Una settimana dopo lo scontro nell'arena col predone, Nemeria venne convocata a casa di Tyrron. Respirare aria fresca e pulita dopo aver passato giorni rinchiusa in cella e sotto stretta sorveglianza, le causò un piacevole brivido. Sayuri era venuta spesso a trovarla per assicurarsi che il suo “essere tornata indietro”, così lo definiva lei, fosse uno stato permanente, che la sua anima non fosse davvero bruciata.
- Hai rischiato grosso, ma ne sei uscita più forte. - le aveva detto e le aveva messo in mano la pietra di luna, - L’ho trovato nella sabbia. -
Nemeria aveva accolto quella specie di complimento con un sorriso e l’aveva ringraziata.
Erano state giornate lunghe e quella stanzetta minuscola, avvolta da un silenzio così intenso da essere innaturale, l’aveva obbligata a rimanere presente a se stessa, anche quando avrebbe voluto voltare le spalle ai pensieri. Le sarebbe piaciuto credere che quello che aveva scoperto fosse una bugia: Agni l’aveva condotta alla Verità, e la Verità era che nemmeno tra le Jinian esisteva la perfezione.
Tyrron la attendeva nel suo studio. Non appena entrò, mandò via i servi e rimase solo Ehsan, che prese un altro chicco d’uva dal vassoio.
- Siediti e serviti pure. Avrai ancora molta fame. -
Nemeria si accomodò sull’unica sedia disponibile e, senza esitare, si appropriò di tutto il grappolo. Non le importava che fosse maleducato: dopo una settimana di zuppe d’avena, il suo stomaco pretendeva qualcosa di solido.
- Sono contento che tu non abbia perso l’appetito. - commentò Tyrron, squadrandola dall’alto in basso, - Non ti trovo nemmeno più di tanto deperita. Le mie minacce devono aver sortito il loro effetto. -
- Le tue minacce son sempre molto convincenti. -
Ehsan aveva appoggiato il gomito sul bracciolo e la guardava con un sorriso enigmatico, da gatto. Così truccato, poi, con gli occhi allungati dalla matita e la palpebra sfumata nei toni del nero e del grigio, sembravano proprio gli occhi di un felino. Accavallò le gambe e intrecciò le dita sul ventre.
- Come sempre, vengo dritto al punto. - esordì Tyrron, - Ufficialmente, hai perso, mentre ufficiosamente sei tu la vincitrice. Non hai idea di quante proposte mi sono arrivate nel giro di poche ore, subito dopo la fine dello scontro. Sia per te che per Noriko. Ovviamente, puoi avere più di uno sponsor, basta che nessuno intralci gli affari dell’altro. Non ti starò ad annoiare con tutti i loro nomi, ma sappi che uno di loro è proprio l’uomo che siede al tuo fianco. -
Nemeria guardò Ehsan con tanto d’occhi.
- Non sono un uomo che ama maneggiare il vile denaro, ma sono rimasto affascinato dalle tue fiamme. - le sollevò il mento e la guardò da diverse angolazioni, - E poi amo le bellezze esotiche. -
- Non sei obbligata a decidere oggi. Nei prossimi giorni indirò un banchetto, così potrai conoscerli e scegliere. Il migliore se l’è preso il dominatore dell’acqua di Siamak, ma voi due avete ricevuto delle proposte davvero interessanti. Oserei dire alquanto inaspettate. -
- Ci sarà anche Noriko? -
- Certo che sì. -
Nemeria annuì e appoggiò i semi sul bordo del vassoio.
- Batuffolo? -
- Immaginavo che me lo avresti chiesto. Koosha ha acconsentito a fartelo tenere. Morad e due suoi fidati hanno già apportato le modifiche alla vostra stanza per renderla vivibile anche per il tuo caracal. -
Ehsan si abbandonò a una mezza risata, controllata ma sincera.
- Guardala: l’hai resa una bambina felice. -
STAI LEGGENDO
Fighting Fire
FantasíaPRIMO LIBRO DELLA SAGA "JINIAN" "Un bambino è la forma più perfetta di essere umano." (Vladimir Nabakov) Nemeria è una bambina come tante, se non fosse che è una Jinian, una figura leggendaria capace di dominare i quattro elementi. Sotto la guida de...
