Bahar.
- Su, su, in piedi. Oggi ci sarà la sfilata in città. -
- Di cosa stai parlando? -
- Ieri non vi hanno detto nulla? - si grattò la nuca e poi si rivolse a Noriko, - Davvero non ne sapete niente? -
- Aghà Koosha ci ha solo ordinato di andare all'arena. -
- Ah, fanno i misteriosi. - ridacchiò e allungò le braccia, scrocchiando le dita, - Allora nemmeno io vi dico nulla. Ora muovetevi. Prima arriviamo, meglio è. -
Noriko annuì, prese a braccetto Nemeria e la scortò in bagno. Nonostante fosse tornata presto, il sonno non aveva scacciato la pesantezza. Si lavò e si cambiò quanto più in fretta poté, ma pur con tutti gli sforzi Bahar le rivolse una smorfia carica di sussiego.
Marciarono fino all'arena, dove li attendevano gli altri otto gladiatori. C'erano meno guardie del solito, o almeno questa era l'impressione di Nemeria. Li contarono come il giorno prima e poi, contro ogni pronostico, i lanisti richiamarono i propri gladiatori. Diedero loro delle cappe e li scortarono fuori dall'arena.
- Ma... ma che sta succedendo? - mormorò Nemeria.
- Non lo so, sembra che stiamo per uscire da qui. - rispose Noriko, avvolgendosi nel mantello.
- Non vi preoccupate, non sta per accadere niente di brutto. - ridacchiò Bahar, - Per stasera sarete splendide. -
Giunti davanti al portone, Tyrron si voltò verso di loro. Quella mattina si era fatto una treccia e il chitone bianco con rifiniture d'oro gli conferiva un'aria autorevole, da uomo di potere.
- Appena usciremo, ci saranno già molte persone. Le guardie li terranno lontani, ma voi dovete cercare di farvi vedere il meno possibile, quindi testa bassa e procedete spedite, senza mai fermarvi. -
I soldati che costituivano la sua scorta personale si misero in formazione attorno a tutti loro, con Noriko e Nemeria dietro a Tyrron, Bahar e Morad. Quando le porte si aprirono, furono accolti da una folla di curiosi. C'erano donne, uomini, ragazzi e ragazze d'ogni età, persino bambini che avevano sì e no l'età di Rakhsaan. Da sotto il cappuccio Nemeria non riusciva a vedere bene, ma l'euforia e l'entusiasmo che trapelava a ogni loro esclamazione le metteva addosso la voglia di strapparsi il mantello di dosso e correre in mezzo a loro.
- Tyrron! Tyrron! Tyrron! -
Il suo lanista alzò un braccio e salutò la folla che gli rispose con uno scroscio di applausi e inneggiando con voce ancora più alta il suo nome. L'eccitazione sfrigolava nell'aria, era nettare per le orecchie e vino sulle fiamme di Agni.
Camminarono per un paio di minuti prima di arrivare davanti a un carro coperto da un telo di iuta.
- Su, entrate. Siamo già abbastanza in ritardo sulla tabella di marcia. - le incitò irritato Tyrron.
Bahar saltò su prima di loro. Morad fu l'ultimo, assieme ad altre quattro guardie. Lo schiocco di frusta preannunciò il nitrito dei cavalli e la messa in moto del carro. Seduta tra due uomini armati fino ai denti, Nemeria era combattuta tra l'eccitazione per la novità e il timore per ciò che l'aspettava.
- Niente facce tristi, mica siete delle condannate a morte! Andate a farvi belle per la parata di stasera. -
- Pensavo che oggi avremmo combattuto. -
- No, domani tornerete a menar le mani, ma oggi trascorrerete la giornata alle terme più lussuose di Kalaspirit. Verrete pettinate, truccate, depilate e vi verranno forniti dei vestiti per l'occasione, cuciti proprio su misura per voi. - si batté le mani sulle cosce e il suo sorriso si allargò, - Uscirete da lì che non vi riconoscerete più. -
STAI LEGGENDO
Fighting Fire
FantasiPRIMO LIBRO DELLA SAGA "JINIAN" "Un bambino è la forma più perfetta di essere umano." (Vladimir Nabakov) Nemeria è una bambina come tante, se non fosse che è una Jinian, una figura leggendaria capace di dominare i quattro elementi. Sotto la guida de...
