Oltrepassarono l'ultima cabina, imboccarono la porta sull'angolo e salirono una breve rampa di scale che li immise nell'armeria. Molte armi erano nelle rastrelliere, ma alcune, come tridenti, lance, scudi e reti erano state appese alle pareti. Il tessen di Noriko era stato appoggiato su un sostegno di legno vicino a due yari incrociate. Con la sua shamshir in mano, Nemeria si soffermò a guardare le yari, affascinata dalla lama e dal lungo codolo rastremato.
- Sarebbe bello poter imparare a usare anche quella. -
Noriko sollevò entrambe le sopracciglia: - Non hai i giusti anni di danza e pratica rituale alle spalle. Saresti un disastro. -
- Che intendi? -
- Che se hai dodici anni, te ne servono altrettanti per imparare a usarla. Lascia perdere. -
- Voi due, muovetevi. - le esortò un soldato.
Si affrettarono verso il gruppo. Abayomi la fissava in tralice umettenadosi le labbra. Quando si accorse di avere l'attenzione di Nemeria, curvò l'angolo della bocca in un ghigno sardonico e si avviò al primo cenno del capo delle guardie.
Zahra si limitò a scrocchiarsi le dita. La pelle sotto lo zigomo si crepò e in fondo all'iride si accese una luce ferale. Se Noriko non l'avesse trattenuta, Nemeria l'avrebbe attaccata al muro in quel momento.
- Non perdere di vista l'obiettivo: se ti fai squalificare, non riavrai più la palla di pelo. - le sussurrò.
Il musetto di Batuffolo, il ricordo tattile della sua morbidissima pelliccia sotto il palmo, le fece rallentare il passo e rilassare le spalle.
Le guardie si chiusero dietro di loro e il capo indicò loro una porta che si apriva su uno stretto corridoio in pietra. La luce, sul fondo, disegnava l'ombra di quattro sbarre.
- Quando si alzerà, entrate nell'arena. - annunciò con lo stesso tono infastidito con cui un padrone si rivolge a un cane poco obbediente, - Ve lo dirò soltanto una volta: tenete le mani lontane dalle armi. Se dovessi intervenire e lo spettacolo dovesse subire un ritardo, al ritorno a scuola sarò più che felice di frustarvi personalmente. -
Il gelo nei suoi occhi e la contrazione della mascella bastarono a far passare il messaggio. Persino Abayomi perse il suo sorrisetto sfrontato e chinò il capo.
- Ora disponetevi in due file e attendete. A breve entrerete in scena. -
Durga e Ahhotep si scambiarono un'occhiata d'intesa e si misero dietro Nemeria e Noriko. Dopo un momento d'esitazione, anche gli altri si accodarono e loro due si ritrovarono a essere le prime. Senan fu l'unico che rimase combattuto, ma quando anche Uriah sgattaiolò in fondo alla fila, decise di seguirla. Oltre a Nemeria e Zahra, Senan era l'unico a indossare un'armatura. La sua corazza di cuoio riproduceva i muscoli del petto e del torace.
- Sei agitata? - le domandò Noriko sottovoce.
Nemeria deglutì. La pietra delle pareti smorzava il rumoreggiare del pubblico e lo faceva sembrare una cosa lontana, distante come in un sogno. L'eccitazione che le faceva rizzare i peli sulle braccia, però, era reale ed era nutrimento per le fiamme di Agni. Le parve anche di vederla mentre danzava nella luce polverosa tra il profilo delle sbarre.
- Non come mi aspettavo. -
Noriko annuì. Nemeria sapeva che aveva colto cosa intendeva dire.
- Ricordati quello che mi hai promesso. - le disse e poi non aggiunse altro, perché uno squillo di tromba proruppe nell'aria e la voce roboante di un uomo ammutolì gli spalti.
- Signori, ecco a voi i gladiatori! -
Nemeria scattò prima di tutti e si buttò fuori, sguainando la shamshir verso l'alto. L'aria venne percorsa da un fremito e poi gli applausi esplosero in tutta la cavea. Quelli sulle gradinate più lontane alzarono le mani al cielo, come per farsi vedere da lei, mentre il suo nome rimbalzava di bocca in bocca sempre più forte. E anche quando al coro si aggiunsero i nomi degli altri gladiatori, alle sue orecchie arrivavano solo le voci di coloro che acclamavano lei. Nemmeno la luce bruciante del sole sulle braccia poteva asciugare il suo entusiasmo.
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Fighting Fire
FantastikPRIMO LIBRO DELLA SAGA "JINIAN" "Un bambino è la forma più perfetta di essere umano." (Vladimir Nabakov) Nemeria è una bambina come tante, se non fosse che è una Jinian, una figura leggendaria capace di dominare i quattro elementi. Sotto la guida de...
